Seguiamo l’esempio

A dimostrazione del fatto che a volte le leggi devono precedere il consenso su ciò che legiferano (e non sono nemmeno interamente sicura che sia questo il caso), ecco che una serie di istituzioni americane siaffrettano a riconoscere l’esistenza delle unioni tra persone dello stesso sesso in vari campi.

Recentissimi: l’IRS, ovvero la temutissima agenzia federale delle tasse, ha comunicato che dal prossimo anno fiscale i soggetti legalmente sposati di qualunque sesso potranno applicare come “joint”, ricevendo sgravi generalmente un po’ più alti di chi lo fa come singolo. (Non sono necessariamente daccordo con lo sgravio più alto per le coppie, anche se oggettivamente ne beneficio. Ma questa è un’altra storia).

Poi stamattina il NY Times mi informa che le prigioni californiane hanno deciso di permettere ai prigionieri il matrimonio omosessuale con un coniuge che non sia a sua volta prigioniero.

Giudici in varie parti d’America stanno deliberando a favore e rilasciando licenze di matrimonio anche in quegli stati dove non è passata la legge ( sapete che in America le sentenze fanno giurisprudenza).

Insomma, a volte basta l’esempio, qualcuno che faccia il primo passo, che a quanto pare non siamo esseri a cui piace distaccarsi dalla strada conosciuta, a meno di non poter seguire un esempio.

 

 

 

 

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