Un anno di più

Tra le cose da fare quando si chiude casa per diversi mesi:

  • disdire l’abbonamento a Netflix e finir di vedere i DVD
  • Lasciare lunghe e complesse istruzioni per chi si avvicenderà nella casa in nostra assenza
  • ricordarsi di pagare ogni bolletta (dovrebbero andare, non sempre vanno, direttamente sul c/c)
  • fare la valigia, complicata da elettronica, carta, vestiti per almeno due stagioni.
  • salutare gli amici

 

Nel frattempo qui si è svolto il 4 luglio, senza particolare emozione: i fuochi offuscati da una nebbiolina insistente ha costretto il NPS a trasmettere in video, contemporaneamente, quelli dello scorso anno. Fortuna che vivendo nel quartiere più verace della città, i vicini di casa hanno comeperto abbondantemente le lacune. Fino a molto tardi.

Radunarsi con un gruppo di amici e vicini di casa sulla collina che domina il nostro angolo di DC ha consentito comunque un minimo di patriottismo scettico (mi piacciono i miei amici), di rigore in questa giornata dell’indipendenza.

Noi d’altronde avevamo già pagato pegno alla complessa storia americana trascorrendo il week end ad Harpers Ferry.

Il paesino è ridente, come direbbero le guide turistiche: 300 abitanti, da sommarsi ai 1200 dell’adiacente Bolivar, di turismo storico all’americana. Buona parte del paese è parco nazionale, come doveva essere il villaggio allo scoppio della guerra civile, della quale ha sofferto forti conseguenze.

Qui si riunirono i membri del futuro NAACP per la prima volta. Qui fu fondata una delle prime scuole del paese aperte sia a bianchi che a neri.

John Brown, il famoso abolizionista della canzoncina, scelse proprio Harpers Ferry per dare inizio alla sua rivolta e, secondo molti storici, una bella spinta alla guerra di secessione.

Il West Virginia essendo uno stato confederato, il disagio per le ferite dello schiavismo è ancora molto palpabile, con solo le eroiche spiegazioni sui pannelli del National Parks Service a correggere il tito cercando di non offendere nessuno.

Da Harpers Ferry passa inoltre lo straordinario Appalachian Trail, 2500 miglia che congiungono il Maine con la Georgia e che consentono i volonterosi hikers (ce ne sono moltissimi) di camminare da Boston ad Atlanta per sentieri di montagna.

Molte in paese lasciano fuori borracce d’acqua e snacks per rifocillare i moderni pellegrini.

Ultima atttrazione, ma non per importanza, è l’incontro straordinario tra due potentissimi fiumi, lo Shenandoah ed  il Potomac, che poi fluttueranno via insieme verso la Baia del Chesapeake.

Canoe, canotti, tubi, sono puntini colorati che ad ogni ora occupano questa straodinaria massa d’acqua in movimento.

L’America ha cose buone e cose brutte come ogni paese: l’orografia è sraordinaria.

Intanto le notizie del 5 luglio riportano, oltre al passaggio di un’altro compleanno per la sottoscritta, alcuni incidenti da troppi fuochi al pronto soccorso e un paio di sparatorie per non farsi mancare niente.

Questo è tutto da questo lato dello stagno. Domani si vola.

 

 

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