Una Visita Guidata

di Alan Bennett

Ho comprato questo libro nel bellissimo gift shop delle scuderie del Quirinale, a Roma. E questo già parzialmente copre il tema del libro: ci sono mille mmotivi per entrare in un museo, e visitare una mostra è solo uno di questi; magari si è in anticipo per un appuntamento, magari piove.

Il libretto snellissimo è una riflessione di Bennett di arte e musei, scritta come prefazione di qualcosa (non ricordo) nel periodo in cui era stato parte del consiglio della prestigiosissima National Gallery di Londra.

Bennett libera noi amanti dell’arte senza troppe basi. Un quadro piace o non piace, va bene anche così (non deve per forza paicere tutto), ma certo se si conosce la storia dell’arte, o le chiavi di lettura per interpretare un’opera, lo spasso è raddoppiato.

L’arte ha uso pubblico – nel 1993, anno di pubblicazione del libello, l’Inghilterra discuteva se rendere o meno gratuiti i grandi musei – è di tutti, tutti hanno diritto a vedere ciò che preferiscono in un quadro, influenzati da gusto, esperienze, media, perché no?

Bennett si diverte al museo, come mi diverto io, qualche volta con rispetto e ammirazione, altre con senso del ridicolo e perplessità.

 

 

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