L’estate sta finendo

Gli amici sono ripartiti ieri sera e la casa è più vuota, il clima da vacanza finito. Per gli ultimi tre giorni che erano con noi, li abbiamo portati un po’ fuori dalla Beltway, il raccordo anulare locale.

Una gita ad Annapolis ha avuto molto successo, come era prevedibile, con le sue casette in mattoni e l’aria da città coloniale nessuno direbbe che è la capitale di uno stato, soprattutto non in Agosto, con il governo in vacanza e pochi turisti annichiliti dal caldo.

(Piccolo disclaimer: gli amici ci hanno detto che non si aspettavano il caldo, e posso capire la sorpresa ma erano stati avvertiti. Se venite da queste parti d’estate, io l’ho detto, preparatevi al caldo, come pregavo tutti di prepararsi al freddo dell’inverno Canadese.)

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso al fresco artificiale di un outlet, con grande impulso allo shopping, che fa parte n po’ dell’esperienza americana, e poi comunque l’euro e’ forte rispetto al dollaro, venite a darci una mano 🙂

Sabato Baltimora aveva la sua solita luce accecante da città portuale sull’Atlantico, e il piacere di avere cari amici a così poca distanza è come sempre incalcolabile.

La serata, trascorsa ad Hampden, è stata un piccolo shock, e improvvisamente mi sono trovata addosso un altro segno di invecchiamento. Vedere la trentaseisema così gentrificata, con coppie in forma smagliante, golden retriever al guinzaglio, sandali di marca, uscire da un Bikram Yoga per entrare in un Wine Bar, mi ha fatto un pelo di tristezza, nonostante tutto.

Dove sono gli studenti squattrinati che scambiano mobili al Salvation Army, e le signore con la pettinatura ad alveare che tolgono erbacce dai giardini colmi di ornamenti in plastica a forma di animali?

Negli anni prima del 2000, la guida dello studente di Johns Hopkins, nel recensire i quartieri intorno al campus, diceva di Hapmden: “quartiere blu collar molto economico, dotato di una Main Street vivace e piena di “tipicità” locale. Tuttavia se siete studenti gay o neri, forse preferirete vivere a Charles Village.”

Così immagino che non ogni male venga per nuocere, e poi il Café Hon e Hometown Girl sono sempre lì, quindi me ne farò una ragione.

Oggi ricomicia la routine, come è giusto che sia, tra poco è settembre, domani comnciano le scuole.

 

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