A un anno dal voto

Tra un anno quasi giusto, il 18 ottobre 2008, si terranno ad Halifax le elezioni amministrative. Le elezioni coinvolgeranno tutto il territorio della Halifax Regional Municipality, HRM.

Al momento la sola persona che entrata in competizione con il sindaco uscente, Peter Kelly, è una degli amministratori, Sheila Fougere.

L’amministrazione è costituita dal sindaco e da 23 councillors, (di cui sei donne) uno per ciascun distretto in cui è diviso il territorio. I councillors presiedono anche i vari comitati posti a decidere sulle più disparate questioni. Ce n’è anche uno per i graffiti cittadini, per dire.

Il councillor per il mio distretto è Sue Uteck, scopro ora.

La connotazione dell’esecutivo non è particolarmente a sfondo politico. Il sindaco e i councillor non si identificano dirattemente con un partito. In genere sono personalità prominenti in città,  industriali, insegnanti, proprietari di negozi o ristoranti. Ma anche no, ovviamente.

Il giornale in città che pare più coinvolto nella gara delle elezioni è The Coast, settimanale a distribuzione gratuita, di chiaro stampo progressista e liberal. Ha una diffusione abbastanza capillare, e buoni articoli sulla situazione cittadina. Il giornale è apertamente contro l’amministrazione uscente, accusata di lassismo ed indecisionismo.

E’ presto per me per dire che cosa succede: sto cercando ancora di capire chi sono gli amministratori in carica, qual’è il loro background e quali le decisioni prese in questi anni. Nel frattempo tengo d’occhio i candidati che mano a mano si presenteranno. Il compagno di viaggio ed io l’anno prossimo non saremo ancora nella codizione di votare per il city council, occorre essere cittadini canadesi.

Ma sarà comunque interessante vedere l’evolversi della situazione.

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2 thoughts on “A un anno dal voto

  1. beh avrai tutto il tempo di assimilare i principi franco-anglo canadesi (non so ho detto così per dire…) nelle loro democratiche elezioni.
    Mentre eviterei di leggere i giornali italiani, specie quest’ultimi con lo scandalo del ministro di Grazia e Giustizia (farei una grassa risata se non fosse che vorrei piangere) che perché indagato solleva dall’incarico il magistrato che stava per scoperchiare il solito nauseante brodo di governanti e mafiosi così come piace, che alla domanda rispondono: “nente sacciu, nente vidi!”.
    Alex

  2. Ale, scusa ho tardato a moderare il commento, sono giornate piene. I giornali Italia li leggo ancora sempre, e ho le tue stesse reazioni, dal riso al pianto, con tendenza al solo pianto nelle giornate meno rosee! Non posso dire che la situazione politica e sociale nel nostro paese sia stata la molla che mi ha spinto ad emigrare. Ma certo ha contrubuito a diminuire il senso di perdita che uno ha quando lascia un posto.

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