Informazione alla famiglia
Pubblicato da crnfva su Gennaio 23, 2008
Laura, Zipà, siete lì? Battete un colpo!
Sembra sempre che manchi il tempo per aggiornare il blog: troppo “progetti” – splendido eufemismo Nord Amercano – in corso.
Alla fine, a furia di non cercare lavoro, pare che il lavoro abbia trovato me. Questa è un po’ una costante della mia vita. Ogni volta che sono serena con me stessa, qualcosa di positivo mi capita. La tentazione di rifugiarmi nelle filosofie New Age è forte, ma la ignorerò con stoicismo
Così, invece che un lavoro, che come tutti sanno non sarebbe una buona notizia, ho trovato dei lavoretti, o dei passatempi, o – in una caso – del volontariato “rimborsato”.
La dimensione per qunto mi riguarda è perfetta. Alcune traduzioni, cosa che già facevo, alcune lezioni private (una delle quali molto divertente, e non lo dico solo perchè due delle persone coinvolte mi leggono), e quest’altra cosa, per tre mattine a settimana.
Il risultato è che non sto dietro alle cose che ho da leggere, ai bucati da stirare, e naturalmente al blog! Urge un po’ di organizzazione – o perdere meno tempo davanti ai feed ed al computer.
Nel frattempo la vita sociale procede a velocità di crociera, come sempre quando è in carico al compagno di viaggio.
Tra l’altro ieri sera abbiamo provato il nuovo ristorante iraniano dietro casa, si è mangiato piuttosto bene e pagato piuttosto poco, il proprietario è ansiosissimo di piacere e di raccontare: ci ha detto che ci sono solo due altri ristoranti iraniani in città, di cui uno downtown, ma è poco più di un take away, e uno sulla Bedford Highway, nascosto in un ristorante cinese.
Qui il tempo oscilla tra i meno sedici gradi di ieri (è una speldida mattina qui all’Atlantic Chiropratic, diceva la segretaria del fisioterapista del compagno di viaggio rispondendo al telefono. Ma sei pazza, volevo chiederle? Hai visto la temperatura?) e lo zero di oggi.
Ma la neve è indescrivibile, da quanto è bella: farina soffice ed asciutta, di un bianco immacolato, nel giro di due ore la città si trasforma in un presepe, o in un quadro impressionista: la luce diventa rosata, e un silenzio perfetto scende sulle strade. Il momento migliore della settimana sono è stato l’attraverso del Commons nella neve fresca domenica mattina.
Insomma, procediamo, e più passa il tempo, devo dire, più mi sento a casa.










carlo detto
Speriamo che non ti abbia perso alla filosofia New Age!
crnfva detto
Ciao Carlo! Che piacere vederti da queste parti! Tutti insieme meditiamo sui tuoi motivi