Reader retreat

Il CdV sarà presto in sabbatico, e quindi sento parlare di fellowship, grants e anche solo ritiri per permettere agli accademici – ma non solo – di scrivere.

L’ideale sarebbe un posto che fornisce vitto e alloggio, possibilmente una piccola (o meno piccola) borsa di studio, e tutto il tempo per produrre nuove pagine di saggezza,

Tutto ciò è bellissimo, e sono certa che non ci sono minimamente abbastanza di queste opportunità.

Ma mentre voi dotati di talento critico ed artistico create, io e tutti gli altri tapini non stiamo minimamente dietro a leggervi.

Quindi richiedo a gran voce la creazione di un “ritiro per lettori”.

L’ideale sarebbe un posto tranquillo ma non troppo isolato (vogliamo evitare l’effetto cabin fever e consentire anche la fruizione di altre arti – musei, cinema eccetera), con varietà di divani, scrivanie, finestre e caminetti intorno ai quali radunarsi – se estate, amache dondoli e possibilmente un lago o almeno un bordo piscina. Dico radunarsi perché amo molto leggere in stanze dove altri stanno già leggendo, ma lasciamo anche spazio a chi ama farlo in solitudine, ovviamente.

Lo stesso vale per la discussione di ciò che si è letto: io sono favorevole, ma mi rendo conto che non è per tutti, e non vogliamo trasformare il retreat in un book club: qui si legge sul serio e con determinazione.

Vitto e alloggio vanno da se, che pulire e cucinare portano via un sacco di tempo alla lettura. Particolare attenzione va data alle bevande: té, cioccolato caldo, o altre varianti invernali/estive sono un must.

Possibilmente una piccola borsa, o quanto meno la fornitura gratuita dei libri da leggere, più altri necessari alla comprensione delle letture: dizionari, enciclopedie, letture accademiche correlate. E naturalmente cancelleria per chi ama appuntarsi note durante la lettura.

I kindle sono ammessi nei retreat con maggiore inclinazione tecnologica. Altri magari permetteranno solo volumi in folio e forniranno tagliacarte ad uopo.

Per finire, da considerare la presenza opzionale di gatti o animali da compagnia in genere.

In cambio il candidato al reatreat si impegna a presentare una lista di libri e a leggerne una percentuale nel tempo prestabilito. E’ anche ammesso deviare almeno in parte dalle proprie letture prescelte se la deviazione è originata dalle letture stesse. Possono esserci temi di lettura oppure no (che so, solo scrittori russi, o solo letteratura distopica, o monografico per autore), la varietà è benvenuta.

Propongo qui ufficialmente la mia candidatura. Potete inviare risposte all’ email del blog.

Grazie.

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