Trasferisrsi in Canada: la Nova Scotia vuole immigrati. O no?

Ho vissuto 4 anni in Nova Scotia e la mia esperienza è stata eccezionale. Ho sentito anche spesso opinioni contrarie alla mia (più spesso da chi non c’era stato, per la verità).

Ora la popolazione della provincia è in diminuzione e c’è preoccupazione tra i politici e gli amministratori per questo problema. Una ovvia soluzione, ed una per la quale il Canada è noto, sarebbe incoraggiare nuove ondate di migrazione verso l’interno, cominciando ad esempio dai numerosi profughi Siriani in cerca di nuova patria in questo periodo.

Halifax – capitale della provincia – in particolare è molto lanciata in questa direzione. Le iniziative per attrarre nuovi possibili cittadini si moltiplicano, come questa job fair indirizzata specificatamente agli stranieri (per ora). Se poi avete soldi da investire, va da se’, sarete super benvenuti.

Infatti, c’è più richiesta di nuova forza lavoro di quanto il governo federale permetta di incoraggiare, e i governanti locali premono perché venga eliminato il limite imposto dal governo Harper, c’è speranza che il nuovo primo ministro, Trudeau, ed il suo neonominato governo vada in questa direzione.

Tuttavia non mancano le voci contrarie a questa logica che pare ovvia.

Da una parte le zone più periferiche della provincia, come Cape Breton, anche loro vorrebbero un’ondata di migrazione, ma sono preoccupati di non avere abbastanza persone per gestire i servizi che servirebbero ai migranti (il che è un pò un cane che si morde la coda).

Dall’altra la provincia, che è lontana dal cosmopolitismo di Vancouver, Montreal o Toronto, spesso espreme un sottile ma reale razzismo nei conronti delle minoranza, secondo questo articolo di CBC.

Naturalmente i media locali respingono queste accuse, e insistono che non solo la provincia abbia accolto un numero sufficiente di migranti, ma che i politici dovrebbero concentrarsi sul trattenere gli abitanti che se ne vanno, piuttosto, possibilmente, va da se’, con sgravi fiscali.

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2 thoughts on “Trasferisrsi in Canada: la Nova Scotia vuole immigrati. O no?

  1. Dai, questo commento sugli eventi atmosferici è beneath you 🙂
    Oltretutto, in base a questa logica nessuno dovrebbe volersi trasferire a Vancouver, dove piove tipo 250 giorni l’anno, o a Winnipeg.
    Qui il problema sembra essere un’eccessiva mitizzazione dell’accoglienza Canadese, insieme a leggi restrittive e a quote che non corrispondono ai bisogni delle provincie. E non iniziamo nemmeno a parlare del sottile razzismo dei locali. Io non l’ho mai vissuto, ma si sa gli italiani non sono più considerati colored (coloured?) da qualche decennio, anzi, semmai tendono a piazzarsi pericolosamente dall’altro lato della barricata.
    Speriamo in Trudeau 🙂

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