Il sindacato dei poliziotti Yiddish
Pubblicato da crnfva su Giugno 14, 2009
di Machael Chabon
Come mi è sfuggito finora questo autore? E’ un genio!
Nel 1948 gli stati arabi invadono Israele, costringendo gli ebrei finalmente convenuti nella loro antica e nuovissima patria ad un’ennesima diaspora. La maggior parte di loro viene accolta dagli Stati Uniti, e sistemata in Alaska, che diventa per l’occasione una specie di protettorato a scadenza.
E la scadenza è vicina, al momento dell’azione: sei mesi, e nel 2008 il popolo ebraico sarà di nuovo cacciato, di nuovo costretto a cercarsi un posto dive vivere. I personaggi che incontriamo hanno tutti questa spada di damocle sulal testa, e ognuno cerca di risolverla come può.
Intanto, in un albergo piuttosto equivoco, un uomo viene ucciso, e il nostro poliziotto protagonista, perseguitato dal giusto numero di fantasmi, dovrà affrontarli mentre cerca l’assassino.
Se v piace la fantastoria (a me si) vi piacerà a maggior ragione questo libro, che oltre al resto è scritto benissimo ed ha ambientazioni suggestive.
Incontrerete ebrei improbabili in cerca della propria identità, popolazioni native dell’alaska perseguitate da destini palestinesi, sette fondamentaliste in odore di mafia, ed un impagabile mastro di cordami, il cui ruolo è quello di tracciare i confini della realtà.
Ah, poteva forse mancare la CIA?









