La vita, intanto

Mentre siamo distratti a leggere, lavorare, guardare film e in generale vivere, il nostro amato presidente fa casino e blocca agli aeroporti internazionali centinaia di persone, non solo i tanto famigerati rifugiati ma anche gente col visto, persino residenti con lucentissima carta verde.

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La risposta delle Aclu è immediata (bellissime le foto degli avvocati giunti in massa per dare una mano che seduti per terra compilano moduli e cartelli) e lo stesso vale per il braccio giudiziario: due giudici accettano immediatamente il ricorso e la causa parte, mentre l’ordine firmato da Trump viene intercettato (no ma sul serio, qualcuno gli tolga le biro) e, per il momento, fermato.

Washington si sveglia di nuovo pronta a protestare, ho dovuto scegliere tra le varie cause e stamattina sono andata davanti al Senato insieme ad insegnanti della scuola pubblica che si vedono le risorse erose dai finanziamenti ed il supporto alle Charter Schools, anche se, per onestà intellettuale bisogna ricordare che questo scempio è iniziato con Clinton e continuato con Obama – mai santificare i politici, o poi guarda in che situazione ci si trova.

I docenti “di carriera” della scuola pubblica stanno subendo da anni una deregolazione di contratti negoziati grazie ai sindacati, e si vedono spesso licenziare per essere sosituiti da giovani neolaureati assunti a contratto e senza le qualifiche necessarie, mentre le Charter Schools si permettono di selezionare gli studenti – spesso illegalmente – mentre la scuola pubblica ha aule fatiscenti e classi di 35 persone, molte delle quali con necessità particolari, dalla disabilità alla necessità di apprendere l’inglese per la prima volta, senza contare famiglie in difficoltà e vari tipi di traumi dovuti alla violenza strutturale che pervade molte città d’America nelle inner cities o nei quartieri cosiddetti a rischio.

Scusate, prendo fiato.

Insomma, molta più gente parteciperà, sta già partecipando alla marcia in favore dell’accesso ai rifugiati, e va bene, le due cause sono equamente importanti, ma non è il momento di distrarsi con le emergenze, tutti i fronti vanno tenuti, e combattuti.

 

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One thought on “La vita, intanto

  1. Ma che caos. Non riesco a stare dietro le notizie. E’ pazzesco. Se avessero fatto un film con questa trama, solo qualche anno fa, nessuno lo sarebbe andato a vedere, troppo fantascientifico. Ed eccoci qua…

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