Ostaggi del proprio governo

Negli ultimi anni, il parlamento americano ha scoperto questa nuova forma di opposizione ad un presidente che detesta: al momento dell’approvazione del budget, si rifiuta di farlo con la scusa che il debito pubblico è troppo alto. Bloccate da questa mancanza di decisione, le agenzie federali chiudono, e molti dei servizi a cui i cittadini sono abituati scompaiono nel nulla. Anche peggio, molti dei dipendenti del governo federale restano a casa, senza stipendio e spesso senza assicurazione medica.

In una città in cui la forza lavoro è fatta al 60% da persone che ha legami diretti o indiretti con il governo, è uno strano disastro.

Da quando sono qui, tre anni, la minaccia è stata fatta ma mai messa veramente in atto. Oggi, ci siamo svegliati senza alcuni dei servizi che amiamo, anche se dicono che quelli essenziali resteranno attivi, e immagino che ci si dovrà intendere sul significato di essenziale.

Il comune del distretto di Columbia dipende dal budget federale non tanto per la provenienza dei soldi quanto per l’approvazione delle spese. Il sindaco ha per il momento aggirato il problema dichiarando essenziali la maggior parte dei servizi, e quindi per ora le cose andranno avanti alla meglio, inclusa la raccolta delle immondizie e le scuole.

Il mio college – pubblico – non ha per il mometo mandato messaggi di allarme.

La sensazione però di essere ostaggio di un gruppo di bambini capricciosi, è tragicamente simile a quella che provo a volte in patria.

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10 thoughts on “Ostaggi del proprio governo

  1. Purtroppo in tutti i paesi democratici i popoli sono diventati schiavi dei rispettivi governi e debbono subirne i capricci e le lotte interne fra partito e partito. Forse hai dimenticato come funziona in Italia: i partiti litigano e non si muove nulla, tutti promettono servizi sempre piu’ efficienti nonostante il debito pubblico schizzi sempre piu’ in alto, e invece aumenta solo il debito e i servizi promessi rimangono aria fritta. I pubblici dipendenti aumentano e i servizi calano. Risultato: ancora una volta meglio in USA, purtroppo.

  2. eh, no, era proprio questo il punto: mi ricorda anche troppo come funziona in Italia!
    E la motivazione poi, è tra le peggiori: non sia mai che si faccia anche il minimo passo verso una copertura sanitaria per tutti i cittadini!

  3. Questo e’ il caso particolare di un argomento generale. La sanita’ e sacra, hai ragione. Che pero’ resti privata anche se alllargata a tutti e’ un bene. Diventerebbe una spesa fuori controllo come qui (18000 e a cittadino). Oltre le cifre che tutti noi dobbiamo pagare x spese varie. Es: io che sono sano spendo mediamente 2000 e/anno tra esami, medicine, pastiglie, dentista e oculista. Alcuni attendono 2 anni per un esame. Li non credo funzioni cosi’
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  4. No qui funziona benissimo se hai la fortuna di avere un datore di lavoro che paga per una buona assicurazione. Diversamente ti attacchi. Di recente leggevo del caso di un tipo con buon lavoro e discreta assicurazione, che però non copriva l’operazione per sostituire la testa del femore, qualcosa quindi, arrivando ad una certa età, piuttosto comune. Il signore essendo mediamente istruito e in grado di farsi due conti (per dire che non era un disperato senza risorse) ha deciso che invece di pagare i $200.000 richiesto dagli ospedali americani, conveniva fare un bel viaggio in Belgio dove con $14.000 compreso il volo avrebbe risolto il problema. Altre frequenti destinazioni sono la costarica e l’europa dell’est. ( qui sia la storia che il podcast, se ti interessa )
    Naturalmente non tutti hanno le risorse economiche ed intellettuali per una scelta del genere. Ma qui sembra esserci una scuola di pensiero secondo la quale se ti mancano queste risorse è fondamentalmente colpa tua: sei pigro, o stupido, o entrambi.

  5. Ho la sensazione che il problema non sia minimamente confrontabile con il nostro Paese. Troppo diversi i sistemi politici. Guardando da quest’altro lato dello Stagno, ho la sensazione che la destra estrema repubblicana stia combinando due odi: il primo quello razziale. Obama è nero e questo per una destra WASP è ormai un’ossessione. Il secondo, che a noi europei lascia sempre a bocca aperta, è che persino una timida riforma come quella varata dall’Amministrazione Obama viene additata di ogni nefandezza. Se non ricordo male capitò lo stesso con Clinton, qualche decennio fa. Il punto è che ciò che da noi è considerato un diritto (il diritto alla sanità) negli Stati Uniti è inteso come una “merce”, un “prodotto” da affidare alle regole proprie del commercio.
    E quando questa combinazione di odi produce non un normale e legittimo ostruzionismo congressuale ma addirittura lo stallo dei servizi (non amo molto la parola essenziali – per chi?, e credo che il sindaco lì. a DC, abbia fatto bene ad ampliare il più possibile la platea), ecco che si ha la plastica dimostrazione di cosa significhi non avere a che fare non con una destra normale, aperta al confronto, ma con una setta pseudo-liberista che vorrebbe applicare la legge di Darwin persino alla società.
    In bocca al lupo, Cate.

  6. Ciao kate, scusa ribatto e chiudo. La sanita’ e’ una nota dolente in tutto il mondo, quali siano i popoli e i governi la sanita’ rappresenta un ente superiore e magari ci fosse x 7 miliardi di persone in totale. A questo punto mi devo arrendere e pensare che non esistera’ mai un sistema sanitario perfetto. Se e’ per pochi non va bene, ovvio, se e’ per tutti finisce sempre che va in vacca e il costo strozza le persone. Che si puo’ fare? Forse la soluzione non esiste, bisogna tenersi quello che c’e’ e basta. Ma considerato che qui la sanita’ e’ allargata a tutti indistintamente e che gli stessi tutti cercano di scappare, probabilmente Qualcosa che non va c’e’.

    Io stesso vorrei scappare in USA e meglio ancora il Canada ma ho 49 anni e la legislazione non mi lascia vedere possibili vie di fughe. Avessi avuto meno di 35 qualcosa potevo fare, tipo visto studio/lavoro, per cominciare.

    Ciao da Copparo

    Federico
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  7. Benissimo. Ma se decidi di amdare in Canada, bene che tu sappia che la sanit li pubblica al 90 percento. L’opzione privata esiste per pochissime specializzazioni mediche, per il resto, aspetti il tuo turno. Per quanto riguarda tenersi quel che c’, senza cercarr di migliorare le cose, un argomento inaccettabile proveniente da chiunqie abbia mai sfiorato un manuale di storia. Siamo a qusto mondo per fare del nostro meglio per migliorare la vita nostra e ddei nostri simili.

  8. Ah, Vincenzo, come sempre la tua voce arriva pacata e saggia oltre l’Atlantico.
    Sto lavorano ad una ricerca su come l’Affordable Care Act (ignomignosamente risoprannominato Obama Care) viene percepito dai cittadini, e perché: ovvero come i media e anche non pochi enti statali presentano il sistema e limitano o facilitano l’accesso al sito internet per le informazioni conta moltissimo sull’accettazione o meno di questo nuovo strumento da parte della popolazione. Non so se avrò tempo e voglia di adattarlo e tradurlo per il blog, ma è una roba affascinantissima (per un sociologo) e terrificante (per un cittadino).

  9. La mia voce arriva pacata proprio perché c’è l’Atlantico … Altrimenti si sentirebbe tutta la rabbia per le sorti del mio Paese e dei miei amati States in balia di questi mentecatti grillini del tè.

    P.s. Bella ricerca, fa venir voglia di tornare sui libri a tempo pieno.

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