Autunno

E’ ottore, e dappetutto ci sono zucche. Sotto i portici, nei piatti, perfino nel cappuccino, con l’esotico nome Pumpkin Spiced Latte. Niente paura, non mi sono trasformata in un blog di cucina (ma se siete buoni vi daro’ la ricetta della vellutata con butternut squash arrostita e mele, delizia delle feste locali).

La verità è che non scrivo da eoni, e molte cose sono accadute, spesso triviali, talvolta particolari, e non saprei nemmeno da dove incominciare.

Vediamo: da qualche settimana non ci sento dall’orecchio destro (20% delle sue potenzialità, dice l’esame audiometrico, ergo pressoché niente). Niente di che, e’ pieno di gente un po’ sorda in giro. Non si sa se riprenderà a funzionare, o quando, ma mano a mano che si procede ovviamente le probabilità diminuiscono.
Ci si sente fragili – e se anche l’altro orecchio mi molla? – e c’è un quasi constante ronzio di sottofondo, non intollerabile, ma per il resto la vita continua uguale. Riesco a dormire senza problemi, cosa che sorprende il mio otorino.

Siamo stati a New York nel lungo fine settimana di Columbus Day (e la costante crociata contro Colombo sarà forse motivo di un altro post, che nemmeno a me piacciono i colonizzatori, ma quando gli americani si fissano, si fissano). New York City, dicevo. Fa sembrare DC un villaggio assonnato di provincia (ma che dico, DC è un villaggio assonnato di provincia), ma in qusto caso l’attenzione e’ stata sugli amici. Ne abbiamo visti tanti, alcuni li abbiamo persino incontrati per caso – forse anche NYC è un villaggio assonnato di provincia – nelle sale del Metropolitan e attraversando Madison Square.

Abbiamo visto Alan Cummings in Cabaret, e ora posso morire sorda e felice.
Abbiamo scalato la spirale del Guggenheim piena di Manzoni e Fontana per la mostra sul gruppo Zero.

Allo speudo raffinato brunch del museo una coppia italiana di turisti di mezz’età ci ha intrattenuti sulla mancanza di igiene dei tavoli americani privi di tovaglia. Penso alle pizzeria in cui il copri macchia viene spazzolato dalle briciole per far posto al cliente successivo e sorrido, quale sarà la vostra prossima destinazione?
La vita quotidiana procede con pochi incidenti, tutti nella norma. Il CdV suona, canta e scrive, io arrivo a sera piuttosto stravolta, ma in generale la vita va bene.
Il Thanksgiving Canadese è appena passato. Tra poco è Halloween, poi tocca al nostro. Zucche dappetutto.

Voi come state?

Ora vo da Starbucks per il mio pumpkin latte 🙂

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