Pesi forma

Ho perso qualche chilo, nell’ultimo anno e mezzo. Niente di fuori dall’ordinario, ma certamente si vede. E’ stata al 70% una decisione consapevole, al 30% una conseguenza della mancanza di appetito che certi problemi personali possono provocare.

In generale comunque, mi sono messa a dieta e ho aumentato l’attività fisica. Che, per qualunque persona senza particolari problemi di salute, è l’unico metodo sicuro per dimagrire. Ecco.

Ciò detto, mi fa piacere quando la gente lo nota (anche se ormai sta diventando abbastanza ripetitivo, ho il peso corrente da circa 18 mesi, smettete tutti di stupirvi dopo un po’, no?) ma anche sono estremamente ambivalente su certi tipi di complimenti.

Uno “stai benissimo” può andare. Un “finalmente” molto meno.

Perché ho perso 8 chili, non 80. E anche se ne avessi persi 80: finalmente che? Finalmente mi merito la vostra attenzione? Finalmente il mio aspetto mi fa notare subito prima del mio cervello? Finalmente sono entrata nel loop shopping-peso forma – più shopping?

Naturalmente quello che realmente mi infastidisce è il fatto che sono realmente entrata nel loop. Che mi piace essere magra, e mi piacciono i vestiti che cadono giusti, e anche se i miei esami del sangue sono splendenti, non è certo quella la causa primaria del mio evitare di strafogarmi di focaccia, o rompermi le palle in palestra, o prendere una bici invece del comodo metrò.

Vorrei essere superiore a questo tipo di lusinga. Ma la verità è che non lo sono, eppure non riesco a fare a meno di darmi fastidio da sola. Mi do fastidio quando gongolo ai complimenti, e mi do fastidio quando gli stessi complimenti mi irritano.

Tutta questa ambivalenza mi fa venire fame. Ve lo dico!

Poi ci sono quelli che si preoccupano per il dimagrimento eccessivo, o per l’ossessione (da loro percepita) per quello che si mangia. Ma se si vuol star magri bisogna guardare quello che si mangia, e ordinare un tonno alla griglia al posto della carbonara non è un motivo per farmi una dissezione del piatto. Io non guardo il vostro babà, se voi mi fate finire il quinoa in pace.

E no, non sono diventata vegetariana, né ho escluso alcun tipo di alimento dalla mia dieta (infatti, mangio – con meno frequenza – frattaglie, vegetali dal nome strano, pesci con la testa, cibi etnici,insomma scommettiamo che la mia dieta è comunque più varia della vostra?), e si, certo che preferirei l’amatriciana. Ma se vuoi continuare a complimentarmi per la linea, devi piantarla di preoccuparti che io sia anoressica.

Infine per chi vuole consigli su come dimagrire: ripeto, il buon senso se dovete perdere dai 5 ai 10 chili dovrebbe essere sufficiente. Ma nessuno vi impedisce di rivolgervi ad un dietologo. Io limito grassi, carboidrati e proteine vegetali. Limito è la parola chiave.

Se volete mangiare della verdura, non friggetela.  La pasta col sugo rosso è buonissima, dimezzate, se non potete proprio eliminarlo, quel benedetto panetto di burro.

Al latte magro ci si abitua.

Col tempo diventa più facile. Stasera cena con amici, orecchiette e crostata di mele.

Perché c’e un limite anche alle rinunce. Ed alla pazienza.

Italia, stiamo per arrivare, siete avvisati. Eh si, parlavo proprio con voi 🙂

 

 

 

 

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