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Chiacchiere e appunti di un’emigrante per scelta

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Pubblicato da crnfva su Luglio 5, 2009

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In ripartenza

Pubblicato da crnfva su Giugno 28, 2009

Sono di nuovo in partenza, la trasvolata verso est, normalmente più breve, mi prenderà un paio di giorni causa coincidenze dei voli. Ho molte cose da raccontare a questo blog, ma la connessione Internet dove mi trovo ora non consente tempi di riflessione. Quindi le trasmissioni riprenderanno regolari una volta che avrò messo piede in suolo canadese.
Come sempre mi spiace ripartire, e al contempo non vedo l’ora di essere a casa, dove un sacco di persone e cose da fare mi attendono.
E’ un’estate pazza, sul serio.

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Life sentences

Pubblicato da crnfva su Giugno 16, 2009

di Laura Lippman

I romanzi al di uori del ciclo di Tess Monaghan, l’ho già detto altrove, sono i migliori della Lippman.

I caratteri femminili in particolare, sono sempre perfetti, pieni di sfumature, realistici quanto possibile.

Anche questaè una storia di ex compagne di scuola, di come ritrovarsi adulte dopo anni sia una specie di shock, di come ciascuno trasforma i propri ricordi d’infanzia in base alle proprie esperienze ed esigenze.

E’ anche una storia degli AfroAmericani di Baltimora, almeno una parte.

Ah, e poi c’è il mistero, naturalmente. MA come in tutti i romanzi ben scritti, è funzionale al resto.

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Il sindacato dei poliziotti Yiddish

Pubblicato da crnfva su Giugno 14, 2009

di Machael Chabon

Come mi è sfuggito finora questo autore? E’ un genio!

Nel 1948 gli stati arabi invadono Israele, costringendo gli ebrei finalmente convenuti nella loro antica e nuovissima patria ad un’ennesima diaspora. La maggior parte di loro viene accolta dagli Stati Uniti, e sistemata in Alaska, che diventa per l’occasione una specie di protettorato a scadenza.

E la scadenza è vicina, al momento dell’azione: sei mesi, e nel 2008 il popolo ebraico sarà di nuovo cacciato, di nuovo costretto a cercarsi un posto dive vivere. I personaggi che incontriamo hanno tutti questa spada di damocle sulal testa, e ognuno cerca di risolverla come può.

Intanto, in un albergo piuttosto equivoco, un uomo viene ucciso, e il nostro poliziotto protagonista, perseguitato dal giusto numero di fantasmi, dovrà affrontarli mentre cerca l’assassino.

Se v piace la fantastoria (a me si) vi piacerà a maggior ragione questo libro, che oltre al resto è scritto benissimo ed ha ambientazioni suggestive.

Incontrerete ebrei improbabili in cerca della propria identità, popolazioni native dell’alaska perseguitate da destini palestinesi, sette fondamentaliste in odore di mafia, ed un impagabile mastro di cordami, il cui ruolo è quello di  tracciare i confini della realtà.

Ah, poteva forse mancare la CIA?

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Un luogo incerto

Pubblicato da crnfva su Giugno 12, 2009

di Fred Vargas

Ancora il commissario Adamsberg e le sue indagini nuvolose. Inutile raccontare la trama, il punto è che i romanzi della Vargas continuano ad essere le cose migliori che mi capita di leggere ultimamente, li aspetto con ansia e finiscono troppo in fretta.

Questa volta’azione si sposta da Parigi ai balcani, le atmosfere sono perfette e idialoghi anche meglio.

Che fate li’? Correte a leggere.

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Elezioni

Pubblicato da crnfva su Giugno 10, 2009

Elezioni? Parliamo di elezioni? Meglio di no, se persino la discussione con i miei amici a tratti mi deprime. Abbiamo visto tutti come sono andate le europee, e non solo in Italia, e non sarò qui per votare al secondo turno delle provinciali, forse è meglio.

Però anche in Nova Scotia si è votato, ed hanno fatto un discreto lavoro. Il governo della provincia è andato al New Democratic Party, ovvero la cosa più a sinistra che si potesse trovare da quelle parti, e con un governo di netta maggioranza, dopo circa 5 anni. 31 seggi su 52, che non è niente male.

Darrell Dexter è il nuovo governatore della provincia, ma dei 52 seggi, ben 12 sono andati a donne, 9 delle quali dell’NDP.

Aspettiamo ora la formazione del gabinetto.

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Una passeggiata nel parco

Pubblicato da crnfva su Giugno 10, 2009

Domenica doveva piovere, invece ci siamo alzati con il sole caldo e l’aria  fresca.

Abbiamo tirato fuori le bici e pedalato fino al parco della Mandria, a Venaria, felicissimi discoprire che il percorso può essere effettuato quasi interamente su pista ciclabile.

Da casa del Compagno di Viaggio si raggiunge Parco Ruffini grazie alla pista di Corso Rosselli, poi il Parco della Pellerina attraverso la piasta di corso Brunelleschi, infine si attraversa il Parco le Vallette e si raggiunge Villa Cristina. Il più è fatto.

La reggia di Venaria, recentemente restaurata, è splendida dall’esterno (no, non siamo entrati, troppo una bella giornata) e il Parco della Mandria consente ulteriori pedalate o la ricerca di una panchina ombrosa per leggere.

Consiglio la gita a chiunque, e ce ne sono altre su questo sito.

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The 19th Wife

Pubblicato da crnfva su Giugno 3, 2009

di David Ebershoff

Come spesso mi succede, incontro un libro su un argomento che mi incuriosisce, e subito diventa un leit motiv.

Ma questa volta ho scelto questo romanzo più che altro per la copertina, per poi trovarmi invischiata in storie di mormoni, mentre un saggio sullo stesso argomento mi aspettava piaziente nella pila dei “da leggere”.

Il libro di Ebershoff è un affarone, poi, perché in realtà i romanzi sono due.

Il primo è ambientato ai giorni nostri, in una comunità di mormoni poligami, una setta che non si è mai del tutto distaccata dai primi insegnamenti di Joseph Smith. Unadelle mogli è accusata di aver ucciso il marito, con un colpo di fucile, e adesso è in carcere.

Lontano, preso dalla sua nuova vita, il figlio che anni prima era stato cacciato lo scopre per caso, e inizia ad indagare, credendo la madre innocente. Le indagini lo porteranno anche ad un viaggio nelle proprie origini, e a scoprire parti di se’ e della comunità che non conosceva.

Il secondo filo narrativo è la storia romanzata di Ann Eliza Young, moglie del profeta Brigham Young. Ann Eliza fu una delle mogli del profeta Young che lasciò il marito per girare l’america a denunciare la poligamia e gli effetti negativi che aveva su mogli e figli. Ann Eliza era ufficialmente la 19a moglie di Young ma più probabilmente si aggirava intorno al numero 50.

Lo sguardo sulla vita dei primi mormoni è interessante e mira al gusto, che tutti abbiamo, di ficcare il naso nella vita altrui.

Il libro è comunque informativo e molto ben scritto, i personaggi del giallo dei giorni nostri sono assolutamente amabili, e il protagonista è simpatico ma non lezioso.

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Cold Case

Pubblicato da crnfva su Giugno 1, 2009

Ok, i libri sono due, presi insieme in biblioteca proprio perché avevano lo stesso titolo. E siccome sono libretti gialli di quelli che vanno giù in un sorso, e non lasciano certo il segno (tant’è che avendoli letti da più di un mese per ricordare le trame sono dovuta andare a cercare un riassunto online), la recensione sarà una sola, per risparmiare bytes.

Cold Case di Robin Burcell

Il meno gradevole dei due. Una poliziotta con un passato traumatico, un assassino forse seriale forse no, testimoni che scompaiono, scambi di persona. La soluzione è insoddisfacente e i personaggi tagliati con l’accetta. Perfetto per un viaggio in treno, se l’edizione è paperback. Così poi si può liberare il libro senza rimpianti.

Cold Case di Linda Barnes

Andiamo già meglio. Il libro è parte della serie con protagonista Carlotta Carlyle, originale investigatore privato e tassista part-time, che sull’elenco del telefono compare con il nome del suo gatto, per non avere seccature, e si fa aiutare nelle indagini da una schiera di personaggi fuori dagli schemi. L’ambientazione è Bostoniana, città di cui sono divenuta recente e sfegatata fan. La scrittura scorre. Aiuta molto (almeno me) la trama, che si dipana dal presunto ritrovamento di un recente manoscritto originale di un’autrice creduta morta da tempo.

Carlotta viene incaricata di cercare la scrittrice, ma niente è quel che sembra (va da se’).

Il libro è lontano da essere ottimo, ma i personaggi sono simpatici e l’idea originale. Invece di liberarlo, alla fine del viaggio, regalatelo ad un amico in partenza.

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Visita a Villa della Regina

Pubblicato da crnfva su Maggio 30, 2009

Abbiamo avuto ospiti, lo scorso week end, niente meno che dal Canada. E poche cose mi divertono come visitare la mia città attraverso gli occhi di amici turisti.

Il caldo era soffocante, così abbiamo pensato di cercare rifugio in collina, e visitare la recentemente riaperta Villa della Regina. Ignari eravamo del fatto che la visita dovesse essere prenotata, ma la fortuna ci ha sorriso e mentre bighellonavamo davanti ai cancelli, un usciere con l’aria caporalesca ci ha rimproverato per il ritardo e fatti entrare. Gli abbiamo fatto presente che non avevamo alcun appuntamento: lui ci ha guardati soppesando la situazione poi ha alzato le spalle e ci ha spinti nel gruppo di persone in attesa.

La villa è splendida. La ristrutturazione notevole. Dopo un breve documentario di benvenuto, siamo stati lasciati nelle capaci mani di una signora, storica dell’arte alle dipendenze, presumo, delle Belle Arti, che ci ha condotto attraverso una (troppo?) dettagliata visita degli appartamenti reali.

La signora era chiaramente molto informata e altrettanto colta, e io sono senz’altro una buzzurra superficiale che apprezza l’atmosfera dei luoghi ma in conpenso non ha cultura sufficiente per apprezzare la storia di ogni singolo affresco , mobilio, arazzo (inclusi quelli mancanti, causa furto, distruzione o trasporto al Quirinale da parte dei reali stessi). Così sono stata anche sgridata, perchè vagavo precedendo il gruppo di un paio di metri, cercando anche di sfuggire la calura data da trentacinque persone stipate in pochi metri quadri.

Ma insomma, queste son le cose che rendon le visite ai musei degne di esser raccontate.

La verità è che Villa della Regina è veramente bella, e vi consiglio di prenotare una visita, o magari apettare che la struttura ammetta visite meno organizzate, o anche solo visitare i giardini, se possibile, con una vista mozzafiato sulla città. I soldi sono stati stanziati per la costruzione anche di un bookstore, e oltre almuseo la villa ospiterà gli uffici per la catalogazione delle opere d’arte in Piemonte.

La città ha guadagnato un monumento e un colpo d’occhio ancora migliore sulla già splendida collina.

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