Viaggio in Francia: i dintorni di Digione

Mercoledì

Si prende la macchina e si evita la statale come la peste, ci spiega Patrick, il nostro ospite. Solo stradine, più sono piccole, meno portano da qualche parte, meglio è.

I paesini si alternano a vigne, le vigne a castelli, i castelli a chiese o abbazie o torri.

Grosse macchine agricole alte e sottili come cavalletti sovrastano i filari piuttosto bassi e sono ovunque sulle strade, insieme a pochi turisti, in auto o in bici.

I paesini sono aggraziati e puliti, ogni tre portoni c’è del vino da degustare e possibilemte acquistare.

Ci fermiamo a pranzo a Beaune, capitale del vino della Borgogna, come gridano i cartelli. Un bel mercato, numerose piazzette, negozi per turisti, un imponente Hotel Dieu con museo incorporato.

Una signora in un negozio di vini ci tiene una conferenza sulla categorizzazione dei vini in Borgogna. Visitiamo la Cave Patriarche, una delle più vecchie ed imponenti, km di gallerie e file di bottiglie impilate a piombo, e poi la degustazione di 13 vini diversi. Esco un po’ provata.

Pranziamo nel sole cocente e poi ci buttiamo su una panchina nel parco sotto le mura a leggere.

Col fresco, rientriamo verso Digione e ceniamo in Place Zola, un mare di tavolini all’aperto sulla pietra bianca del selciato.

Ah, l’Europa.

Puntate precedenti

Parigi I

Parigi II

Da Parigi a Digione

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