Spotlight

di Tom McCarthy

Mentre Spotlight vinceva l’Oscar, la sottoscritta lo vedeva in un cinema del queartiere.

Sono contenta che abbia vinto, ok? Non mi vergogno di amare i film di attori, con parole parole parole, che affrontano temi scomodi e mostrano il tedio di chi fa un lavoro da spulciamento archivi, di quelli che fanno perdere diottrie alla velocità della luce.

E come film di attori questo è eccellente. Vi voglio vedere, dato il soggetto, a interpretare la parte di uno che ascolta a e prende appunti.

E’ una storia vera, anche troppo frequente, ed è una storia di stampa che scava e vince, sono cose che non si vedono quasi più.

E poi, potrei avere una cotta imbarazzante per Mark Ruffalo. E per Billy Cudrup. E per Rachel MacAdams e i suoi abiti “nononsense e put together”.

I buoni vincono, almeno un po’.

Sono uscita dal cinema di bun umore. (tranne per quel dettaglio, si, la Chiesa Cattolica)

 

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