Meravigliose foto di animali, la domenica

Questa è “On the Farm” del fotografo Rob MacInnis.

Qui potete vedere altri suoi lavori alla pagina Dog and Pony Show

Devo scrivere una tesina su un libro di Leslie Marmon Silko oggi, quindi mi spiace, ma solo foto di animali da fattoria. Ma in pentola bolle un post sull’origine delle elezioni primarie in America (sembra solo che non faccia niente tutto il giorno).

Oh, beh, ancora una:

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Se un pomeriggio su Internet un viaggiatore…

Ci sono siti internet per tutto. Metti che qualcuno debba andare a Richmond per il fine settimana. Questo qualcuno può inserire il suo nome in un sito apposito, cercando altre persone che debbano raggiungere la stessa destinazione nello stesso giorno, e dividere le spese, o la fatica della guida, o la compagnia.

Una persona potrebbe rispondere, ci si potrebbe accordare, e un venerdì pomeriggio una giovane coppia potrebbe presentarsi alla porta dei viaggiatori, salire in macchina e partire.

Dopo i primi metri di leggero imbarazzo, uno dei viaggiatori, per esempio io, potrebbe informare i giovani ospiti della propria nazionalità, con una battuta sulle possibili scelte musicali per il viaggio.

I giovani ospiti però avrebbero portato musica, in omaggio addirittura, un musicista sconosciuto ai viaggiatori ma molto piacevole. Il ragazzo, che per comodità chiameremo Henry, informerebbe anche i viaggiatori di aver vissuto in Italia per qualche mese alcuni anni addietro, e lo direbbe in un Italiano magari arrugginito ma niente male.

Ad una situazione simile potrebbero seguire sorpresa, esclamazioni di interesse, e la domanda inevitabile…dove?

Allora Henry potrebbe informare i viaggiatori che suo padre ha collaborato con il Politecnico di Torino, che la sua casa era in Corso Duca degli Abruzzi, che lui stesso frequentava una scuola internazionale a Moncalieri.

A quel punto la conversazione partirebbe più spedita, si scoprirebbe di avere molte cose di cui parlare con i giovani ospiti, e il viaggio risulterebbe interessante e divertente, anche se più lungo del previsto a causa del traffico, che è la punizione per chi decide di mettersi in auto nel week end lungo di Labor Day, l’ultimo ufficiale dell’estate, quando tutti gli americani cercano il mare disperatamente.

Si potrebbe parlare dei romanzi di Calvino che Henry ha letto, o di Berlino città amata da tutti, o dei prossimi studi ad Oxford della non più silenziosa amica di Henry. Si potrebbe parlare di America, di politica, di cibo.

Alla fine si prenderebbe una birra con i giovani nuovi amici in attesa del loro treno, e poi si commenterebbero gli strani casi della vita.

Ma naturalmente una situazione del genere è totalmente ipotetica, perché chi potrebbe essere così pazzo da caricare in macchina due sconosciuti incontrati su Internet?

Certo non una persona prudente! Ma che vita noiosa ha, se chiedete a me, questa persona così prudente!

 

The sunny side of the street

Sabato mattina, gli annunci per il traffico che ricevo volente o nolente tramite l’email del college aprivano con un “New York Avenue NW resterà chiusa tra le 9 e le 12 per lo spostamento di un edificio dall’altra parte della strada”.

Purtroppo a quell’ora ho un impegno, ma sarei volentieri andata a vedere come si sposta un edificio, anche solo sull’atro marciapiede.

Per fortuna il valido Washington City Paper viene in soccorso, con un reportage fotografico.

Potete vederlo qui, se vi incuriosisce!

Google knows

Sono anni che cerco di capire perché, con frequenza quasi settimanale, qualcuno approda sul questo blog avendo cercato “bomboniere per pensionamento” o simili.

Oltretutto, esistono le bomboniere per pensionamento?

Mah!

Rieccomi

Avevo un po’ di “fatigue” da blog e mi sono presa un weekend lungo 🙂

Ma sono tornata. Il weekend e’ passato abbastanza tranquillo. Sulla mall si è svolto il National Book Festival, sponsorizzato dalla favolosa Library of Congress. Ero curiosa di vedere in che modo somigliasse alla nostra Fiera del Libro e la risposta è stata: per niente.

Sul prato della National Mall vengono montati diversi tendoni bianchi, enormi, proprio di fronte al castello dello Smithsonian. Ogni tendone ha un “titolo”, libri per bambini, letteratura ecc.

Per due pomeriggi si susseguono autori rispondenti alle varie etichette, in genere piuttosto importanti, (in apertura c’era, per dire, Tomi Morrison) e parlano. Parlano un po’ di tutto, del loro ultimo libro, del modo in cui scrivono, di biblioteche e politica. Il pubblico puo’ fare domande.

Oltre cento autori erano presenti al festival quest’anno.

Ci sono vari stands, ma non moltissimi libri. Il pubblico era parecchio. Il festival e’ completamente gratuito, si passeggia nel prato, ci si siede sotto le tende ad ascoltare i discorsi, si chiacchiera con i vicini.

Sul sito della Library of Congress, molti degli interventi sono o saranno a breve disponibili online.

Domenica invece siamo andati in Virginia. Sia chiaro che ci vuole un bel po’ di volontà in questo strano autunno per muoversi di casa. Da circa un mese piove, o il cielo e’ coperto. l’umidità e’ alle stelle e insomma non se ne può più. Quindi programmare una gita e’ una sfida con il destino. Ma e’ andata bene.

Sotto il patio coperto di una vineria splendidamente situata nelle valli vicino a Middleburg, abbaimo bevuto mangiato e scoperto affinità tra le madri coreane e quelle italiane 🙂

La settimana e’ ricominciata, e con lei il tran tran. ma manca poco alla gita a Toronto, questo ci risolleva!

 

Un salto nel tempo

Distretto di Columbia, 1846

 

Quella che vedete è la mappa del distretto di Columbia, prima che gli abitanti a ovest del Potomac scegliessero di ricongiungersi allo stato della Virginia.

Il Distretto, disegnato religiosamente a tovaolino,aveva l’esatta dimensione di 100 miglia quadre.

Questo e’ l’aspetto che ha oggi:

Distretto di Columbia, 2011

 

Se fosse rimasto com’era, avrebbe una popolazione di circa un milione di abitanti contro gli attuali 600.000.

 

Comunicazione di servizio

Chi di voi si ricorda “Dal Mondo Italiano”?, imperdibile programma radio ideato dal Compagno di viaggio e condotto dalla splendida Alessandra ad Halifax, per la radio di Dalhousie University, CKDU ? Nessuno? Lo temevo.

Ma niente paura, potete rifarvi. Da oggi alle 11 ora del mid atlantic, ovvero alle 17 se siete in Italia, potete seguire “L’ora italiana” condotta e pensata dagli studenti del dipartimento di Italiano di Georgetown University, questa volta su WGTB online, solo in streaming.

Accorrete numerosi 🙂