Storia di due città

Il tempo è matto, oggi ci sono due gradi contro i 20 stabili del fine settimana e la pioggia torrenziale di ieri.

Ma Washington è bella in primavera, pretty, sarebbe la parola, con i ciliegi fioriti e l’orda di turisti che la metropolitana scarica dalla linea rossa. Ma, ho scoperto di recente, io non vivo a Washington, ma  a DC. DC è carina anche lei, ma la gente a problemi reali e i turisti sono una rara occorrenza, a meno che non siamo in visita ai parenti.

Chi vive a DC lotta ogni giorno per ogni centimetro quadro di città, ostaggio altrimenti di musei, politici, ambasciatori, ristoranti troppo cari, studenti di università troppo elitarie, parchi nazionali e – in questa stagione – turisti.

Naturalmente tutte queste sono anche risorse, quindi la lamentela non è solo vana, è anche assurda. Tuttavia è facile sentire il peso di una città che non appartiene interamente ai suoi abitanti, specialmente, come siamo, sotto elezioni amministrative, quando le magagne sono alla ribalta e al contempo insabbiate dai vari candidati. Il crimine – in diminuzione – è ancora a livelli inaccettabili; ogni volta che piove il sistema fognario pensato per una metropoli ottocententesca va in tilt; ogni volta che c’è vento le linee di alta tensione si abbattono sulla strada; ogni volta che un gruppo di imprenditori (magari del Quatar) compra a prezzi risibili un pezzo di terra pubblica per farci condomini pieni di spocchia, il prezzo medio degli affitti si alza; ogni volta che un pezzo grosso in limousine e scorta decide di andare a prendersi un gelato, il traffico si paralizza.

Allora oggi, siccome si celebra Emancipation Day, lascio DC per tuffarmi dentro Washington per un pò. Vado in centro, mi mescolo con i turisti, visito un museo (sono gratis, e quasi tutti molto validi). E poi stasera tornerò nella città reale, dove a 150 e passa anni dall’emancipazione, una fetta della popolazione ancora lotta per le fondamentali. E sarò di nuovo contenta di essere a DC, piuttosto che a Washington.

Because, everybody likes an underdog!

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