50 anni di pillola

La pillola anticoncezionale ha compiuto 50 anni a novembre, magari vi è sfuggita questa importante ricorrenza, ma se non avete 7/8 fratelli ci sono chance che il merito sia di questo farmaco, inventato (tra gli altri) dal ginecologo John Rock presso i laboratori di Harvard, in una Boston profondamente cattolica in cui la nostra istituzione religiosa preferita si batteva contro il controllo delle nascite presso le signore americane con lo stesso entusiasmo che tuttora riserva ad una Africa subsahariana infestata dal virus HIV. I primi ginecologi la prescrivevano usando motivazioni assortite, cura dell’acne, stabilizzazione dell’umore, varie ed eventuali.

Al fine di rendere la pillola contraccettiva più accettabile ai benpesanti, Rock inventò anche il ciclo di 28 giorni, che non è una cosa che veramente esiste in natura, o comunque è bestia rara perché le donne raramente hanno cicli così regolari, anche senza considerare gravidanze a ripetizione. Mi chiedo ora quanto i benpensanti in questione fossero informati -soprattutto se maschi – di questa cosa del ciclo mestruale ma vabbé.

Oggi ci sono sul mercato medicinali che permettono di avere un massimo di 4 cicli l’anno, o niente del tutto, e ci sono studi che dimostrano che sono anche più salutari per le donne, ma vuoi mettere la gioia delle fasi lunari?

Di recente Bernie Sanders, candidato democratico alla presidenza, ha detto, chiosando un vecchio adagio femminista, che se gli uomini fossero quelli che devono affrontare la gestazione, avremmo già migliaia di possibili diverse soluzioni.

Intanto questo problema per le donne è vecchio come il mondo, come mostra questo articolo del bellissimo sito Medievalist, su aborto e controllo delle nascite nel Medioevo

Negli Usa l’aborto è ancora di diffcilissimo ottenimento, specie negli stati più rurali, ma l’amministrazione Obama passò anni fa la legge per cui il costo della pillola è a carico delle assicurazioni (questo se una è assicurata, va da se’),  e sta diventando meno complesso anche ottenere la pillola del giorno dopo.

Ma l’onere di prevenire e poi gestire le gravidanze indesiderate continua a ricadere in gran parte sulle donne, e la pillola non sempre fa il suo lavoro (spesso perché non la si prende). Inoltre le controindicazioni, sia pur meno drammatiche dei primi modelli stracarichi di ormni, continuano ad esserci, e la pillola non ha effetto alcuno sulle malattie sessualmente trasmissibili.

I contraccettivi del futuro pare siano alle porte, ma nel frattempo, siamo ancorate a questo rito giornaliero, 21 giorni su 28.

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...