Cucinando con la radio in sottofondo

La giostra comincia: quest’anno Thanksgiving coincide con Hanukkah, i supermercati traboccano di merce e persone, domani un numero inappropriato di dementi cercherà di abbattere le porte di grandi magazzini e negozi specializzati, la stagione dello shopping selvaggio è ufficialmente incominciata.

Le news sul Thanksgiving sono un aggolomerato di fatti e deliri da riempimento di pagine. A quanto pare gli impiegati di Starbucks sono riusciti ad ottenere la festività, non ho capito se nel senso che gliela pagano extra o possono finalmente godersi la giornata di vacanza. In compenso Walmart, Target e non so chi altro annunciano un’apertura di 41 ore consecutive. Ho dimenticato di comprare i funghi per lo stuffing, ma per principio faremo a meno (o se qualche ospite li ha in casa, che li porti). Mi rifiuto di dare corda al delirio.

Nel 1939 una delle mosse di Roosevelt per combattere la Depressione (quella del paese, non la propria) fu di anticipare la data del Ringraziamento di una settimana, nel tentativo di stimolare lo shopping. Niente di nuovo sul fronte occidentale. Ergo ora il giorno del tacchino si celebra la terza domenica di novembre.

Trovare le castagne è un compito per alti specialisti, in America. All’inizio del ‘900 una qualche malattia degli alberi lasciò il continente quasi privo di questa varietà di alberi (the mighty American chestnut tree). Dice che sta tornando, piano piano. Intanto solo il nuovo Giant su O street le aveva, e penso che fosse più che altro uno show off per la nuova  apertura. Le commesse, istruite ad hoc o molto gentili, mi hanno innaffiata di consigli sullo stuffing, ma non sapevano cosa fosse, questo frutto marrone che da noi è cibo povero (era, caldarroste a 5 euro al cartoccio in Piazza Carlo Felice l’inverno scorso, ma scherziamo?).

Il trucco per espatriati a Thanksgiving è trovare altre anime orfane di famiglia che abbiano voglia di ingollarsi il tacchino: 14 libbre quest’anno, era il più piccolo, mangeremo tacchino fino a Natale. NPR mi comunica che le misure dei tacchini sono in crescita, 30% negli ultimi 50 anni.

Una compagna di scuola mi manda una ricetta per la zuppa con l’aragosta, un’altra per lo stuffing fatto con le ostriche. La comunità afro americana si butta sul pesce, a quanto pare. Uno degli ospiti mi annuncia che porterà torta di zucca per 12. Dobbiamo trovare almeno altri 4 commensali.

Inviti dell’ultimo minuto piovono: Shari ha ospiti internazionali e vuole diversity alla tavola. Qualcuno manda inviti random – se non sapete che fare, la mia famiglia ecc.. Il problema del tacchino troppo grosso e dalla torta per eserciti è condiviso, a quanto pare.

Qualcuno si toglie il problema andando a fare volontariato nelle mense comuni. Scarica la coscienza, fa una buona azione, e non deve pulire il forno. Più, è una tradizione.

Tradizioni del Ringraziamento di cui nessuno parla: trasferimento del cibo in take out su piatti di portata, divisione degli avanzi a fine pasto, tacchino fritto – intero – in cortile, mantenere il jelly-o con la forma della lattina.

E  naturalmente, il football!

 

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