Un weekend passato a Philadelphia a cantare a squarciagola e a chiacchierare di sciocchezze e massimi sistemi con amici vecchi e nuovi è un bel modo per rilassarsi, soprattutto se si aggiungono cibi e bevande in quantità sicuramente eccessiva.
Philadelphia è una della città più antiche in questo continente, ha una sua eleganza un po’ europea, un eccellente ristorante thai (certamente più di uno) e una meravigliosa libreria anarchica nel bel mezzo della via commericiale (è più meraviglioso il concetto della libreria che l’effettivo inventario di libri, è piccina, gestita da volontari, estremamente volenterosa. E’ stata premiata dal nostro ingresso, di certo, e deve avere una clientela determinata e costante per sopravvivere in quel contesto. Ma questo paese smetterà mai di stupirmi?).
E’ anche sede di alcune delle università più prestigiose, tra cui un’ Ivy League, e delle tradizioni democratiche americane. E’ la città dei murales, di cui sono pieni i palazzi del centro, e del maestoso fiume Delaware. Oltre i ponti di ferro, il New Jersey dormicchia.
A due ore da Washington e poco meno da New York, Philadelphia ha tradizioni e orgoglio. Se passate da queste parti, fateci un salto anche voi.









