Tempo per leggere, tempo per scrivere

Il tempo che passo a preparare i post per questo blog mi ruba un sacco di tempo alla lettura. Alle volte mi chiedo se ne valga la pena, ma scrivere mi piace, anche se non quanto mi piace leggere, e alla fine il bilancio è mediamente positivo.

Tuttavia mi ritrovo a leggere su computer per diverse ore al giorno, spesso con in testa la possibilità di tradurre quello che ho letto in commento personale su queste pagine, a volte lasciandomi trasportare da un argomento all’altro alla ricerca del filo di quello che penso. Leggo come leggono gli accademici, di citazione in citazione per sostanziare la mia tesi, piuttosto che come come leggono le persone normali, per divertirsi o informarsi.

Tra poche settimane ricomincerò la scuola e ci sarà molta più lettura al fine della scrittura, perché così sono spesso strutturate le università americane, con una tesina alla fine di ogni corso, e ci si ritrova a studiare con l’occhio al “questo mi servirà nella tesina”, invece che con un più ampio respiro, per imparare. Succede anche quello, ovviamente, ma mi chiedo quanto ci restringa questa necessità di mettere per iscritto il nostro argomento, per di più fortemente sostenuto da argomenti di gente migliore di noi.

Sto divagando.

Il punto è che spesso trovo, nelle mie peregrinazioni in rete, cose che mi interessano e non ho tempo di leggere, le quali finiscono in una delle varie cartelle “da leggere”, adesso anche facebook offre l’opzione, e poi restano li magari per mesi, e non sono più attuali, non sono più utili, fanno solo rumore in mezzo a tutti gli altri articoli.

Siccome le cose di cui scrivo su questo blog spesso si intersecano con le cose che studio, il mio Evernote è un’ intricata raccolta di cartelle, stacks, tags, come una scrivania invasa dalla carta in cui ci sarà pure un ordine, ma diciamoci la verità, chi ci si raccapezza più? E ha senso perdere tempo mettendo in ordine, quando c

i sarebbe tanto da leggere (e da scrivere) invece?

Dice intanto che la lettura su schermo rendi idioti, limita la concentrazione, c’è una lunga ed apparentemente interessante conferenza on line, sul sito di France Culture, ma dura un’ora e mezza, ed è da vedere sullo schermo, quindi non so, forse peggiorerei la situazione?

Mah. Vado ad aprirmi un bel libro di carta e si vedrà.

Un po’ di pianificazione

Di recente (ma nemmeno tanto) questo blog è stato un pò latitante (o praticamente abbandonato a se’ stesso).

In quest’ultimo mese, avendo del tempo a disposizione, mi sono divertita a rianimarlo, e a vederne i risultati. La verità è che scrivere mi piace, e anche se qui non ci perdo molto tempo  – viene utilizzato per altri tipi di scrittura, che non vanno al pubblico – riesco a scrivere di cose che i divertono, e c’è un minimo di interazione.

E’ anche vero che, dalla sua nascita, il blog è cambiato molto. Ho smesso di fare una relazione quotidiana delle mie avventure all’estero, un po’ perché l’estero è diventato meno sorprendente, un po’ perché le persone che erano “personaggi” ora sono amici e la loro vita non va messa in piazza – e nemmeno la mia, veramente.

Quindi qui parlo di cose più generiche: i libri che ho letto, i film che ho visto, politica, società, arte. Le cose che mi apppassionano ed interessano, insomma, e che penso possano magari interessare ed appassionare anche altri.

Ma insomma, il punto è che da Gennaio si ricomincia con gli impegni a tempo pieno – o quasi – quindi il blog potrebbe soffrirne di nuovo. Ma siccome sono piena di  buoni propositi, ho pensato di fare un piano d’azione.

Calendario

Intanto, ci sarà una pianificazione del calendario: tre volte a settimana minimo, probabilmente anche massimo, di cui una sarà la neo rubrica Lunedì Arte, che si pianifica facilmente in anticipo e non richiede praticamente sforzi da parte mia.

Contenuti

Se possibile, il secondo post sarà una recensione di film o libri, al limite anche letti o visti nel passato, se non c’è stato tempo di affrontarne di nuovi. Il terzo post sarà roba più attuale e legata agli eventi della settimana in corso.

Non sfugge che certiargomenti sono preferiti ad altri. Per esempio il mio post sull’emigrazione in Canada riceve un sacco di visite, pur essendo stato scritto diversi anni fa. La tentazione di sfruttare l’onda è forte, perché c’è una sorta di attrazione fatale nei confronti delle statistiche, ma no, questo blog resterà una roba di nicchia.

Promozione

Non ho intenzione di promuovere il blog sui social media, che uso poco e con un focus molto privato. C’ho pensato ma è più forte di me, questo desiderio di non comparire troppo. Voi direte, allora perché pubblichi il blog? Potresti lasciarlo privato. Perché voi di contraddizioni non ne avete?

Calendario

Durante il mese di Dicembre sono in Italia, con poca Internet e molti viaggi in treno.

Approfitto per scrivere un pò di post e inserire sul calendario la loro pubblicazione, fino diciamo a Giugno, in modo da automatizzare un pò le pubblicazioni

Ecco, questo è il piano.

Naturalmente, potrebbe benissimo non funzionare.

 

Di mappe, mappamondi e altri modi per dipingere la realtà

Un amico qualche sera fa mi ha detto: it takes too much effort to be happy in DC. Ha ragione, almeno parzialmente, ma soprassiedo se posso passare ogni tanto qualche ora alla Biblioteca del Congresso. Infatti, la Library of Congress vale da sola la pena di trasferirsi in questa follia di città che è Washington DC. E se per caso non potete frequentarla, otete comunque fare un giro su uno qualsiasi dei suoi meravigliosi blog.

Tra cui il neonato (meno di 5 post finora) Worlds Revealed, Geography and Maps at the Library of Congress.

Nel primissimo post, Of Maps and Data, ci invitano ad ampliare il nostro orizzonte riguardo a cosa sia una mappa, che in fondo non è altro che un punto di vista. Ci informano inoltre che ad oggi la Library of Congress contiene la più ampia collezione cartografica al mondo, ma al contempo si adegua ai tempi collezionando dati in formato GIS, tra gli altri.

Un paio di anni fa seguii un meraviglioso corso sulla città tramite l’utilizzo del software ARC GIS. La maggior parte dei dati che utilizzammo per produrre il notro punto di vista erano disponibili, gratuitamente, sul sito del città. Il resto lo trovai alla LIbrary of Congress.

Il blog finirà ora direttamente tra i miei feeds!

8 Marzo

Blog Against Sexism Day

In occasione dell’8 marzo, questo blog aderisce alla campagna “Blog against sexism”, promossa da Taking Place.

I problemi sono infiniti, anche nel primo mondo. Le donne hanno paghe più basse, scarsa rappresentanza in politica, nelle posizioni di potere e nelle istituzioni culturali (leggi università). Le donne sono spesso rappresentate nei media attraverso stereotipi triti. Le donne sono colpevolizzate se per caso si permettono di uscire dal suddetto stereotipo.

In particolare, le donne sono, ancora, le principali vittime di violenza in famiglia. Sul sito di Amnesty International potete trovare maggiori dettagli sull’entità del fenomeno della violenza contro le donne. Qui in italiano.


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Record

Ieri sono passati di qui 112 visitatori, che è il mio piccolo record personale.

Sempre sul personale, la settimana è ed è stata piena di eventi, con cene, cinema e vita sociale assortita.

Stamattina ho poco tempo per scrivere, ma mi riaggiornerò presto, spero