Una settimana piena (e un mondo un po’ più vuoto)
Pubblicato da crnfva su Novembre 8, 2009
Di feste, alcune con abiti da sera, di cibo (non sempre all’altezza) e musica. Di foglie gialle e neve bianchissima, e poi ancora foglie gialle. Di esami, di voti (B+ per una tesina sul romanticismo, devo ancora farmi passare l’incavolatura con me stessa, ma posso giustificarmi -almeno un po’ – con la scusa di averla fatta di corsa), di ore in biblioteca ed in classe.
Ho provato un nuovo parrucchiere, per chi è a conoscenza della mia odissea. E’ matto come un cavallo, ma il taglio non mi dispiace e non è caro, quindi forse gli darò un’altra chance
L’autunno, io trovo, ha un profumo meno intenso che in Italia, gioca tutto sui colori, ma apprezzo le ultime passeggiate per la città prima che il freddo ci chiuda nella sua morsa, che allora saranno corse piu che altro, sperando di arrivare a destinazione il più in fretta possibile.
Sempre questa settimana, il compagno di viaggio, la sua famiglia ed io abbiamo perso qualcuno a cui volevamo molto bene. Se ne è andata senza disturbare, ma lasciando una grande impressione in chi rimane, ovvero esattamente come ha vissuto. Sarà un mondo un po’ più vuoto, ma mi piace credere che mi abbia insegnato qualcosa, nel breve tempo in cui ho avuto l’occasione di conoscerla. Quindi questo post e’ dedicato al senso dell’avventura e alla splendida curiosità per il mondo di Elisa.










Anonimo detto
eh sì, il vuoto si sente(e continueremo a sentirlo)…ma la pienezza e serenità della sua vita ci ha arricchito comunque tutti e di questo le siamo profondamente grati, come per un grande insegnamento che ci è stato regalato.
Queste sono le parole con le quali lei stessa vuole essere ricordata e che ho avuto il privilegio di leggere a tutti i presenti la mattina che l’abbiamo salutata, le riporto anche per chi quel giorno non ha potuto esserci:
UOMINI ( Evtusenko )
Non esistono persone poco interessanti.
Sono i loro destini storie di pianeti.
Tutto, nel singolo destino, è singolare,
e non c’è un altro pianeta che gli somigli.
Ma se qualcuno è vissuto inosservato
-e di questo si è fatto un amico –
tra gli uomini è stato interessante
anche col suo passare inosservato.
Ognuno ha un mondo misterioso tutto suo
e in esso c’è l’attimo più bello
e l’ora più angosciosa,
solo che noi non ne sappiamo niente.