Girl, girl, girl

Da noi è stato tradotto come “L’amore bugiardo” (oibò), e quindi ci siamo persi l’inizio del grande fenomeno dei libri che hanno la parola “girl” nel titolo. Prima ancora, c’era The girl with a dragon tattoo.

Non sono stati probabilmente proabilmente i primi, ma Gone Girl di Gillian Flynn ha dato il via ad una identificazione del tipo libro scritto da una donna che si venda = girl nel titolo.

Girl on the train ha confermato la percezione, e da allora siamo invasi.

Il sito Fivethirtyeight si diverte un pò con le statistiche di questo trend.

Pensate un po’: gli autori donne si beccano più spesso la parola Girl nel titolo ( a volte contro voglia)

Le girl descritte nel libro sono più probabilmente donne adulte.

La protagonista non fa quasi mai una brutta fine.

Ci sarebbe molto da dire sull’uso del termine ragazza al posto di quello donna, ma non è questo quel post.

Queste intanto, le statistiche delle vendite dei libri “girls” nel titolo, negli ultimi anni.

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