Going for Pizza

La mia regola aurea, “non mangiare in ristoranti italiani all’estero”, diventa sempre più debole man mano che passano gli anni, e anch’io mi ammorbidisco.

Il problema principale è la pizza. No, davvero, stateci voi sei mesi senza pizza, e non solo perché è buona, ma anche perché è la cosa più facile la sera quando non si ha la forza nemmeno per mettere su una pasta.

Poi ci sono gli amici, che invitano fuori per una pizza e tu che fai, non ci vai?

Così in questi mesi ho provato almeno 4 pizzerie a Washingotn, alcune più di una volta, e questa è la conclusione:

(disclaimer: la mia scelta di pizza è sempre Maergherita, dove possibile con mozzarella di bufala. Che volete, sono una purista)

Pacci’s, 8113 Georgia Avenue, Silver Spring, MD

Questa pizzeria è la prima che abbiamo provato, essendo andati a sbatterci contro per caso una sera di quest’estate. Erano i tempi bui di Langley Park e cercavamo confort food. La pizza è buona, non eccelsa, ma superiore a molte pizzerie italiane. La mozzarella forse, meh. Abbiamo sentito distintamente parlare italiano al bancone, ma non ci siamo fermati ad indagare – ve l’ho detto, tempi bui. Il servizio era volonteroso, e poi io non sono troppo esigente.

Qui, la recensione più professionale del Washington Post.

La seconda pizzeria, consigliata caldamente da un’amica, è

Pizzeria Paradiso, 3282 M street NW, Washington. Nel cuore di Georgetown, sempre piena, ma noi abbiamo avuto fortuna. La pizza è la meno buona tra quelle provate, qualcosa con formaggio non è andato come doveva. Inoltre il rumore era ai limiti del tollerabile. Non ho sentito parlare italiano, ma come ho detto c’era casino. Paradiso è parte di una catena, si trova anche a Dupont Circle e in Virginia.

Qui il Post, anche se la recensione si riferisce alla sede di Dupont Circle.

2Amys, Neapolitan Pizzeria 3715  Macomb Street NW, Washington

Tre delle pizze hanno la certificazione D.O.C., e la mozzarella è fenomenale. La pasta è molto sottile e la crosta soffice e alta. Il locale e’ affollato ma si riesce a conversare, l’attesa può essere lunga, perché non prendono prenotazioni. D’altronde nell’attesa si può fare un salto al banco snack, dove hanno salumi dall’aria appetitosissima. Niente italiano in sala, il servizio forse un pelo troppo pressante.

Qui il Post.

E per finire:

Oro pomodoro, 33 Maryland Avenue, Rockville Town Center.

Fino a Rockville, che ha un centro cittadino grazioso ma che pare uno di quei plastici degli architetti, con anche gli omini sui marciapiedi. Ma la pizza è buona e l’accoglienza calorosa. Siamo andati con un’associazione di Italiani a DC, sponsorizzata dalla pizzeria, e quindi abbiamo provato l’Happy Hour, una specie di pizza all you can eat a 15  dollari più bevande, L’atmosfera è piacevole, era un freddissimo martedì sera e non c’era quasi nessuno. Le pizze continuvano ad arrivare, dalle classiche alle più fantasiose, incluso un appetitoso calzone. Direi come qualità quasi alla pari con le 2amys, ma l’ambiente più accogliente. Ah, e gestore e pizzaiolo sono italianissimi.

Qui il Post.

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2 thoughts on “Going for Pizza

  1. Grazie per gli indirizzi!
    Continuerò a seguirti poichè anch’io mi sono trasferita a Washington DC (da poco) ed ho realmente bisogno di dritte “italiane”.
    A presto.

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