Il gene condominiale

Sono arrivata ad una conclusione direi di tipo antropologico. Allacciate le cinture: il concetto di “condominio” è innato nell’essere umano.

Posso provarlo. Vivo in un quartiere (in un paese) dove i condomini veri e propri sono merce piuttosto rara. La maggior parte della gente vive in casette che noi definiremmo “unifamigliari”, alcune circondate da terreno, altre – le townhouse- ataccate le une alle altre, a volte separate sul retro da un vicolo, a volte no.

Siamo quindi dispensati quasi tutti da quel girone infernale chiamato assemblea di condominio.

Ma inevitabilmente, i cittadini riescono ad applicare questo tipo di interazione ad altri livelli. C’è l’isolato, il quartiere, il consiglio di quartiere, la parrocchia… prendiamo quest’ultima, per esempio.

A Washington ci sono un numero esorbitante di chiese, una ogni due isolati mediamente, e sono spesso in rappresentanza di confessioni religiose che non ho mai sentito nominare (ho in mente una serie di post, prima o poi).

Le assemblee religiose tradizionalmente si riuniscono la domenica mattina, proprio quando la maggior parte della gente che abita nel quartiere è a casa. Il problema non sussisterebbe, se i fedeli di ciascuna chiesa fossero anche abitanti della zona in cui la chiesa è collocata. Ma per motivi complessi che hanno (anche) a che fare con la dispersione dovuta alla gentrificazione e di conseguenza collateralmente alla razza, molti dei fedeli vengono da fuori dei confini della città.

In occasione delle messe ma anche dei funerali o dei matrimoni, la chiesa cattolica sull’angolo con casa mia, St Martin, si riempie di gente alla guida di auto con targhe del Maryland.

Ora, ho appreso che le auto con targhe del Maryland sono IL NEMICO. Prendono i nostri parcheggi, e chissà che non stuprino anche le nostre donne? Oltretutto la domenica mattina, i parcheggi sono già scarsi, e quindi spesso occupano i nostri vicoli, i nostri passi carrai, i nostri incroci.

Orrore.

Dal canto loro, i fedeli della chiesa in questione (e di altre) lamentano a gran voce la presenza, in orario di messa, del locale mercatino settimanale, che occupa un intero isolato, ambo lati della strada rubando spazio ai motoveicoli in momento di grave bisogno.

– Leggo tra l’altro che il probelma è sentito anche altrove, tipo a Philadelphia, dove il confronto tra residenti e non residenti si estende a atei – credenti. Una guerra santa, quasi, ma con risvolti creativi.

Il problema del parcheggio riguarda peraltro non solo le chiese, ma anche i ristoranti di nuova o recente apertura, accusati di limitare il suddetto diritto all’occupazione di suolo pubblico da parte degli abitanti, nonché di aumentare il traffico. E’ la famosa guerra dei permessi per alcolici, che ancora una volta vede nuovi e vecchi abitanti della zona su fronti opposti.

Come la tenzone delle biciclette e relative piste ciclabili accusate di rubare, ancora una volta, il parcheggio.

I parcheggi quindi sono tema caldo, ma non il solo: si discute sulle safety walk, sulle aiuole dei marciapiedi, sui cani e sui gatti, sui parchi giochi, sui rifiuti lasciati per strada o sui retri, sull’erba del vicino.

Teatri di queste discussioni infinite sono le sale riunioni dei centri civivi ma a volte, e il cerchio si chiude, i seminterrate delle stesse chiese, presi in affitto per ospitare la riunione.

Si discute soprattutto su internet: email, twitter, facebook, tutte le stanze virtuali a cui potete pensare sono occupate da gente che discute e si lamenta.

Certo, i nomi sono quasi sempre gli stessi. E’ come la vecchietta al pianterreno che non avendo null’altro da fare passa la giornata alla finestra a sorvegliare i condomini.

Solo che qui il condominio è allargato.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...