Buon anno, con calma

Durante il soggiorno, già volgente al termine, il blog è stato fermo. Possiamo attribuire questa pausa in egual misura alla pigrizia festiva ed alla lentezza intollerabile del pc in sede torinese. Più alla prima.

Diciamo che tra i propositi del nuovo anno c’è quello di rinverdire i fasti di questo diario, ma non prometto niente.

Come dicevo, il soggiorno nella terra natìa è in dirittura d’arrivo. Per dare l’idea di come mi sento, un breve aneddoto: il Compagno di Viaggio ed io siamo atterrati un paio di giorni prima di Natale, in ritardo sul programma di viaggio causa maltempo, mancanti di due valige e dopo aver speso ore ed ore di attesa in aeroporti improbabili (Atlanta, anyone?) ai fini del percorso.

Esausti, dopo aver chiuso ermeticamente le tende della camera, ci siamo buttati sul letto. Dopo un tempo impossibile da identificare, ci ha svegliati un telefono che suonava dalla profondità della casa. Il compagno di viaggio si è messo a sedere sul letto, disorientato dalla cupa penombra, ha allungato una mano per toccarmi e ha chiesto: “Dove siamo?”

Per giorni ho accarezzato l’idea di intitolare un post “Dove siamo?”, frase che rispecchia perfettamente il mio stato mentale degli ultimi mesi. Poi il momento è passato.

Siamo ancora a Torino, ma per poco. Domani sera, ora americana, saremo a DC.

Per la prima volta in quattro anni, provo un lieve dispiacere nel lasciare l’Italia. Ma l’idea di ritornare mi stuzzica anche un po’, le cose migliorano, miglioreranno.

Sul fronte famiglia, il genitore sta dando il meglio di se’; la suocera, fatta di materiale d’altri tempi, è in piena ripresa e conserva perfino buon umore ed un filo di umorismo. Penso di candidarla al Nobel, uno qualsiasi, perché non so che se lo meriti di più.

Dal punto di vista del riposo, queste vacanze non sono state un granché, ma hanno fornito alcune valide aspettative per il futuro, che sono quello che ci tiene vivi. Anche, un po’ di piacevole tempo trascorso con gli amici.

A titolo para romantico, io ed il compagno di viaggio abbiamo compiuto 10 anni di reciproca conoscenza – ovvero dal primissimo incontro – la sera di Capodanno. Ogni tanto mi guardo allo specchio e non me lo spiego.

Ecco, domani un altro aereo ed un nuovo semestre, un anno pieno di eventi lasciato alle spalle, speriamo nel 2011 per un po’ di tranquillità, ma non troppa, che siamo sulla giostra per un giro breve e non c’è tempo per la noia.

Tanti auguri a tutti voi.

 

 

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