Nel fine settimana

Il quartiere e’ in movimento, e in questa citta’ fatta solo di quartieri, non si parla d’altro.

Il mio vicino di casa ed io ci fermiamo ad osservare la casa in ristrutturazione dall’altra parte della strada. Due giorni fa hanno tirato giu’ la torretta, ci chiediamo se la ricostruiranno, gli appartamenti in vendita  dietro l’angolo vanno a piu’ di $500.000, due camere e cucina, nemmeno il posto auto.

Nascosto tra le villette aggraziate di Ledroit Park c’è un community garden, un posto dove aiuti a coltivare e poi ti porti via un po’ del raccolto. Ci sono stata venerdi’ mattina, un gruppo di volontari e’ stato nei corpi di pace, mentre puliamo il basilico – sacchi e sacchi di basilico – si scambiano storie di insetti africani e bucato fatto nei fiumi, improbabili sistemi contraccettivi (pare che il basilico sia un deterrente alla maternita’, vi risulta che la liguria abbia una natalita’ inferiore alla media?) e storie di ordinaria sopravvivenza.

Un altro volontario mi parla di quando quella casa li’ – la indica con la pala, dall’altra parte della strada – era zona di spaccio in pieno sole, che al giardino ci venivano in gruppi, non si sa mai.

Domenica al mercato la scena si ripete, la gente e i cani si annusano e si raccontano storie, fieri della piccola via commerciale strappata con unghie e denti ad un’amministrazione comunale addormentata, alla miriade di servizi religiosi domenicali, alla carenza di fondi, alla pigrizia generale, al desiderio che tutto resti com’e’.

Sabato sera Howard University ha celebrato l’homecoming e la nostra fettina di città e’ diventata per qualche ora il centro dell’universo, i pochi locali frequentati con affetto dai residenti debordavano di voci e colori. “Sono dovuto andare fino al thailandese” mi dice fiero e stupito il ragazzo col cane rosso, riferendosi ad un ristorante cinque isolati piu’ in la’.

Quest’altra domenica faremo la festa del raccolto, annuncia fiera la proprietaria del caffe’, avvolgendo tra le braccia un’enorme zucca.

I gradini e gli usci sono decorati, Halloween si avvicina, l’autunno profuna ancora d’estate ma gia’ un po’ d’inverno.

Trick or treat?

 

 

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