Refund

di Karen E. Bender

Questo non è un libro allegro. Anzi, tira aria di disperazione intorno ai personaggi dei tredici racconti.

Ci sono temi che ritornano, come il denaro, che molto spesso manca e a volte non è comunque sufficiente, anche in quantità astronomiche, per comprare ciò che si desidera.

Poi c’è il tema sottile della violenza: due sparatorie, l’11 settembre, malattie che incombono ed invecchiamento.

Infine il matrimonio e le relazioni sentimentali, che invece di rassicurare creano ulteriore incertezza nei personaggi di Refund, che girano in circolo, senza soluzione ai propri problemi, sbandando come sul ghiaccio e senza riuscire a stabilire rapporti veri con chi incontrano. (Their love had been, like all relationships, a mutual  and essential misunderstanding).

Il racconto più bello, senz’altro The Sea Turtle Hospital, anche l’unico con un filo appena di speranza.

In generale, per chi come me vive in questo paese, questo libro è uno specchio della società piena d’ansia che stiamo diventando. Ma poi, perché limitarsi all’America?

 

 

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