E vorrei ringraziare…

Non è un segreto che non sono credente, quindi questo giorno per me è fondamentalmente un week ed lungo da passare con amici che si vedono di rado, e poi mangiare.
Ma fermarsi un istante a considerare le proprie fortune – invece di indulgere nei propri drammi personale – fa bene, di tanto in tanto.

Quindi:
Una vita interessante, che mi riserva una buona dose di cose inaspettate ogni giorno.

Amici sparsi per il mondo, che mi mancano ma quando ci incontriamo è come se il tempo non fosse passato.

Una casa comoda con le porte aperte a conoscenze vecchie e nuove, simili e diverse da noi.

Gli amici nella nuova città che hanno fatto del proprio meglio e più del richiesto per farci sentire a casa.

La cultura, in senso generale: libri, film, musica, arte, architettura, politica. Quando la mia sfiducia nell’umanità rischia di pendere il sopravvento, mi guardo intorno e mi meraviglio di quello che possiamo fare, quando siamo al nostro meglio.

La mia famiglia, a cui a volte devo sembrare un po’ sciroccata, ma che mi vuol bene, e io lo so.

I miei gatti, oh, si, che non mancano mai di farmi ridere e di consolarmi.

E naturalmente il Compagno di Viaggio, senza il quale la strada sarebbe forse meno ripida, ma certo molto più noiosa, perché mi ha insegnato ad uscire dalla mia ” confort zone”.

5 thoughts on “E vorrei ringraziare…

  1. Ciao, ti ho scoperta per caso, e sono andata a leggermi i primi post (mi ha preso un buon quarto d’ora ma dai primi post si capisce tanto di una persona) e mi sono persa nella tua vita degli ultimi sei anni. Penso che tuo marito è fortunato ad aver trovato una donna come te, così curiosa e intelligente. Spesso nelle comunità expat noto che è la controparte femminile che segue quella maschile nella migrazione. Maggiore flessibilità? Maggiore capacità di adattamento? Mi si prospetta un futuro da expat e mi chiedo se qualcuno sarebbe mai disposto a seguirmi.

  2. Mio marito, alla notizia di quanto è fortunato ad avermi, si è messo a ridere 🙂
    Scherzi a parte, si succede che siano più spesso le donne a seguire gli uomini, ma non solo. Conosco varie coppie in cui è lui a seguire lei. E coppie in cui ci sono due lui o due lei che come tutti noi cercano faticosamente di bilanciarsi. In genere vince chi trova prima il lavoro migliore. Nel nostro caso, lui aveva una carriera e io solo una serie di lavori senza lagame tra loro. Non ho sufficiente preparazione ne’ costanza per una carriera. In compenso ho grande curiosità e ottimo spirito di adattamento.
    Sono certa che troverai qualcuno, magari non uno che ti segue, ma qualcuno durante il tuo viaggio, con il quale dovrai trovare compromessi ma che capirà i tuoi sacrifici e sarà anche disposto a venirti incontro, e a reinventarsi insieme a te.
    Buona fortuna 🙂

  3. Pensavo di aver incontrato la persona giusta ma quando sono partita, ho dovuto lasciare tutto, compresa la persona che fino a quel momento era stato la mia àncora. Ora che sono temporaneamente in terra italica e mi rendo conto di aver fatto la scelta più giusta, penso che una persona che viaggia diventa inevitabilmente più selettiva nei rapporti, che si accontenta di meno, ma spero in ogni caso di trovare appunto non la persona che mi seguirà, ma che condividerà il mio viaggio, come dici tu. E diglielo a tuo marito ti tenerti stretta, appiccicata a lui!
    Buona fortuna anche a te 🙂

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