Ieri l’associazione con cui lavoro ha ospitato un evento culturale molto rinomato in città. Per l’occasione, l’ospite d’onore era il Lieutenant Governor della Nova Scotia. Dovrei dire forse la Lieutenant Governor della Nova Scotia, una signora che si chiama Mayann E. Francis, e che è il rappresentante della Regina d’Inghilterra per la nostra provincia.
La cosa interessante è stato vedere il protocollo, al tempo stesso elaborato e approcciabile, che accompagna questa figura.
Sono arrivati in tre, molto puntuali, la Lieutenant Governor con un abito da sera sul lilla, un’altra signora che poteva essere un ospite come una segretaria (più quest’ultima, visto che non è poi stata fatta sedere al tavolo d’onore) e una Mountie in abito da sera (ovvero in alta uniforme, ma trattandosi di una signora invece dei pantaloni indossava una gonna lunga fino alle caviglie, nera, e naturalmente la giacca rossa), che è l’aiutante di campo del Governatore.
Tutti gli ospiti erano già seduti ai loro posti, e ad accogliere il gruppetto eravamo tre o quattro. La signora Francis ha sorriso e stretto mani, accettato discreti complimenti sull’abito e fatto graziosi commenti sulla sede dell’associazione. Sembravamo un gruppo di conoscenti che si incontra casualmente per strada.
Poi l’aiutante di campo ha preso impercettibilmente in mano la situazione. Uno sguardo di sbieco con Mrs Francis, e le tre erano in fila indiana, il Governatore per ultima, appena fuori dalla porta della sala da pranzo.
L’organizzatrice della serata al microfono ha annunciato l’imminente entrata del Governatore.
A questo punto l’aiutante di campo, con voce stentorea ha proclamato “Ladies and Gentlemen, please rise for the Honourable Mayann Francis, Lieutenant Governor of Nova Scotia.”
Gli ospiti si sono tutti alzati mentre il piccolo corteo raggiungeva i tavoli, e seduti quando Mrs Francis si è seduta.
Per il resto la situazione era assolutamente nella norma, a parte che il Governatore doveva essere servita per prima.
Anche l’uscita è stata sotto tono. Ho restituto i cappotti al gruppetto, e Mrs Francis mi ha messo una mano sul braccio, complimentando la cucina.
In un secondo erano fuori.
I canadesi non sembravano particolarmente impressionati dalla presenza della figura di prestigio (immaginate i movimenti da alveare impazzito che si producono in Italia intorno ad un prefetto, per dire).
Per la macchina del Governatore abbiamo dovuto riservare un parcheggio – in Italia un politico di turno avrebbe un Chaffeur incaricato di cagare l’auto in mezzo alla strada / cercare parcheggio dopo aver depositato il passeggero.
Comunque ho deciso che anch’io d’ora in poi voglio qualcuno che mi annuncia quando entro nelle stanze!










