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Archivio per il 'Canada' Categoria


Di ritorno

Pubblicato da crnfva su Luglio 1, 2008

E rieccomi: questa volta sull’altra sponda dello stagno.

Sono qui da due giorni, e rimettermi in pari ha richiesto un po’ di tempo. I mici reclamavano attenzioni, la valigia era da svuotare e i bucati da smaltire. La casa era in buono stato, per fortuna, e una vicina mi aveva persino lasciato delle fragole sul tavolo.

Per fortuna il supermercato funziona come luogo di socializzazione, e gia’ ho incontrato e salutato diverse persone tra i banchi dei surgelati.

Intanto oggi e’ Canada Day, come dire il 2 giugno, e si sprecano le iniziative. Un giro ai Public Gardens no  me lo leva nessuno, e poi, se il tempo tiene, magari anche al porto e alla cittadella. Armata di macchina fotografica.

Che poi, le foto a destra risalgono si a Maggio, ma nel frattempo ne ho fatte altre, mi ci vorra’ un po’ per mettermi in pari.

Questa sera, sempre tempo permettendo, si attendono i fuochi artificiali: se no, le date alternative sono nel weekend.

Post piu’ approfonditi, su Canada Day e altre quisquilie attendono. Ma per ora, togliero’ un po’ di erbacce in giardino.

Buon 1 luglio a tutti

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Quasi al via

Pubblicato da crnfva su Maggio 2, 2008

Va bene, siamo quasi pronti. Tra pochi giorni saremo all’aeroporto di Montreal, in procinto di imbarcarci sul volo per Londra, quindi per l’Italia.

In queste ultime settimane il compagno di viaggio e’ stato un po’ sparso per il nord America, inseguendo conferenze e biblioteche. Tornera’ all’ultimo minuto utile, quindi io sto organizzando la partenza.

Due amici saranno in carico della casa: si sono gia’ trasferiti qui sabato scorso, quindi la priorita’ era fare spazio a loro. Di qui il cambio armadi, la pulizia approfondita della stanza a loro assegnata, il ricollocamento di oggetti ivi depositati in via transitoria.

Poi c’era il giardino, su cui ho gia’ aggiornato tutti fino alla nausea.

Le provviste e i dettagli per la cura dei gatti sono stati sistemati. Mi piange il cuore a lasciarli qui, anche se so che non saranno soli e saranno anzi perfettamente accuditi. Questa e’ la strada per diventare una anziana signora stramba e amante dei gatti, che mi si apre. Onestamente, l’idea non mi dispiace. Ripensandoci sono gia’ strana e sicuramente amante dei gatti. Non mi resta che attendere di diventare anziana.

In questi ultimi giorni ho pagato bollette, movimentato conti correnti, fatto copie di chiavi. Insomma credo che poco o niente sia rimasto da fare. Tranne la valigia, naturalmente, anche se pure lei e’ a mezza strada.

Se dico qui che non ho molta voglia di tornare, nessuno si offenda: il desiderio di vedere amici e famiglia e’ molto, e non e’ certo il viaggio a spaventarmi. Ci sono una paio di ragioni, una delle quali molto personale, che mi rendono faticosa questa partenza. Quando saro’ li con voi, lo so, saro’ contenta.

Ma con un’occhio, controllero’ il calendario in attesa del 28 giugno, data del mio volo da Londra.

Intanto ci aspetta un ultimo week end, pare di bel tempo. Useremo il barbeque, andremo al mercato, e approfitteremo del sole come fanno gli aligoniani, consci del fatto che ogni raggio e’ prezioso, anche se in effetti tra pochi giorni avremo sole fino a cuocerci.

Ho ancora qualche commissione: un giro in biblioteca, qualche caffe’ con amici, gli ultimi saluti. Qualche conoscente sara’ in Italia contemporaneamente a noi, e magari negli stessi posti.

Abbiamo gia’ organizzato possibili incontri, con scambi di numeri telefonici e promesse di appuntamento.

Come sempre sara’ strano vedere gli amici fuori contesto: noi immigranti di lusso, a casa propria negli aeroporti, la valigia che si fa quasi da se’, poi sperimentiamo questa strana sensazione, che ci porta a riconoscere ogni luogo come familiare, ma nessuno e’ piu’ veramente casa.

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Lavorare in Canada

Pubblicato da crnfva su Aprile 26, 2008

Le paghe minime sono in crescita in Canada, soprattutto grazie alla spinta di province come l’Alberta e il British Columbia, perennemente a corto di mano d’opera.

Per paga minima oraria si intende ovviamente quella data a manodopera non specializzata. Quella della Nova Scotia e’ tra le piu’ basse, le province atlantiche sono infatti piuttosto depresse, se comparate ad altre in pieno “boom”.

Comunque, al momento la paga minima oraria in NS e’ 7.15 $, ma  a partire dal primo maggio, aumentera’ a 7.60 $.

E’ inoltre prevista una crescita costante negli anni a venire fino all’Aprile del 2010, quando la paga minima raggiungera’ la cifra di 9.15$.

Se volete un’idea di quanto si puo’ guadagnare in Canada con un lavoro non qualificato, qui c’e’ una tabella interessante.

Questo invece, e’ il sito da consultare se siete interessati al mercato del lavoro locale.

Ancora, una panoramica dei posti di lavoro disponibili ad oggi.

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Girlpower

Pubblicato da crnfva su Aprile 17, 2008

Ok, il giardino era un disastro: non solo le foglie accumulate dallo scorso autunno, che non abbiamo fatto in tempo a raccogliere prima che nevicasse, ma anche cespugli fuori controllo, erbacce secche, rami spezzati.

Ho convocato le vicine dal pollice verde, per avere qualche direttiva. Responso: due delle quattro rose andavano eliminate alla radice, le rimanenti potate seriamente, la forsithya convinta ad espandersi verso l’alto e non in orizzontale. Inoltre, sostegni per le piante da raddrizzare, vecchie assi da buttare, immondizia negli angoli.

La cosa che mi terrorizzava di piu’ erano i cespugli da potare: non sa dove si comincia, e gia’ sfogliavo le pagine gialle alla ricerca di un servizio gardening a buon mercato.

Poi ieri mi sono messa a rastrellare dove era possibile, ed ecco che le vicine sono comparse, armate di vanghe e forconi 9per cosi’ dire) e attrezzi fancy da giardinaggio.

In due ore, il giardino ha assunto un’aria umana. Le due signore, entrambe con l’aria da dame inglesi, hanno tagliato, accettato, vangato, e in soprammisura preparato un the, il tutto discettando amenamente di sciarpe batik e negozi per stoffe pregiate a San Francisco.

Mi spiace solo di non aver fatto le foto del prima e dopo.

Risultato: 10 sacchi di rimasugli pieni, la rosa di Mrs MacDonald (la prima proprietaria di casa mia, personaggio mitico a cui un giorno dedichero’ un post) salva, un pomeriggio in compagnia, ancora un po’ di lavoro da fare ma del tutto gestibile, anche da una poverina poco gardenodotata come me.

Sisters are doing it for themselves, purche’ altre sisters arrivino in soccorso!

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La nevicata perfetta

Pubblicato da crnfva su Marzo 13, 2008

La nevicata perfetta arriva di solito la sera. Uno rientra dal lavoro e il cielo e’ grigio-bianco. Si mette pantofole, tuta, magari addirittura il pigiama. Poi guarda dalla finestra, e il cielo e’ rosa, i fiocchi sono fitti e densi. Dopo meno di un’ora, per terra la coltre bianca ha ricoperto il ricopribile, sugli alberi impalcature leggiadre di neve sfidano la gravita’. La sera e’ luminosa ed irreale, la temperatura mite. Allora ci si riveste, e si esce a guardarla, questa nevicata perfetta, si pesta la neve consapevoli che subito dopo il nostro passaggio le nostre impronte saranno ricoperte di nuovo da altra neve.

Ieri sera abbiamo avuto una nevicata perfetta. Non ci siamo dovuti rivestire, perche’ eravamo gia’ in giro. Una birra con amici dopo una conferenza molto interessante, la conversazione spaziava tra argomenti profondi e altri scherzosi.

La neve attutiva i rumori ed era come essere sospesi nel tempo. Fuori dal pub, ci siamo salutati all’italiana, due baci sulle guance: una serata semplice e nata senza organizzazione, e, leggera e avvolgente come la neve, la sensazione di averci fatto un po’ il nido, in questa citta’ tutta bianca.

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Domani e’ l’8 Marzo

Pubblicato da crnfva su Marzo 7, 2008

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Domani e’ l’8 marzo e ancora un po’ mi sfuggiva: la mancanza di mimose ad ogni angolo di strada, e ancor piu’ l’assenza di una televisione,  per un pelo…

L’8 marzo in Nord America non ha ancora i connotati della festa commerciale tipo San Valentino o la festa della Mamma. Ci si scambia auguri, ci sono degli eventi, a volte delle marce a cui partecipare: e’ una commemorazione ed una celebrazione, non un party.

Il governo ha una paginetta web da dove incoraggia i cittadini tutti a promuovere il messaggio legato a questa giornata, e propone del materiale online.

Ad Halifax e’ prevista una marcia domattina e svariate organizzazioni (una Chiesa, lo YMCA, le biblioteche pubbliche) propongono piccoli eventi.

Sfortunatamente proprio lo scorso anno in questo periodo ha chiuso in citta’, per mancanza di fondi governativi, Status of Women, ufficio che dai noi chiameremmo “per le pari opportuita’”.

Fate qualcosa l’8 marzo?

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Settimana del libro!

Pubblicato da crnfva su Febbraio 26, 2008

Freedom to Read Week 2008

Questa e’ la settimana canadese del Freedom to Read, liberta’ di leggere! Inltre la CBC sta trasmettendo l’interesante programma Canada Reads edizione 2008: una sfida tra cinque romanzi, con letture e dibattiti. Qui la pagine Facebook del programma con tutti gli aggiornamenti.

Che fate davanti allo schermo? Prendete un libro!

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Crazy weather

Pubblicato da crnfva su Febbraio 23, 2008

Ancora ospiti questo fine settimana: stiamo diventando una delle distinazioni piu’ popolari da Europa e Nord America.

Ieri una gita a Martinique beach ci ha fornito idee nuove per intrattenere gli ospiti “importanti” quest’estate.  La temperatura sara’ certo piu’ clemente in Agosto. Questo non impediva ad un paio di surfers di godersi l’oceano a - 4 centigradi.

Abbiamo mangiato in un buffo cinese - canadese: non male, bisogna dire.

I locali dall’aria invitante non mancano, ma come prevedibile, seguono la stagione turistica: che incredibilmente non e’ in Febbraio!

Stamattina ci siamo svegliati con 20 centimetri di neve. Benvenuti in Nova Scotia!

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Baciati dal sole

Pubblicato da crnfva su Febbraio 19, 2008

Point Pleasant Park

Una giornata di sole che interrompe il nostro lungo inverno e’ quello che ci vuole per sentirsi piu’ leggeri, piu’ innamorati della vita.

Il compagno di viaggio ed io abbiamo rubato mezz’ora alle rispettive complicate giornate, per andare a vedere le onde dell’Atlantico. So di averlo gia’ detto, ma ancora non mi capacito di vivere in una citta’ di mare, mi sembra un miracolo, un regalo ogni volta.

Da casa l’oceano non si vede, anche se e’ a circa 700 metri in linea d’aria. Se le strade che si percorrono quotidianamente non portano in vista del mare, ci si puo’ facilmente dimenticare che c’e’.

Fino ad una giornata come quella di oggi, dopo una nottata di pioggia e tempesta il sole arriva prepotente e l’odore salmastro si fa strada oltre la cittadella, per le vie perpendicolari alla costa fino ai negozietti di Agricola Street. E’ come un richiamo irresistibile: all’improvviso, come le tartarughe che mettono fuori la testa dal guscio, siamo tutti fuori per strada, e ci sorridiamo con aria d’intesa con gli sconosciuti che incrociamo per strada.

C’e’ il sole, c’e’ il mare, anche oggi la vita e’ bella.

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Antiabortisti transoceanici

Pubblicato da crnfva su Febbraio 12, 2008

Mentre in Italia succedono cose come questa e questa, in Canada si discute sull’Unborn Victims of Crime Acts, una proposta di legge tesa a proteggere i feti dalle aggressioni e violenze domestiche.

L’Abortion Rights Coalition of Canada si scaglia contro la proposta qui, con le motivazioni, che l’autrice di questo blog condivide, qui sotto riportate.

1 - Il considerare il feto persona giuridica e’ contro il senso del corpo costituzionale canadese.

2 - Le vere vittime da difendere dalla violenza domestica sono, in questo caso, le donne incinte e non i feti.

3 - La proposta non protegge le donne, viste come incubatrici umane, ma il loro prezioso carico solamente.

4 - L’intenzione reale della proposta e’ quella di dare al feto dignita’ di persona giuridica, e conseguentemente criminalizzare l’aborto.

5 -  E’ una legge delle buone intenzioni: difendere il feto dalla violenza domestica e’ una strategia che, dove applicata, non ha portato alcun risultato al fine di limitare la violenza stessa.

6 - La proposta e’ in conflitto con i diritti della donna secondo la Charter of Rights and Freedoms, che considera madre e nascituro come un’unica entita’. Dare al secondo diritti separati da quelli della prima causerebbe un danno alla donna stessa.

Queste che ho riportato sono solo alcune delle motivazioni per cui questa proposta di legge si rivela un pericolo per la donna e per il suo diritto alla scelta.

Il mio pubblico e’ limitatissimo e forse prevalentemente italico. Ma se volete fare qualcosa, qui si puo’ firmare una petizione.

Prima che sia tardi, e la meravigliosa assenza di una legge canadese che limiti il diritto all’aborto venga messa in pericolo.

Thanks to Laura, as usual! 

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