Di libri e di sfide

Il tempo vola. Voglio dire, il primo giorno del nuovo decennio è già quasi passato, vi rendete conto.

L’ho trascorso in ozio, ma senza trascurare le cose fondamentali (leggere il giornale, attaccare una lavatrice, scriere sul blog, aha!)

Devo confessare, non mi sono tolta il pigiama. Ora sto facendo molte pressioni sul compagno di viaggio perché vada a prendere un video, e non mi costringa a vestirmi e uscire nella neve. Ah, si, nevica. Sarà per quello che abbiamo fatto il pisolino definitivo, dalle due alle quattro del pomeriggio!

Ho anche letto. Cioè, questo posto è qui perché tra i propositi per l’anno nuovo (che vi risparmio, non sono buona?) c’è quello di riprendere a scrivere di libri.

Allora siccome avevo davanti un super weekend di vacanza (dopo una settimana da delirio) sono andata in biblioteca e mi sono munita di molti libri, più quelli che ancora ho da leggere  che parenti previdenti mi hanno mandato per Natale (Grazie Fede e Rosa, e grazie anche a Marco e Angela per la pashmina che è bellissima).

Dicevo, libri, biblioteca, lungo weekend.

Mi da ansia non avere scelta sulle cose da leggere quando mi si prepara davanti un lungo lasso di tempo vuoto, come appunto un fine settimana di vacanza o un viaggio intercontinentale, per dire.

Mi serve una scelta di parole scritte che sia almeno il doppio di quelle che posso oggettivamente affrontare. E poi la varietà, che è fondamentale.

Così ho preso: un paio di romanzi di Mary Higgins Clark. Ottimi da viaggio e da divano, senza pretese, confort reading, mi piace chiamarli. Vanno via in un pomeriggio, i cattivi saranno puniti. Mi annoiano un po’ le descrizioni dei vestiti delle protagoniste, o delle loro pettinature.

Ma se volevo una letutra impegnata, avrei preso The portable Atheist, di Christopher Hitchens… aspetta, l’ho preso, in effetti.

E’ un bel volumone giallo, con un’antologia di scritti di filosofi e non, da Lucrezio a Dawkins a Einstein. Non propriamente da leggere d’un fiato, sto considerandone anzi l’acquisto per una più semplice consultazione. Vedremo.

A bilanciare il tutto, Mrs Wolf and the servants, di Alison Light un bel saggio sul rapporto tra la grande scrittrice e i suoi domestici, usato come scusa per illustrare i cambiamenti delal società nell’Inghilterra tra i due secoli (otto e novecento, va da se’); e Nora Ephron, I feel bad about my neck, che è divertente e leggero, ma non troppo.

Tutto questo per dire che ho deciso di iscrivermi ad un Book Challenge, “Support your local library reading challenge“. Quello da 25 libri è sufficiente, anche se di solito ne leggo ben di più.

Banner per il Book Challenge "Sostieni la tua Biblioteca Pubblica"

Nota: i links ai libri si apriranno d’ora in poi sul mio account Librarything, dove sarà ossibile trovare tutte le informazione che volte, e anche qualcuna in più sull’opera linkata, più la mia opinione sul libro stesso, espressa in stelline. Se e quando deciderò di fare recensioni, saranno sul blog, e Librarything riporterà un link al post. Complicato? ah, beh!

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