Across the pond, again

Mentre da queste parti la Corte Suprema fa la parte dei buoni, io preparo la valigia perche’ oggi pomeriggio sono in partenza per l’Europa.

Il viaggio e’ complesso e richiede milioni di documenti relativi ad altrettanti movimenti, e questo solo per le due traversate, perche’ al solito faremo il tour d’Italie. Momento clou della trasferta: settimana in Sicilia con caro amico ubiquo (ovvero uno di quelli che si incontrano facilmente si in Nord America che in Italia).

In particolare la mia valigia è caratterizzata dall’intenso livello tecnologico: viaggeranno infatti con me un laptop, un iPad e un Kindle, nonchè due telefoni cellulari (uno fara’ principalmente le veci dell’ Ipod).

L’aumento di peso in silicone controbilancia la diminuzione di quello in carta.

La mia adorata meravigliosa fida biblioteca infatti presta ebooks e mi sono finalmente convertita. Cosa sia meglio – libro di carta, libro elettronico, è ancora in fase di giudizio, ma certo partire con cinque o sei volumi per un peso complessivo di poche decine di grammi e’ una meraviglia.

Tanto per gradire, ecco le scelte che il mio Kindle mi consente:

To end all wars: A story of loyalty and rebellion di Adam Hochshild.

E’ gia’ in lettura ma siamo alle prime pagine. Se qualcuno mi avesse detto che avrei letto un libro sulla prima guerra mondiale… ma: primo, questo e’ il bello delle biblioteche, permettono di uscire dal seminato con leggerezza; secondo, il libro racconta la storia dell’opposizione alla prima guerra mondiale da parte dei pacifisti inglesi, ed e’ quindi un punto di vista che mi si confa’.

Dexter is Delicious di Jeff Lindsey

Lo psicopatico piu’ simpatico ed efferato della letteratura ( e tv) americana e’ l’ideale per un viagggio lungo e tedioso.

The sense of an ending di Julian Barnes

Ancora letteratura inglese. D’altronde, volo su Londra!

Bittersweet di Nevada Barr

Il primo libro della Barr, prima della serie dei parchi nazionali. Su un blog ho trovato una review che metteva in guardia “Lesbian romance!!!!” con tutti i punti esclamativi. Mah.

Ovviamente non mi aspetto di leggere tutto durante il viaggio, ma sei settimane in Italia sono piu’ che sufficienti per questo ed altro. Infatti altri libri sono in coda nella mia wishlist bibliotecaria.

Inoltre, quando viaggio, soffro di ansia da carenza di varieta’ di letture. Di solito mi porto un paio di libri, che alterno, e alcune riviste. Il problema dei libri e’ risolto con grande margine.

Le riviste (un numero esorbitante) sono gia’ pronte sull’Ipad, attrezzo che ritengo di un’utilita’ marginale unita ad un design favoloso. Ma visto che c’e’, tantovale metterlo sotto!

Poi, esauriti questi fondamentali, cerchero’ anche di ricordarmi il passaporto.

Hop, si vola!

 

 

 

 

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