Il declino degli e-book. O forse no.

Vi ho già parlato del mio meraviglioso Kindle Voyage? Ci arrivo da un prima o seconda generazione, con ancora i tasti sul frontalino. Su questo invece ho luce integrata nello schermo e – per la maggior parte dei libri – la possibilità di vedere il numero di pagina, invece di quel noiosissimo “avanzamento percentuale”.

Prima di partire a raccontarmi quanto mi perdo a leggere libri di carta fate un bel respiro e tranquillizzatevi. Continuo a leggerli. Ma il Kindle mi consente di avere sempre con me un mare di possibili letture (appena scaricata a $0.99 l’opera omnia di Edith Warthon), leggere la sera senza disturbare nessuno, e soprattutto continuare ad approfittare della mia meravigliosa bivlioteca pubblica americana anche a distanza.

Inoltre è anche molto bello scrivere lettere: com’è che continuate a mandare email, invece? Insomma, sono più tradizionalista dei più, ma fare i luddisti non è pratico se vivete a cavallo di due paesi ed un numero imprecisato di città.

C’è anche da dire che l’e-book non ha radicalmente cambiato il modo di leggere: sempre parole nere su sfondo bianco, sempre giriamo le pagine e leggiamo generalmente dall’inizio alla fine.

Infatti, se c’è qualcosa da rimproverare ai produttori di e- readers è proprio questa scarsa propensione al rischio. Cosa si potrebbe fare se si spingesse sull’innovazione?

Intanto le statistiche dello scorso inizio anno davano un calo nell’acquisto di e-books. I giovani li leggono poco, preferiscono i paperbacks, magari usati, a pochi centesimi sulle bancarelle. La flessione belle vendite non è enorme ma visibile. Ricompaiono le librerie piccole e specializzate nelle città, Amazon non riesce, non può, offrire il servizio che il tuo libraio di fiducia offre.

Ma ora pare di no: le ultime statistiche sembrano mostrare una ripresa nella vendita di e-books. Gli autori auto- pubblicanti pare riescano a ricavare un margine di guadagno maggiore che con l’editoria tradizionale.

Ma i librai resistono la formula, e i libri cartacei sopravvivono.

Forse dobbiamo adattarci: possiamo scrivere email, e lettere appassionate su carta color seppia con penne stilografiche ad inchiostro violetto. Possiamo leggere libri tradizionali e su Kindle.

Basta che leggiamo. Basta che scriviamo.

 

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