Il bilinguismo e’ morto. Evviva il bilinguismo.

Il Canada e’ un paese bilingue. Non c’e’ modo di dimenticarsene stando qui. Gli annunci all’aeroporto, i cartelli per strada, i documenti piu’ o meno ufficiali: inesorabile, arriva sempre e comunque la traduzione in francese.

Personalmente penso che il bilinguismo sia una cosa positiva, di per se’. Chiunque conosca piu’ di una lingua sa che non e’ solo questione di tradurre parole. Sono modi diversi di intendere il mondo, la vita, il sistema di valori di un popolo.  Piu’ lingue si conoscono, piu’ il mondo ci apre un pezzettino di se’.

Ma io vivo in una parte di questo immenso paese, dove piu’ del 90% della popolazione e’ anglofona. E di questo oltre 90% di persone, solo una minima parte conosce il francese e lo parla come una lingua straniera, appresa in eta’ adulta. D’altra parte non sono pochi, in tutto il Canada anglofono e anche in quello francofono, i canadesi che parlano una seconda lingua, o meglio ancora una prima lingua, rispetto all’Inglese, che pero’ non e’ il francese.

E’ piu’ facilmente l’arabo, il cinese, il tedesco, e perche’ no, anche l’italiano.

E che dire di quei canadesi che adesso si chiamano First Nation, ovvero i primi abitanti di questa terra, gli indigeni. Non meritano forse di veder riconosciuta la loro, di ligua, che oltretutto e’ ormai a rischio di estinzione?

Il motivo per cui il francese e’ diventato in Canada lingua ufficiale sono complessi, e non intendo parlarne qui. Non penso che sia un male, come ho detto.

Ma questa cosa del bilinguismo e’ poco utilizzata, e male, alla fine sono in pochi a essere , non dico veramente bilingui, che e’ qualita’ per figli di due nazionalita’, ma almeno fluenti nella lingua gallica. E viceversa.

Cosi’ adesso il problema dei numeri si pone. Se ci sono piu’ cinesi che francofoni, forse il mandarino deve diventare lingua ufficiale a sua volta? O ci dobbiamo aspettare, come avvenivaa negli Stati Uniti degli anni 50, che gli immigrati si inseriscano presto e bene, a costo di soffocare  la propria cultura e le proprie origini?

Il governo Canadese fa gia’ parecchio per la diffusione delle lingue e culture del suo popolo: qui la parola d’ordine non e’ mai stata integrazione forzata, ma multiculturalismo. E mi pare che abbia funzionato discretamente.

Ora il primo ministro Harper ha messo in piedi una commissione per il biliguismo, per analizzare queste problematiche e altre, molto complesse legate a questa peculiarita’ della societa’ canadese.

Sara’ interessante seguire e vedere le conclusioni di questo studio.

The Globe and Mail 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...