La scuola pubblica, terreno di conquista

Mi chiedo se da quelle parti arrivano solo le proteste contro le decisioni di Trump che l’immigrazione o se avete sentore dello scempio ben più ampio che si sta facendo del sistema scolastico pubblico (si lo so, ne ho già parlato, ma non c’è fine al peggio).

Allora il sistema che già esiste (ricordiamoci sempre che queste elezioni non sono capitate nel vuoto, che ogni mossa che Trump sta facendo non è altro che un peggioramento di problemi già esistenti), consiste nel dare alle famiglie un contributo economico, che si chiama voucher, proveniente dai soldi pubblici, ovvero l’erario, ovvero le nostre tasse, per permettere loro di scegliere il tipo di scuola preferito per la propria prole.

Bello,no? No.

La maggior parte delle scuole private che beneficiano di questo sistema sono di tipo religioso (anche perché spesso le scuole private lo sono). Salutate la separazione tra stato e chiesa, che si allontana veloce sul primo binario. Salutate anche la società multiculturale, e date il benvenuto a piccoli gruppi che si identificano nella loro speciale brand di istruzione religiosa.

Dite quindi addio alla meritocrazia: assisteremo invece ad un ulteriore swtratificazione sociale ed economica. Infatti, le scuole finanziate con i voucher, sono in competizione non con le scuole private elitarie, ma con quelle pubbliche e già scarse di risorse, che ne vengono ulteriormente spogliate. Oltretutto, contrariamente alle scuole pubbliche, le private possono permettersi una selzione degli studenti. La segregazione già esistenze nel sistema scolastico americano, sarà ulteriormente esacerbata.

Infine, ciao ciao ad una cultura generale che unisca il paese (già, ed onor del vero, piuttosto rara da queste parti). Le scuole private non accettano input da parte della società civile su come gestire i propri programmi. Se vogliono insegnare che il mondo ha 6000 anni e che l’incontro tra nativi e pellegrini è stato un gioioso banchetto, non ci sarà spazio nemmeno per l’occasionale insegnate fuori dal coro, meno che mai per un core curriculum di buon senso.

Quindi, per me, questo è il terreno di battaglia. E fate attenzione alle vostre scuole pubbliche al di là dello stagno, che questo trend sa nuotare, se leggo bene i miei titoli:

Investitori esteri scommettono sulla private education

 

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