Crosscurrents

Mostra al SAAM

Il museo di Arte Americana è un gioellino locale, ne ho sicuramente già parlato qui, nel centro della città, con orari da pre cena (da queste parti un lusso, dove tutto chiude alle 5),  mostre interessanti e una bellissima corte interna romantica e silenziosa.

Crosscurrents è una mostra che, in via del tutto eccezionale per il museo, ospita quadri di autori modernisti europei: c’erano, tra gli altri, numerosi Picasso e persino un Botero accanto ai Pollocks e agli O’Keefe, nonché il mio amatissimo Stella.

L’intenzione dei curatori era di mettere in parallelo gli artisti e mostrare come l’arte non solo si influenza da un punto geografico ad un altro, ma addirittura si parla.

Per quanto sia stata entusiasta di vedere cotanti artisti sotto lo stesso tetto, e non metta in dubbio l’affermazione né l’ntenzione dei curatori, ho trovato che la mostra non riuscisse a provare la loro tesi. Sarebbe stato bello saperne di più, e visto che le opere provenivano in gran parte da una collezione privata, avrei voluto informazioni sulle motivazioni dietro la selezione effettuata dai collezionisti.

Invece sono uscita con l’impressione che i curatori fossero solo felici come bimbi all’idea di poter appendere dei Picasso. E come dar loro torto.

Ciò detto, non mi sto certo lamentando. E se siete in città, andate a vederla. Chiude l’8 di Aprile.

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