Il grande fratello e gli adolescenti

Le figlie di Obama, per ragioni di sicurezza, non possono utilizzare Facebook e simili social network. La madre, Michelle, si dichiara contenta, così non deve fare lei il cane pastore. Dice giustamente, a mio parere, che le due ragazzine non hanno bisogno di Facebook.

Di recente, e forse sarà capitato anche a voi, alcuni adolescenti di famiglia hanno richiesto la mia amicizia sul noto sito. Ho esitato un poco, poi ho accettato, più per timore di offendere che per altro.

La mia ragola è continuare a postare le solite cose sul sito, senza troppo rigurado per  minorenni presenti,e sono agevolata dal fatto che mai mi capita di postare qualcosa di non adatto ai ragazzini, e sia chiaro che qui considero le mie opinioni su argomenti come politica, religione e società in genere perfettamente adatte ai ragazzini. Forse altri no. Ma comunque parto dal presupposto che sia compito del genitore, se lo desidera, schermare il figlio dal normale mondo adulto, e certo non mio.

A parte queste considerazioni, i miei cuginetti/nipotini/figli di amici su FB si comportano a loro volta con molto savoir faire. Non postano più di due o tre volte al giorno, e niente di troppo sconvolgente.

In genere si scrivono tra amici le cose che noi usavamo scrivere sui diari di scuola: commenti semi criptici sui nuovi amori, entusiasmo nei confronti di campioni sportivi/cantanti/attori/vampiri e occasionalmente persino libri, molti cuoricini, e chi fa il classico, molte frasi in caratteri greci.

Al posto delle nostre figurine o immagini ritagliate da Cioè, abbondano i video e le foto.

Insomma, niente di nuovo, se non un po’ di tecnologia, sotto il sole.

Ma mi domando a volte, tra dieci, vent’anni, queste loro innocenti uscite saranno ancora online? Qualcuno andrà a ripescarle come facevamo noi con i diari di scuola, prima di perderli tra traslochi, matrimoni, fidanzati gelosi o semplice distrazione?

Avranno a loro volta l’occasione di perdere più o meno convenientemente la parte più imbarazzante della loro giovinezza, o saranno almeno un po’ perseguitati dalla cotta per il/la tipo/a di terza B, di cui la nostra generazione ha scordato, grazie al cielo, il nome?

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