Il gioco degli specchi

di Andrea Camilleri

Non so perché mi stanco a recensire. Camilleri è sempre Camilleri  e dalla serie di Montalbano possiamo sempre aspettarci un gran divertimento e l’occasionale momento di genialità, oltre ovviamente ad una descrizione della realtà ironica e profonda.

Di recente ho avuto una discussione con il compagno di viaggio a proposito delle donne nella serie di Montalbano. Non starò a riferire, ma con tutto il bene e l’affezione che ho per Camilleri, non è certo per i suoi personaggi femminili che leggo i libri.

Anche questo non si smentisce: la nuova vicina di Montalbano è bellissima e conturbante (sono mai bruttine o con l’occasionale chilo di troppo?) e sembra volere da Moltalbano una cosa sola. Ma egli stoico resiste, perché è un gentiluomo, o forse perché preferisce mangiare, ma anche perché ha quantomeno un dubbio…

Enter Fazio, il personaggio a mio parere meglio riuscito di tutta la serie. Ma il libro è un soffio d’aria fresca, nonostante tutto, come sempre.

Non vedo l’ora che esca il prossimo.

 

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