Segregarsi da se’?

Sul Washington Post la settimana scorsa c’era un articolo su una ricerca sui percorsi di segregazione per quartiere. In America sono frequenti i quartiere monocolore: bianchi con bianchi, neri con neri, ispanici con ispanici. E’ facile arrivare alla conclusine che ci si divida anche per censo, visto che non è certo la scoperta dell’acqua calda stabilire che le minoranze e gli immigrati tendono a essere più poveri dei bianchi integrati.

Ma pare che le cose non siano proprio così. Non è inusuale ad esempio che il giovane nero, con una laurea e uno stipendio annuo che lo inserisce nella middle class, decida di rimanere nel quartiere di origine, anche se lo stesso presenta meno servizi e maggiore tasso di criminalità rispetto al quartiere bianco che il nostro potrebbe a questo punto permettersi.

Mi stupisce un pò lo stupore, a parte il fatto che per qualche motivo i servizi presi in considerazione non considerano scuole e biblioteche ma supermercati e studi medici privati (!).

Il nostro giovane nero/ famiglia di immigrati con stipendio oltre i 75.000 annui sceglie di restare vicino alla famiglia e agli amici, di comprare una casa che può permettersi, di fare la spesa  a prezzi migliori e ultimo ma non per importanza, di non trasferirsi in una zona dove sarà presumibilmente almeno all’inizio guardato con sospetto.

Non è shoccante? 🙂

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...