Quello che non ho

Oggi una persona mi ha chiesto da quale paese provengo. Saputolo, mi ha detto con simpatia e un briciolo di orgoglio “chissà quante cose hai, che prima non avevi”.

La mia prima reazione è stata di incredula ilarità: da dove pensa che io arrivi questa persona? Da dove vengono le sue informazioni sul mio paese? Forse da un film di Rossellini? O dai vicini italiani che aveva negli anni ’50?

Non mi sono certo offesa, ci vuol altro, poi il commento è stato fatto con uno spirito gentile, se decisamente poco informato, ed è quello che conta.

Ma poi ci pensavo, tornando a casa, nel vento autunnale di Halifax. Da un punto di vista consumistico, in termini di cose possedute, forse oggi ho a disposizione meno di quello che avevo in Italia, se non per quantità certo per varietà.

Halifax ha poca scelta nei negozi, non molte alternative sui ristoranti. Ho una casa, ed è stato difficilissimo arredarla senza farla sembrare lo show room di Aiazzone. Un giro a Montreal mi ha lasciata con gli occhi di fuori per le vetrine, e la nostalgia per una grande città.

Ma queste sono cose che mi mancano fino ad un certo punto. Di certo ho guadagnato del tempo, delle relazioni sociali, un po’ di tranquillità d’animo. Non so se questo lo si debba al Canada o, più probabilmente, ad un momento particolare della mia vita che si è combinato con una serie impressionante di cambiamenti.

Quello che di sicuro ho guadagnato, a vivere in questo paese, è la possibilità di leggere un giornale senza voltastomaco. La possibilità di criticare la classe politica senza che qesta critica scada nella repulsione non solo per le piattaforme elettorali ma anche per le persone. La possibilità di salire su un autobus senza ascoltare commenti razzisti detti a mezzavoce a pochi passi da persone di altre nazionalità culture colori.

Devo questo distacco anche al fatto che questo non è il mio paese, e perciò me la prendo di meno? Può essere.

Ma mi è tornata voglia di occuparmi di ciò che mi sta intorno, nonostante queste disastrose elezioni, e di farlo magari in prima persona. Ho di nuovo l’impulso a discutere, a criticare,  a confrontarmi con opinioni diverse.

Non è un guadagno enorme, questo? Farò a meno dei negozi, l’essenziale ce l’ho.

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