Firenze Bologna, 40 minuti

Sempre nell’ottica che siamo in Italia questo semestre e bisogna quindi approfittarne, Sabato siamo andati a Bologna in giornata, ed è stata una paicevolissima gita.

Abbiamo girato quasi senza meta, in incognito da FB perché il tempo era poco e la decisione dell’ultimo minuto.

Ma quanto è bella la città, piena di portici e ragionevolmente al riparo dalle orde turistiche.

Soprattutto abbiamo visitato innumerevoli librerie (perché non so se avete sentito dire, ma non ce ne sono, a Firenze :p) e in una, che merita segnalazione a prescindere, abbiamo anche trovato il libro del CdV, fianco a fianco con quello di De Gregori.

(Libreria Le Trame, Via goito)

Poi abbiamo messo il naso nell’archi ginnasio, nel museo dell’università, nell’oratorio di Santa Cecilia e più o meno in qualunque portone fosse lasciato aperto.

Insomma, siamo sempre in viaggio ma questo ha avuto il sapore di una sosta, ad annusare l’aria e le margherite (e la mortadella, ovviamente).

 

 

 

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Tour d’Italie 2016, versione prolungata

Mi son resa conto che non ho fatto il mio solito post con le tappe dell’annuale Tour d’Italie, e come già scritto altrove, il tour è lungo quest’anno: iniziato a Luglio, finirà a Dicembre.

Siamo stati, e di nuovo saremo, a Roma, Spinetoli, Torino, Massarosa e, inevitabilmente, Firenze, dove siamo di residenza quest’anno.

Come sempre un viaggio fuori dai soliti confini è cosa rara, ma questa volta per colpa mia. beghe amministrative e problemi di salute di parenti vicini e molto amati mi trattengono in zona, o al massimo a qualche ora di treno.

Da qui qualche giro ma sempre contenuto. Ma fa niente, visto che queste località da sole offrono più che il necessario, in termini di turismo, gastronomia, arte e naturalmente convivialità.

Mancano ancora quasi 3 mesi alla ripartenza e confido di riuscire a vedervi tutti.

Intanto, la buona novella è che se Maometto non va alla montagna, la montagna, eccetera.

Visite illustri, anche da oltre oceano, sono avvenute e avverrano a breve.

E’ bello ricevere gli amici in luoghi diversi dal solito. Se volete passare di qui, purtroppo non abbiamo dove ospitarvi, ma vi faremo da guida e offriremo lauti pasti, e una vista imperdibile su Firenze da un lato, la valle del Mugnone dall’altro.

Accorrete numerosi. L’offerta scade a metà Dicembre 🙂

Mostre che mi sono persa

Ogni anno è possibile entrare nei palazzi storici delle banche italiani, vedere le loro ollezioni d’arte e l’interno dei sontuosissimi uffici. Oggi me lo sono perso – oddio chiudono alle 19, farei ancora in tempo ma la mia nuova tutta è comdissima, chi è che ha il coraggio di rivestirsi ed uscire, qui pioviggina – ma magari terrò d’occhio per il futuro, se mi trovo in Italia in questo periodo e come servizio a voi fedeli lettori sul territorio patrio.

Questo è un comodo copia incolla dal sito dell’Associazione Banche Italiane, da cui potete anche identificare i palazzi più vicini a voi:

 

“Alla manifestazione di quest’anno partecipano 96 palazzi, tra cui la sede centrale della Banca d’Italia a Roma (Palazzo Koch), 73 di 42 banche, e 23 di 23 Fondazioni di origine bancaria in 50 città su tutto il territorionazionale. 10 le sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori. 3 le città che per la prima volta aprono le porte dei loro palazzi: Biella, Rimini e Gorizia.
Con Invito a Palazzo decine di migliaia di visitatori potranno accedere agli straordinari patrimoni artistici e architettonici, agli arredi e alle opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro, e dalle Fondazioni di origini bancarie. Accompagnati da guide specializzate, potranno quindi ammirare una preziosa antologia di stili, tendenze e gusti artistici e architettonici italiani di ogni epoca: dall’architettura rinascimentale alle forme del barocco, dalle eleganti dimore settecentesche immerse in parchi secolari alle atmosfere neoclassiche, fino ai palazzi recentemente commissionati dalle banche ai più affermati architetti contemporanei.”

Autunno

Come sempre l’autunno per me è il momento dei propositi e così rieccomi al blog, abbandonato durante l’estate e – ok – una buona parte di primavera.

Avevo motivi, credetemi, in generale troppo personali per queste pagine.

Ma il principale per gli ultimi mesi è che il CdV ed io siamo in trasferta: questo semestre lo passeremo a Fiesole, in una casetta mignon con grossa terrazza vista Valle del Mugnone, privi di distrazioni feline e su territorio che più italico di così si muore.

Il primo mese di questa semi-vacanza (è così che ci sentiamo) è già passato ed è stato oltremisura piacevole e rilassante.

Abbiamo viaggiato in giro per l’Italia delle nostre relazioni, manca ancora la tappa romana che avverrà propabilmente in Ottobre, adesso per esempio vi scrivo da Torino, quartier generale di famiglia, dove stiamo trascorrendo un week end di stravizi, compensato da una minimaratona domani.

Per chi mi chiede “cosa fai a Firenze tutto il giorno”, mi tratterrò dal guardarli come pazzi, e invece cercherò di darvi una finestra sulla nostra vita di bi-migranti di lusso. Ho già munizioni pronte per il blog, e sono determinata a mantenere l’impegno.

Ma in fondo, non lo sono sempre? Si può dire che io sia incostante, preferisco pensare di avere molti stimoli intellettuali!

Comunque spero di farcela, almeno per Ottobre.

 

Alle urne

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Oggi prima volta che votiamo da residenti esteri.
Devo dire, mi manca il rito dell’uscire di casa e andare al seggio, scambiare due parole con altri votanti e addetti. Passare dal bar e prendere un cornetto per congratularsi dell’effettuato dovere civico.
Invece che nell’urna, stamattina uscendo infilerò la mia scheda – in una busta affrancata – dentro la buca delle lettere.
Comunque.

L’Italia vista di qui

Èun po’ che ho quest’idea di fare una serie di articoli, tipo appuntamento settimanale, riepilogando le occasioni in cui ho sentito parlare dell’Italia nei media americani. Capita spesso, e in genere le occasioni sono le più disparate. nella mia serie escluderei articoli dedicati strettamente a  viaggi e cucina, per non cadere nello scontato.

Proviamo:

  • Il blog dello Smithsonian parla di come si stia pensando di limitare il numero di turisti giornalieri alle Cinque Terre, tramite emissione ed acquisto di biglietto, mi sembra di capire, al fine di preservare i borghi protetti dall’Unesco.
  • In un’intervista ad NPR riguardo al suo prossimo libro Take a Stand, il giornalista dell’emittente Univision Jorge Ramos cita una frase di Oriana Fallaci per definire il proprio mestiere: “(S)He used to say that interviews were a war and that sometimes the interview would win and sometimes the interviewer would win”.
  • La stessa NPR è drammaticamente venuta a conoscenza della questione dell’ “aggettivo” petaloso e ci ha fatto un paio di minuti di servizio da News From The World.

Beh io mi sono divertita. Magari ripetererò.