Quasi al via

Va bene, siamo quasi pronti. Tra pochi giorni saremo all’aeroporto di Montreal, in procinto di imbarcarci sul volo per Londra, quindi per l’Italia.

In queste ultime settimane il compagno di viaggio e’ stato un po’ sparso per il nord America, inseguendo conferenze e biblioteche. Tornera’ all’ultimo minuto utile, quindi io sto organizzando la partenza.

Due amici saranno in carico della casa: si sono gia’ trasferiti qui sabato scorso, quindi la priorita’ era fare spazio a loro. Di qui il cambio armadi, la pulizia approfondita della stanza a loro assegnata, il ricollocamento di oggetti ivi depositati in via transitoria.

Poi c’era il giardino, su cui ho gia’ aggiornato tutti fino alla nausea.

Le provviste e i dettagli per la cura dei gatti sono stati sistemati. Mi piange il cuore a lasciarli qui, anche se so che non saranno soli e saranno anzi perfettamente accuditi. Questa e’ la strada per diventare una anziana signora stramba e amante dei gatti, che mi si apre. Onestamente, l’idea non mi dispiace. Ripensandoci sono gia’ strana e sicuramente amante dei gatti. Non mi resta che attendere di diventare anziana.

In questi ultimi giorni ho pagato bollette, movimentato conti correnti, fatto copie di chiavi. Insomma credo che poco o niente sia rimasto da fare. Tranne la valigia, naturalmente, anche se pure lei e’ a mezza strada.

Se dico qui che non ho molta voglia di tornare, nessuno si offenda: il desiderio di vedere amici e famiglia e’ molto, e non e’ certo il viaggio a spaventarmi. Ci sono una paio di ragioni, una delle quali molto personale, che mi rendono faticosa questa partenza. Quando saro’ li con voi, lo so, saro’ contenta.

Ma con un’occhio, controllero’ il calendario in attesa del 28 giugno, data del mio volo da Londra.

Intanto ci aspetta un ultimo week end, pare di bel tempo. Useremo il barbeque, andremo al mercato, e approfitteremo del sole come fanno gli aligoniani, consci del fatto che ogni raggio e’ prezioso, anche se in effetti tra pochi giorni avremo sole fino a cuocerci.

Ho ancora qualche commissione: un giro in biblioteca, qualche caffe’ con amici, gli ultimi saluti. Qualche conoscente sara’ in Italia contemporaneamente a noi, e magari negli stessi posti.

Abbiamo gia’ organizzato possibili incontri, con scambi di numeri telefonici e promesse di appuntamento.

Come sempre sara’ strano vedere gli amici fuori contesto: noi immigranti di lusso, a casa propria negli aeroporti, la valigia che si fa quasi da se’, poi sperimentiamo questa strana sensazione, che ci porta a riconoscere ogni luogo come familiare, ma nessuno e’ piu’ veramente casa.

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