Perché tutto rimanga com’è?

Washington sta cambiando. L’ho già detto altrove? Il fatto è che questo cambiamento è evidente e palpabile, persino per una come me che è arrivata da poco.

E’ come un’ondata che si espande a cerchi concentrici. Piazzatevi a Dupont Circle e allontanatevi in uno qualsiasi dei punti cardinali: vedrete i segni del cambiamento.

A nord Columbia Heights, e poi Petworth, a est nell’ordine Shaw, Bloomingdale ed Eckington, e a sud Anacostia. Le case abbandonate lasciano pian piano spazio alle ristrutturazioni, i caffé con connessone wireless convivono con i diners a buon prezzo, piccoli supermercati biologici con i liquor store dell’angolo.

E naturalmente, i giovani professionisti con i pensionati, i ricchi con i poveri, i bianchi con i neri.

E’ uno scontro/ incontro di civiltà. Non sempre i nuovi residenti vogliono le stesse cose che vogliono i vecchi. Tutti sono daccordo sulla necessità di diminuire il crimine.

In generale, chi arriva è in cerca di case a prezzo ragionevole, e a molti piace l’idea di un quartiere culturalmente ed economicamente diversificato.

La parola spauracchio è gentrificazione. Nessuno sa definire esattamente la gentrificazione. L’accezione peggiore è quella che implica l’insefiamento di bianchi ricchi ed il dislocamento di neri poveri. Ai neri fa paura, ai bianchi fa provare vergogna. Il sindaco uscente Fenty, su questa parola si è giocato il seggio.

Ma è anche vero che nei queartieri ad est dell’Anacostia, a muovere la bilancia sono i giovani professionisti di colore. Quindi, solo ricchi contro poveri, la radice di tutti i mali? La gentrificazione porta benessere e scelta, diminuisce – ma non sempre – il livello di criminalità, ma fa salire i prezzi e scaccia dal loro ambiente gli abitanti di lungo corso, insieme ai loro posti di lavoro ed esercizi commerciali.

C’è una via d’uscita? In teoria si, in qualche caso il cambiamento è riuscito a limitare i danni, ma come sempre ci vuole lungimiranza e coraggio politico, controllo del mercato (in America, ah!) e buona volontà da parte di tutti.

Se volete un punto di vista interessante, leggete una serie sull’argomento da parte di una blogger locale, qui.

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