il piede in due scarpe

Chiacchiere e appunti di un’emigrante per scelta

  • Flickr Photos

    Annapolis Valley, Thanksgiving weekend 2009

    Annapolis Valley, Thanksgiving weekend 2009

    More Photos
  • Meteo Halifax

  • Meteo Torino

  •  

    Dicembre: 2009
    L M M G V S D
    « Nov    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
  • Archivi

  • Del.icio.us Blogroll

  • Sottoscrivi

  • Iscriviti

Diarietto

Pubblicato da crnfva su Novembre 30, 2009

La settimana sarà impenativa sul fronte ‘’scolastico”. Ho due esami, tutti e due giovedi, uno di fine semestre e l’altro di fine corso, e domani c’è la deadline per consegnare l’ultima tesina.

Pero’ in compenso ho finito di leggere il romanticismo francese, almeno per ora, e così venerdi sono andata in biblioteca, quella pubblica, a ritirarmi il sopirato Dexter by Design, e l’ho divorato nell’arco di 12 ore. Non mi ricordavo quasi più la sensazione di tuffarsi in un bel mistery, senza doversi preoccupare troppo delle categorie, dello stile e dei riferimenti.

Complice una caduta sul sedere che mi ha lasciata leggermente inferma, ho trascorso il sabato sul divano, nel mondo dei serial killer di Miami, senza dover recepire ogni virgola o segnare passaggi importanti.

La lettura come fuga dalla realtà, che meraviglia!

Per il resto è stato un altro weekend pieno di cene e socialità, con strascichi stasera. Giovedì il compagno di viaggio tornerà in Italia per qualche giorno, ed io mi preparerò al Natale.

Intanto l’inverno latita ancora, ma temo non per molto.

Pubblicato su 1 | Lascia un commento »

Il lato povero dell’Inverno

Pubblicato da crnfva su Novembre 25, 2009

Qualche giorno fa qualcuno (pensando peraltro di trovarsi su un forum) ha scritto sui commenti di questo blog che non è giusto idealizzare il Canada, che non è certo il paradiso ecc. ecc.

Lasciando da parte il fatto che questo è un blog personale, e non un sito che incita gli italiani a trasferirsi in massa all’estero (Dio me ne scampi), mi rendo anche conto che la maggior parte dei miei post, quando parlano di Halifax, ne parlano in termini abbastanza positivi. Colpa mia, sono un’inguarible ottimista (“sei una di quelle” mi disse con orrore la mia amica Flora la prima volta che ci incontrammo).

Questo non significa che non veda il “lato oscuro”, o che non gli dia il giusto peso. Glielo do eccome, ed ecco perché sono contenta di non essere in Italia.

Comunque no, questo non è il paradiso terrestre. Tanto per cominciare d’inverno fa un freddo terribile. E questa è una provincia povera. La più povera del Canada.

Questo vuol dire che ogni inverno decine di persone si ritrovano per strada, senza un riparo e senza un pasto. Questo vuol dire che ci sono persone, a volte enti statali, a volti privati con tanta buona volontà, che aprono i cosiddetti “rifugi” per senza tetto.

La “stagione” dei rifugi è iniziata domenica scorsa, il clima è ancora abbastanza mite, ma di notte va sottozero e comunque l’inverno è alle porte, da un giorno all’altro potremmo svegliarci tutti sotto la neve.

Perciò bisogna cominciare a pensarci.

Il problema è che ci sono dei limiti, e non solo di tipo economico. Alcuni rifugi accettano solo uomini, e altri solo donne. Il che esclude le coppie, o i transessuali, che sono rifiutati in un caso, e non si sentono a proprio agio nell’altro.

Altri rifugi hanno una policy di tolleranza zero nei confronti di droghe e alcool. Se sei ubriaco, anche solo un po’, non entri.

Di fronte a questo problema si è mosso un professore di Dalhousie, e ha aperto un nuovo rifugio chiamato Out of the Cold, via dal freddo, che ha la caratteristica di accettare tutti quelli che, per un motivo o per l’altro non possono essere ammessi negli altri rifugi della città.

Dopo un po’ di difficoltà in partenza (gente troppo preoccupata per il buon nome del proprio quartiere si trova anche in Canada), Out of the Cold ha trovato casa nella parrcchia di San Matthew, su Barringto Street. Circa 200 persone ruotano come volontari intorno al rifugio, che può ospitare fino a 15 posti letto, ha accesso alla piccola cucina della parrocchia e perfino alla palestra. C’è un angolo per la lettura, per chi non è pronto a spegnere la luce come in caserma.

Quest’anno si spera di riuscire ad offrire un pasto caldo, oltre alla leggera colazione del mattino.

Ecco, certo c’è bisogno di una politica seria per i senzatetto, non basta la buona volontà, ma mi piace molto questa collaborazione tra università, parrocchia e privati cittadini per risolvere un’emergenza.

Aspetta un attimo, ho di nuovo visto il lato positivo, eh?

Oh, beh, sue me!

Più dettagli qui

 

Pubblicato su Halifax, Società | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Lascia un commento »

Uno sguardo ai libri del professore

Pubblicato da crnfva su Novembre 19, 2009

Sicome ultimamente leggo solo romanzi del romanticismo francese, ho pensato che per il solito post sui libri ci volesse uno special guest. Ovvero:

che cosa sta leggendo il compagno di viaggio in questo periodo, o anche:

uno sguardo sulle deliranti letture di un docete universitario.

Cominciamo.

Le intercenali, di Leon Battista Alberti. Sono abbastanza certa che ce ne sia una copia in italiano ed una in inglese.

I Dialoghi, di Luciano

Le Epistole, di Dante Alighieri

Atti di un onvegno del 2004 su Leon Battista Alberti (intravvedo un pattern)

Echi di una voce perduta, interviste con Primo Levi

Raccolta dei discorsi tenuti dai premi Nobel della letteratura in sede di premio, dal 1966 al 2006 (mah!)

Buciare l’acqua, raccolta di poesie di Alessandro Polcri

What is found there, poesie di Amelia Rosselli.

By a spider’s thread, di Laura Lippmann

Tutti questi libri si trovano in ordine sparso tra il divano ed il tavolo della cucina, ad eccezione dell’ultimo, che è sul comodino.

Sul mio comodino al momento c’è Il rosso e il nero, ma è anche vero che sto leggendo praticamente solo quello, e sto anche cercando di farlo un po’ in fretta.

 

Pubblicato su Libri | Contrassegnato da tag: | 1 Commento »

La torcia olimpica, o la madeleine

Pubblicato da crnfva su Novembre 18, 2009

Oggi ho visto passare la torcia olimpica.

Si lo so non è gran cosa. Inoltre sul momento non mi sono nemmeno resa conto. Un gruppo di persone, non più di una ventina, sostava sull’angolo tra North e Agricola. Avevano le facce allegre e dei cartelli in mano. Sul momento ho pensato ad una qualche manifestazione. Ho attraversato la strada e mi sono voltata a leggere il cartello. E allora e’ passato il corteo. Un po’ di gente a piedi, molte auto della polizia qualche ambulanza. Poi il tedoforo, che non ho visto bene.

Sono stata trasportata indietro all’inverno del 2006. Anche allora ero in piedi su un angolo a poca distanza dal mio posto di lavoro. Era una giornata fresca e di sole, come oggi. Le mie colleghe ridevano, la gente (molta piu’ di oggi, ma in fondo eravamo la città olimpica) assiepava la strada, tutti applaudivano.

Mi ricordo che ero felice. La mia vita era sul punto di salire su un ottovolante, ma io non lo sapevo, o comunque sapevo solo la parte buona.

Ero in piedi sotto il sole, guardavo la gente, ed ero felice.

Oggi, su un altro marciapiede, in un altra città, mi sono chiesta se sono ancora felice. Conosco la risposta, naturalmente. Ma non è più quel tipo di felicità, la sensazione del  mondo che ti si apre davanti, l’aspettativa di qualcosa di sconosciuto e meraviglioso.

Oggi la potremmo chiamara serenità. Equilibrio, Buon umore, nei giorni buoni. Un pizzico di entusiasmo, ma quello è carattere…Mi piace la mia vita, ecco. E so che posso affrontare qualche mareggiata senza paura di annegare. Consapevolezza, magari?

E’ evidente che negli ultimi 4 anni devo essere invecchiata! Mi chiedo se non sia cominciato tutto con una torcia olimpica…

 

Pubblicato su Halifax, Privato | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

Sabato, novembre

Pubblicato da crnfva su Novembre 14, 2009

Siamo qui con temperature intorno ai 10 gradi alla metà di Novembre, tutti un po’ increduli che ci sorridiamo passeggiando sul porto il sabato mattina, ognuno con la sua borsa di provviste del mercato, rigorosamente portata da casa, in tela (i più puri e duri viaggiano a cestini di vimini).

Queste temperature sono inusuali e benvenute e il farmer’s market è una gioia per vari sensi. Ci si va per la verdura di stagione e per le delicatezze: un’ ostrica, 1 dollaro, da mangiare sul posto aperta sul momento; un gruppo di signore di nazionalità assortite cucina specialità dei paesi di provenienza a casa e le offre a prezzi di costo, previo assaggio; “dente dolce”, come dicono qui? Crepe, waffels, marmellate e truffles; un pezzo di formaggio delle valli, che non si nega a nessuno; un assaggio di whiskey di Cape breton, per chi ha lo stomaco alle 10 del mattino.

Ci si va anche per incontrarsi: buona parte della penisola passa per il mercato del sabato. Un’amica che torna a casa per le vacanze, fiera dei suoi biglietti aerei nuovi di zecca, una coppia di studenti (quelli adulti), una collega del compagno di viaggio al suo solito posto dietro al banco delle mele.

Il sole spinge fuori verso Bishop Landing, i ragazzi di Bishop Cellar hanno un wine tasting con assaggi di salmone a mezzogiorno. E’ un’attimo uscire con una bottiglia di vino in mano, no?

Ogni tanto è bello sentirsi a casa, anche lontano da casa.

Pubblicato su Privato | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

links for 2009-11-11

Pubblicato da crnfva su Novembre 12, 2009

  • Ho già parlato altrove del Pier 21, e di quello che a tutt'oggi significa per chi è arrivato in questo paese via mare e a prezzo di grandi sacrifici personali. Questo articolo parla di come il molo 21 sia cambiato, e stia ancora cambiando, negli anni; e di come sia giusto mantenere la vitalità di un posto ricco di "piccole" storie.
    (tags: Halifax Pier21)

Pubblicato su 1 | Lascia un commento »

links for 2009-11-08

Pubblicato da crnfva su Novembre 9, 2009

Pubblicato su 1 | Lascia un commento »

Una settimana piena (e un mondo un po’ più vuoto)

Pubblicato da crnfva su Novembre 8, 2009

Di feste, alcune con abiti da sera, di cibo (non sempre all’altezza) e musica. Di foglie gialle e neve bianchissima, e poi ancora foglie gialle. Di esami, di voti (B+ per una tesina sul romanticismo, devo ancora farmi passare l’incavolatura con me stessa, ma posso giustificarmi -almeno un po’ – con la scusa di averla fatta di corsa), di ore in biblioteca ed in classe.

Ho provato un nuovo parrucchiere, per chi è a conoscenza della mia odissea. E’ matto come un cavallo, ma il taglio non mi dispiace e non è caro, quindi forse gli darò un’altra chance

L’autunno, io trovo, ha un profumo meno intenso che in Italia, gioca tutto sui colori, ma apprezzo le ultime passeggiate per la città prima che il freddo ci chiuda nella sua morsa, che allora saranno corse piu che altro, sperando di arrivare a destinazione il più in fretta possibile.

Sempre questa settimana, il compagno di viaggio, la sua famiglia ed io abbiamo perso qualcuno a cui volevamo molto bene. Se ne è andata senza disturbare, ma lasciando una grande impressione in chi rimane, ovvero esattamente come ha vissuto. Sarà un mondo un po’ più vuoto, ma mi piace credere che mi abbia insegnato qualcosa, nel breve tempo in cui ho avuto l’occasione di conoscerla. Quindi questo post e’ dedicato al senso dell’avventura e alla splendida curiosità per il mondo di Elisa.

Pubblicato su Canada, Halifax, Privato | Contrassegnato da tag: , , | 1 Commento »

Una zucca, un dolcetto, una maschera…

Pubblicato da crnfva su Ottobre 31, 2009

Dovrei veramente ricominciare a scrivere su questo blog, se non altro per intrattenere mio cognato (ciao, Marco) e un altro paio di dedicatissimi lettori :-)

Il problema e’ come sempre, che piu’ cose succedono nella propria vita, meno si ha il tempo di scriverne. Cosi vedete che non e’ la mancanza di materiale, a fermarmi.

Per la maggior parte del tempo sono immersa nella letteratura romantica francese, o nell’insegnamento dell’italiano. Ma a congiurare contro la mia costanza nel bloggare si sono messe la recente visita di un’amica e conseguenti gite per la Nova Scotia in pieno foliage (foto su Flickr e speriamo post a breve), feste di Halloween (questo stesso post viene interrotto ogni paio di minuti da orde di trick or treaters alla porta: finora lo spettacolo migliore e’ stato un padre accompagnatore vestito da Pippi Calzelunghe), vita sociale in generale, giardinaggio (devo ricordarmi di comprare nuovi sacchi per le foglie), varie ed e eventuali.

Purtroppo, visto che il compagno di viaggio e’ nell’altra stanza molto determinato a fare cena in orari nord americani, dovro’ interrompermi qui. Prometto di provare ad aggiornare piu’ spesso.

Happy Halloween a tutti.

Pubblicato su 1 | Lascia un commento »

links for 2009-10-25

Pubblicato da crnfva su Ottobre 26, 2009

  • Belli ssimo Catablog (un blog che descrive cataloghi presenti nella biblioteca) della Brooklyn Historic Society, molto opportunamente chiamato Emma, in onore di una bibliotecaria.

Pubblicato su 1 | Lascia un commento »