Dalla Biennale: Anila Rubiko

Ho detto altrove che ho visitato la Biennale di Venezia, e che sono rimasta molto colpita. Non sono in grado di  stabilire se in generale fosse una buona edizione, so solo che a me l’arte contemporanea piace, e durante la visita (troppo veloce, troppo piena) mi sono segnata alcuni degli artisti che maggiormente mi hanno colpita, e ho intenzione di tediarvi occasionalmente con alcune foto, links e commenti.

Comincio dalla fine, nel senso che questa è stata una delle ultime installazioni che ho visitato, ma anche che faceva parte degli eventi cosidetti “collaterali”, ovvero fuori dai padiglioni ufficiali e gratuiti.

In particolare, questa artista faceva parte del Padiglione dell’Albania, che era abbastanza imboscato in un cortile alla Giudecca. Ho fatto un po’ di fatica a trovarlo.

Lei si chiama Anila Rubiko, e l’installazione occupava una stanza, sul cui pavimento erando disposti cappelli su cui sono state ricamate delle scritte, che riflettono le voci degli espatriati.

Il tema, l’emigrazione, lo spaesamento, l’adattamento all’altrove, ma anche il tempo, il genere, la memoria.

 

Anila Rubiko

Other countries, Other Citizenships 2011

Sul suo sito, più foto e notizie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...