Juno

Ieri sera, vincendo l’apatia del dopocena, il compagno di viaggio ed io siamo andati al cinema.

Ci ha indotto ad uscire di casa Ellen Page, stella in ascesa del firmamento cinematografico, che da queste parti e’ un caso a se’: infatti e’ di Halifax, dove e’ nata, ha studiato, e tuttora vive, tra un film e l’altro. Insomma, qui non si parla d’altro, se si parla di cinema.

E infatti Ellen Page e’ bravissima, nel ruolo di Juno, adolescente con il giusto grado di sarcasmo e maturita’ da non farla sembrare antipatica, che resta incinta dopo una notte passata con un coetaneo.

La trama e’ banale, a tratti consolatoria. Per motivi non chiarissimi, Juno decide di non abortire e dare il bimbo in adozione, supportata nella scelta da un paio di  genitori molto comprensivi e simpatici.

Il passo successivo e’ la scelta dei genitori adottivi, una coppia yuppy che vive in una Mcmansion, molto belli e perfettini, con un matrimonio che sin dall’inizio si indovina non azzeccatissimo.

La trama, raccontata cosi’, e’ piuttosto banale, e certo alcune cose  non sono approfondite come ci si aspetterebbe in una simile situazione.

Ma Juno e’ una commedia che si basa sullo script, sulla recitazione, e sul carattere dei personaggi: e quindi alla fine fine si esce dal cinema contenti. Tutti gli attori sono all’altezza, ogni personaggio e’ ben delineato e pieno di sfumature, e i dialoghi sono scoppiettanti.

Ci si innamora di Juno, adulta e bambina, e delle sue scelte irrazionali. Ci si innamora del suo boyfriend, rispettoso e rassicurante, anche quando Juno lo esclude da qualunque decisione o responsabilita’, dell’amica del cuore, con un debole per gli insegnanti attempati,  e persino della coppia adottiva, una Jennifer Garner ossessivo compulsiva ed un Jason Bateman trentenne Peter Pan.

E’ bella Minneapolis con suo cambio di stagioni, sono perfette, surreali e scanzonate, le musiche della colonna sonora.

I dialoghi, poi sono il punto di forza del film. (“Tu riesci a essere un tipo ‘giusto’ senza neanche provarci” “Ci provo eccome, e pure tanto”; “I tuoi genitori lo sanno che sei qui?” “No, ma sono incinta: che altro posso combinare?”)

Significati? No, e’ solo cinema. Ma cinema ben fatto, e brillantemente recitato.

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