Sandy

Lo Union Market è l’attrazione più recente in questo quadrante della città. Sulle ceneri (letteralmente, da queste parti i mercati coperti hanno una preoccunpante predisposizione agli incendi*) del DC Farmers Market, il nuovo mercato è, o vorrebbe essere, esattamente il suo opposto.

Il DC Farmers Market era un mercato “per i poveri”. Merci a poco prezzo, niente di particolarmente biologico, incastrato tra una via a 4 corsie, la ferrovia, una zona indistriale e negozi all’ingrosso. Non si e potuto fare molto per la location, ma il nuovo edificio è scintillante, luminoso, pieno di legno chiaro e acciaio e con enormi porte verso l’esterno.

Ed è pieno, anche se non tutti i banchi sono ancora affittati, si possono mangiare ostriche, panini, cibo coreano. Si comprano carni allevate con cura e verdure senza pesticidi. Solo un paio dei venditori originali sono rimasti, gli altri non rispettavano gli standard di pulizia, o impiegavano clandestini, o semplicemente non si possono permettere di pagare gli affitti nella nuova sede.

La clientela e abbastanza varia, più bianca che nera ma non in esclusiva, e oggi ho notato la presenza di persone di età superiore ai 25 anni.

Ci siamo seduti al sole a mangiare un po’ di questo e un po’ di quello, mi sono trattenuta dall’acquistare formaggi a prezzi da mercato nero, lo farò un’altra volta, e poi siamo andati nel negozietto messicano a prendere un po’ di verdura, e speriamo che il nuvo mercato non lo sloggi troppo in fretta dalla sua posizione. Qui la popolazione era più nera (o ispanica) che bianca, ma non mancavano i giovani professionisti gentrificatori.

In fondo tutti apprezziamo due ostriche al bar ed il tacchino biologico per Thanks giving, ma anche i pomodori a 0.99 al pound e le mele a 3 dollari a cassetta.

A mezzogiorno il sole cuoceva, ma ora le nuvole si avvicinano. Sandy l’uragano passerà di qui, domani o lunedì, forse sarà solo tempesta, forse no, la spesa è fatta e speriamo che Pepco – azienda per l’elettricità – ci assista. (Per ora si limita a lasciarmi messaggi in segreteria dicendo che se manca la luce loro mi avevano avvisata).

Gli scoli sono puliti, i bidoni assicurati alla ringhiera, stasera riempiamo d’acqua un paio di taniche, e poi bon, si aspetta che passi.

 

*O street Market, danneggiato dai riots del 1968, Eastern Market, distrutto dal fuoco il 30 aprile 2007, DC Farmers Market, chiuso depo l’incendio dell’ottobre 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...