Chi Sono

Sono un’italiana che, dopo aver vissuto per 4 anni  in Canada, piu’ precisamente in Nova Scotia (quel puntino piccolissimo tutto ad est che esce dal continente e si proietta nell’oceano), si è trasferita da pochissimo negli Stati Uniti, a Washington DC.

Tutti questi spostamenti sono stati fatti,diciamo così, per amore. Per amore di un uomo e per amore dell’avventura. Il mio Compagno di Viaggio ha trovato lavoro qui. Era tempo per me di lasciare l’Italia. Qualche volta la vita offre da sola le soluzioni.

Questo blog era nato per documentare il trasloco. Ormai i traslochi sono diventati molti, ma io al blog mi sono affezionata, e poi lo leggono amici e parenti a casa, insomma il blog resta. E continua ad ospitare i miei pensieri, le mie scoperte, e un minimo diario: personale, ma non troppo.

La vita in Canada mi piaceva molto. Mi piacevano il posto e le persone, tolleravo persino l’inverno. Ora il clima è sicuramente migliorato, ma adatarsi in una grande città non è mai semplice. Tuttavia ono fortunata, un’emigrante di lusso, e ne sono consapevole.

Mi manca l’Italia? Mi mancano alcune persone, alcuni posti, certi aspetti del nostro modo di vivere. Ma in quanto emigrante di lusso, spendo ogni anno almeno due mesi nel mio paese d’origine. Quindi, al netto di tutte queste considerazioni, la risposta breve e’: no, non mi manca l’Italia.

Se volete saperne di piu’, leggete il blog.

Ma partire non è solamente

partire, partire e tornare

ma imparare le lingue del mondo

imparare ad amare

F.De Gregori

Questo blog e’ dedicato ad Anna, che non lo potra’ mai leggere anche se per lei era stato pensato.

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68 thoughts on “Chi Sono

  1. Premetto che sono appena entrato in questo blog e che di conseguenza ancora devo studiarlo per benino.

    Chi sono ? Mi chiamo Luca, ho più di 30 anni e sono Palermo dove vivo sin dalla mia nascita.

    Sono entrato in questo blog per caso. Infatti sono un appassionato di meteorologia e climatologia, in gergo sono un meteofilo.
    Amo il gelo, la neve, le piogge abbondanti, i temporali, le nebbie, i blizzard etc etc……e sì, proprio tutti quei fenomeni che sulla mia città sono impossibili da vedersi o, come i temporali e le piogge, relativamente scarsi. Almeno per i parametri canadesi.

    Da anni scrivo (sin dalla sua nascita) nel sito di meteorologia siciliano (un sito amatoriale gestito da ragazzi appassionati come me) http://www.meteosicilia.it dove si trova un forum http://meteosicilia.forumup.it/index.php?mforum=meteosicilia di discussione meteo-climatica e altre stanze tra cui quella dove si può parlare di qualunque argomento (una stanza visibile solo agli scritti del forum). In questo forum gestisco delle stanze dedicate alle webcam di tutto il mondo attraverso cui si può vedere in diretta il tempo che fa a New York, in Polinesia, in Giappone, a Mosca, in Antartide e così via discorrendo.

    Perchè sto scrivendo tutto questo ? Perchè in questi anni ho scoperto su internet (e me ne sono innamorato follemente) la città di Halifax. Sono letteralmente rapito dal clima, dalle bellezze architettoniche e dalla natura di questa città e della provincia, Nuova Scotia, di cui è capitale. Di fatto ogni giorno mi perdo tra le webcam di questa città. In questo link http://meteosicilia.forumup.it/viewforum.php?f=11&mforum=meteosicilia ho creato un apposito thread con le webcam di Halifax, di altre città della Nuova Scozia e, in generale, del Canada (ma anche di altri stati).

    Sono felicissimo di avere scoperto questo blog, soprattutto perchè è gestito da italiani.
    Ho tantissime curiosità per una città che non conosco ma che sento di amare tantissimo. Le nevicate di Halifax sono storia nel nostro sito. Decine e decide di ragazzi siciliani amanti come me del freddo si perdono dietro le nevose webcam di questa splendida e divina città. Non immagini quante volte in questi anni sul sito di meteosicilia abbiamo parlato di Halifax

    Sono quasi incredulo per avere scoperto questo blog. Grazie mille 🙂

  2. Ciao Luca. Mi fa molto piacere conoscerti, anche se solo telematicamente. E’ bene che tu sappia che Palermo e’ la mia citta’ preferita! Certo, niente nevicate, ma non si puo’ avere tutto!
    Halifax non somiglia a nulla di quello che conoscevo. Prima che il mio compagno trovasse lavoro qui, devo ammettere che non l’avevo mai sentita nemmeno nominare. Ma piu’ tempo passo qui e piu’ mi piace, e anche se l’inverno e’ lungo, al freddo intenso ci si abitua. I fenomeni atmosferici sono una tra le cose piu’ interessanti: pioggia di ghiaccio, tempeste, tornadi: non ci facciamo mancare niente 🙂
    La cosa positiva e’ che quando la primavera e’ finalmente alle porte (un po’ piu’ tardi che da noi: c’e’adesso il clima che ci sarebbe in Italia alla meta’ di marzo)l’eccitazione e’ grandissima. Ogni narciso, ogni tulipano, e’ una festa.
    maggio dicono che sia il mese peggiore: pioggia, pioggia, pioggia. Ma in compenso l’autunno e’ glorioso, con colori infuocati e tepore quasi estivo.
    Se vai sul mio sito Flickr, puoi vedere anche un po’ di foto. Ci dovrebbe essere il link da qualche parte sul blog.
    Adesso vado a ficcanasare un po’ sul tuo sito.
    A presto
    Caterina

  3. Ciao Caterina, mi fa piacere la tua risposta. Palermo la tua città preferita ? Incredibile. Come mai ? :-O

    Io invece sono completamente innamorato di Halifax. Sto leggendo diversi tuoi ” articoli “. Mi sto perdendo tra le vie della tua città. La racconti in modo splendido, sembra di viverci.

    E’ stato fantastico scoprire questo blog. E’ già tra i miei preferiti. Mi piacerebbe tantissimo se ti registrassi sul forum di meteosicilia. I meteofili impazzirebbero di gioia :-).

  4. ok, mi sono registrata. Ma niente messaggio di presentazione, per ora. Lo faro’ domani.
    Per quanto riguarda Palermo…vai ai giardini di piazza Marina, guarda quegli alberi enormi, che sembrano dei mostri marini. toccali, e annusali (se nessuno ti osserva troppo da vicino :-))
    Quello e’ solo uno dei motivi: sono gli odori, i colori, i sapori (ovviamente). E poi sono mezza siciliana. La famiglia di mia mamma viene dalla provincia di Enna. Non so…Palermo mi parla!

  5. Conosco quegli alberi e il loro odore. Svettano in una delle zone più belle della città con un paesaggio mozzafiato. Palermo è una bella città ricca di storia e tradizioni. Non mi piacciono i suoi amministratori, non mi piace la scarsa attenzione per la ” res pubblica ” che spesso si respira e non mi piace, ovviamente, il suo clima. Troppo sole 🙂 Ma Palermo, così come tutta la Sicilia, ha le potenzialità naturali, storiche e culturali per diventare una ricca zona del Mediterraneo.

    Caterina è un piacere averti conosciuta. Ho tantissime domande da farti. Halifax !!!! 🙂

  6. Ciao, sono capitato sul tuo blog per caso, ho letto qualcosa ed ho visto che hai fatto esattamente quello che vorrei fare io!!! Posso disturbarti con qualche domanda?

  7. E’ un passo importante, difficile, e coraggioso… ammiro quello che tu ed il tuo compagno avete fatto! Sono in un momento particolare della mia vita, chiamiamolo “bivio” e dal momento che ho trovato una persona importante che condivide le mie stesse idee devo/dobbiamo decidere se tentare…

    Se vuoi, e se non ti disturbo, ti lascio il mio indirizzo e-mail, magari, se sei così gentile ti tartasso un po’…

    Che invenzione il web!!!

  8. Grazie, molto gentile…

    info@marcofabbrini.com

    skype: marco_fabbrini

    Dimmi tu, se posso scriverti direttamente qui o magari solo per e-mail, non vorrei invadere il tuo spazio con domande e argomenti che ai tuoi visitatori non interessano! 😐

    Grazie ancora…

  9. Puoi scrivere qui tranquillamente, la maggior parte dei ocmmenti che ricevo sono da parte di persone interessate al “trasferimento” in un paese estero. Ma se ci sono argomenti piu’ personali, ti sto per inviare il mio indirizzo email

    Caterina

  10. Ok, grazie…

    Forse ti ho trovato su skype… forse… ma vedi come ti torna meglio!

    Ho letto un po’ in giro… complimenti per il tuo blog…

  11. inizierei dicendo…si viaggiare ,per vedere ,per vedersi meglio dentro aiutati dall’osservazione del tuo fuori
    il tempo quello manca che sia qui o li da te
    le ragioni del tuo cuore sono simili alle mie ma io sono ancora qui tu hai deciso e preso

    si credo che Anna lo avrebbe usato impastato e migliorato con la sua volontà e la passione

    ciao

  12. rieccomi,sono fresco fresco di visita ladri in studio e ho colto l’occasione per rifare l’ufficio completamente.
    naturalmente tutta l’estate qui a lavorare ,anche un poco per te e family e dad
    a essere sincero sono così stressato che a leggere di tutta sta gente che si muove e si diverte sono stanco!
    un saluto
    w

  13. ciao caterina
    …dopo 15 anni trascorsi in inghilterra ho pensato di tornarmene a casa, ma ho trovato un paese così triste…e il caso ha voluto che proprio in italia…ho incontrato un maritimer (forse per questo dovevo tornare), un gentilissimo uomo di halifax…e oggi è andato via…torna lì, da voi – posto che non avrei mai sentito nominare se non fosse stato per lui…ti vorrei chiedere, in quanto sto valutando di cambinare nuovamente paese, come si possa vivere ad halifax…ho timore di non trovarmi bene…è facile fare amicizia? alla gente piace stare insieme?

    domande futili…lo so , ma le insicurezze sono tante…e il coraggio che ho avuto da ragazza sembra non esserci oggi…avevo bisogno di un blog come il tuo…e poi proprio oggi…mi ha fatto piacere e bene leggerlo.

    grazie e ciao
    Cristina

  14. Cristina, io ad Halifax mi trovo molto bene e fare amicizia non è stato troppo difficile. Siamo ancora relativamente nuovi in città, in più l’ambiente universitario e in perenne cambiamento, e tutto questo rende la mia esperienza un pò particolare.
    Non mi dici che cosa fai nella vita, da quanto tempo cnosci quest’uomo eccetera, quindi l’unico consigli oche mi sento di darti è: fatti un viaggio, vienilo a trovare e vadi da te come funziona. E mentre vieni, fatti viva, che già qualcuno che vive qui, lo conosci 🙂

  15. ciao Caterina, che piacere ricevere una tua risposta . Per anni ho lavorato per la Lehman Brothers, ma dopo il fallimento, siamo ora sotto il timone giapponese -nomura italia. Lavoro come segretaria di alta direzione (alta finanza) nel dipartimento di investment banking, per il presidente di infrastrutture e trasporti e vivo a Roma. Il 26 Dicembre arriverò ad Halifax….e ripartirò il 7 Gennaio- Spero di poterti incontrare, ma immagino che sarai in italia per tutto il periodo che sarò in canada? Spero di no! Conosco Dan da questa estate- non molto 🙂
    cari saluti, Cristina

  16. Ma certo Irene. Io torno ad Halifax la prossima settimana. Mi trovi a questo indirizzo caterina . fava @ gmail . it, senza gli spazi, va da se’. Scrivimi, che ci mettiamo d’accordo.

  17. Ciao Caterina,

    Mi chiamo Stefano e sono un laureando di medicina e chirurgia, il mio sogno e’ sempre stato quello di trasferirmi in Canada, e ora, che finalmente sto concludendo il mio piano studi, la cosa sembra essere possibile.
    Sono stato a Vancouver (BC) in febbraio e ho preso informazioni presso l’universita’ di li’ per per il programma di residency, l’unica cosa che non ho capito bene e’ il concetto di landed immigrant, e mi chiedevo se magari tu potessi aiutarmi. Hai un’idea di cosa voglia dire esattamente?

    Grazie per il tempo che vorrai dedicarmi.

    Stefano

  18. Ciao Stefano
    Un landed Immigrant e’ un residente del Canada che non e’ in possesso della cittadinanza canadese. In altre parole chi ha la Permanent Residence, ma non il passaporto.
    Se si e’ in Canada con un visto di lavoro “skilled Worker” e’ relativamente semplice, anche se un po’ lungo, ottenere la Permanent residence. E qui parlo per esperienza.
    Un Permanent Resident ha tutti i diritti e i doveri di un cittadino, tranne il diritto di voto e la possibilità di accedere ad alcuni posti di lavoro governativi. Per passare dalla Permanent Residence alla cittadinanza, bisogna attendere almeno 3 anni.

    Buona foruna con il tuo futuro.
    Caterina

    PS Non mi stancherò mai di ripetere che questo blog non è il luogo adatto a reperire informazioni. Non sono qualificata, e rischio di darvi informazioni errate o anche solo non aggiornate. Tutto quello che volete sapere, incluso quanto sopra, si trova sui siti istituzionali Canadesi dedicati all’Immigrazione nel paese, o contattando il consolato o l’ambasciata più vicina a voi.
    Vi ricordo che il sito per Immigration Canada è il seguente:

    http://www.cic.gc.ca/

  19. Ciao Caterina,
    Vagavo per il web alla ricerca di informazioni sui modi per emigrare in Canada..
    tranquilla, non voglio assillarti con domande banali, ho letto le domande di altri lettori e ho raccolto li le risposte che cercavo.
    Vivo a Verona con mia moglie e fino all’anno scorso avevamo attività in proprio.
    Alcune scelte azzardate, il sistema Italia, e le Banche ci hanno portato via tutto, anni di sacrifici e di lavoro andati in fumo.
    Ora lavoriamo entrambe, fortunatamente la mia professione è ben retribuita, ma la voglia di andar via c’è.
    So che ti stresso, ma la mia idea era questa…
    verrei in Canada in vacanza, come ho letto l’alberta è in via di espansione, ho la possibilità di rimanere li per un mese…
    Secondo te, se sfruttassi questo tempo, che ne so, per crearmi alcuni contatti, vedere l’offerta di lavoro e magari farmi conoscere(per modo di dire) una volta trovato un possibile contatto, potrei richiedere un permesso di lavoro da li? o magari tornare in italia e rientrare dopo?
    Scusa la confusione…
    Grazie ancora!
    Massimo

  20. Ciao Massimo. Mi spiace sapere dei vostri problemi.
    Una cpsa ti posso dire: e’ vietato cercare lavoro in Canada se si e’ qui per turismo. E senza visto non si puio’ lavorare. Quindi il mio consiglio e’: vieni pure se vuoi farti un’idea del posto e stabilere contatti informali.
    Ma l’attesa della permanent residence deve avvenire in italia.
    E’ diverso se sei qui con un visto di lavoro, preferibilmente a lungo termine, o di studio. allora puoi vivere in Canada e applicare per la residenza.
    Spero di aver dato risposte esauriente. ricorda che ogni informazione va verificata tramite l’ambasciata, per sicurezza.
    Buona fortuna,
    Caterina

  21. sono sempre mirko di 22 anni ho letto che ti piace de gregori che ha fatto una canzano di nome caterina.
    Comunque mi piacerebbe parlare con te su messenger per avere più informazioni sul canada ed avere qualche consiglio in più su come partire.
    Il mio contatto è angeldom2001@hotmail.it

  22. Ciao Mirko,
    allora: teoricamente con il visto pui cercare lavoro in qualsiasi campo, e la laurea triennale italiana è paragonabile al diploma universitario qui in Canada quindi la risposta è si, puoi cercare, e forse trovare, lavoro, magari anche nel campo che ti interessa.
    Le città canadesi dove l’econmia è migliore in questo periodo sono Vancouver, Toronto e Calgary, inclusi i circondari.
    Puoi anche iscriverti all’università, ma se non sei residente della provincia in cui ti trovi, il costo è abbastanza alto.
    Una possibilità, se ti interessa lo studio, sono gli scambi a livello universitario, informati presso la tua università italiana (va da se che devi essere iscritto ad un corso di studi).
    Purtroppo non sono su messanger, ma ti scrivo all’indirizzo email che mi hai mandato, così possiamo parlarne via email
    Caterina

  23. Ciao Caterina,mi chiamo Antonio e sarò ad Halifax verso fine febbraio,dove conto di rimanerci per almeno un paio di mesi
    e mi piacerebbe incontrarti.Magari in privato ti spiego meglio la situazione,ho provato a contattarti alla mail che hai scritto nel post n.20 anche per chiederti delle informazioni pratiche ma non so se ti è arrivata..
    Spero che tu possa aiutarmi con la tua esperienza a risolvere parte dei miei dubbi e che possiamo diventare amici perchè andare in un posto oltreoceano dove non conosci nessuno,ti dico la verità, un pò mi spaventa..
    Nel ringraziarti per questo utilissimo blog,attendo con fiducia una tua risposta.

  24. Ciao mi chiamo Paolo ho 32 anni e sono capitato nel tuo blog un po per caso un po perche sto facendo varie ricerche.
    Ho appena inviato i documenti per avere il visto lavoro valido per 6 mesi in canada ho un livello di inglese intermedio (capisco e parlo bene con qualsiasi persona che non sia madrelingua non altrettanto con i madrelingua…) Sono laureato in economia ma attualmente dopo 5 anni di lavoro sono disoccupato e gho deciso di partire per nuovi lidi.
    Ho scelto il Canada.
    Adesso pero devo decidere dove e qui l’indfecisione è tantissima mi puoi aiutare intanto dicendomi se è facoile trovare un lavoro mi adatrto a tutto nessun problema….. e come ci si trova nella città dove vivi ormai da due anni.
    Aspetto i tuoi consigli grazie mille
    paolo

  25. Paolo, se leggi la pagina del mio blog sul Canada, avrai risposta a quasi tutte le tue domande. Non so dirti se e’ facile o difficile trovare lavoro, dipende dove vai, e cosa cerchi. Tra poche settimane inizeranno le olimpiadi a Vancouver e porbabilemnte li avresti trovato qualcosa, ma temo che ora sia tardi. Calgary e’ una citta’ in pieno boom, chissa’.
    Quando arrivi, prendi i giornali con annunci e rispondi, vai a chidere nei negozi e nei ristoranti. Un lavoro non qualificato non e’ impossibile da trovare
    In bocca al lupo

  26. Ciao Caterina e Paolo,

    Mi chiamo Stefano e ti ho contattato sul blog qualche tempo fa’ (vedi 23 luglio 2009)…. Scusa se ti rispondo solo ora ma sono stato abbastanza occupato con la tesi ecc…
    Ti scrivo anche per risponedere a Paolo perche’ mi trovo nella medesima situazione, ho fatto application per il programma working-holiday Italia Canada e sono attualmente in attesa del permesso temporaneo di lavoro.
    Quello che ti consiglio Paolo e’ dare un’occhiata a qsto sito internet http://www.craigslist.org/about/sites e vedere se trovi qualcosa che ti interessa, valutando anche in base alla provincia/territorio Canadese che sceglierai. Per quanto mi riguarda io leggo il CMAJ (Canadian Medical Association Journal) per valutare proposte di lavoro nel mio campo e sono sicuro che esiste qualcosa di simile anche per Economia.
    Io come Caterina cerchero’ di trasferirmi anche per questioni diciamo “di cuore” ma soprattutto perche’ credo che il Canada abbia molto da offrire. SPERIAMO BENE 😉

    Caterina: grazie per avermi risposto a luglio, spero che come dici non sia inpossibile ottenere un lavoro come “skilled worker”….

  27. Ciao, sono Andrea da Bologna, per prima cosa complimenti per il blog, continua cosi! Scrivo perchè ho letto un pò il tuo blog e volevo chiederti qualche chiarimento. Da qualche tempo ho in mente di trasferirmi all’estero per lavorare, ho letto parecchio sul Canada e mi sono appassionato, spero di farci un viaggio quest’estate per vedere se effettivamente mi stimola come futuro luogo in cui vivere e lavorare. Vengo al sodo: la burocrazia, ho letto che è piuttosto complicato lavorare regolarmente in Canada, io ho 22 anni e sono diplomato come Tecnico dei Servizi Turistici ma disposto a qualsiasi tipo di lavoro purchè sia in regola. Come mi consigli di muovere i primi passi?
    Per ora è tutto, ti ringrazio in anticipo e spero di riuscire presto a realizzare tutto ciò.
    Andrea

  28. Ciao Andrea
    Non è complicato lavorare regolarmente in Canada, anzi semmai non è facile trovare lavoro in nero.
    Ma avrai bisogno di un visto. Vai all’ambasciata o al consolato Canadese in Italia (ce ne sono in diverse città) ed informati su quali sono le tue opzioni.
    Buona fortuna

  29. Ciao! come state? dove girate? zia Elda vuole sapere se gli splendidi gatti che abbiamo visto nelle foto verranno con voi nella nuova casa! abbiamo letto qualche tua pagina,Caterina.complimenti! diventerai una grande scrittrice!
    Ciao a presto
    zia Elda zia Franca e Sandra

  30. ciao bellissime signore! grazie per i complimenti, sono sempre i benvenuti.
    siamo in Puglia in questo momento ma fra qualche giorno arriveremo a Spinetoli, e quindi ci potremo raccontare le cose in prima persona.
    Naturalmente i gatti verranno con noi, sono ormai parte della famiglia! Anzi speriamo che avrete presto occasione di venire a incontrarli di persona, loro, e Barack Obama 🙂

  31. Ciao! mi chiamo Chiara. Ti scrivo qui con grande ammirazione per il coraggio che hai avuto(ho letto qua e là qualche stralcio del tuo blog.) E ti scrivo con una grande domanda da farti, a te che hai avuto il coraggio di cambiare vita e di partire, per amore di un uomo e dell’avventura. E dato che abbiamo qualcosa in comune, forse potrai dirmi, dalla tua esperienza, come comportarmi…

    Ho attualmente una relazione a distanza con un ragazzo americano…americano degli States,e della costa occidentale. Ci siamo conosciuti in Italia, e siamo stati insieme per tutto il tempo della sua vacanza studio. Infine lui è partito, tre anni fa…sarei dovuta partire con lui, ma sono una ragazza di provincia, e non ho avuto il coraggio di abbandonare tutto. Non è facile resistere alle pressioni degli amici,alle minacce della famiglia, all’angoscia del gettarsi a capofitto in un buco nero di incertezza. Per tutti questi anni io non l’ho dimenticato, ho imparato a viaggiare da sola, sono andata via dalla mia città e studio al Nord. Eppure lui mi mancava,e nessun ragazzo che incontravo era come lui, così un bel giorno ho fatto le valigie e sono partita, senza sapere se lui mi amava ancora, contro il volere dei miei genitori e il parere dei miei amici.E invece l’ho ritrovato ancora innamorato di me, e attraversando l’oceano tutta sola ho sconfitto ogni paura. Ora sono ritornata, devo finire la mia laurea, eppure mi mancano ancora due anni..tornerò lì a settembre con una borsa di studio di pochi mesi, ma poi mi toccherà di nuovo tornare in Italia. Già adesso la nostra relazione è in crisi: lui soffre molto per la distanza, dice che mi aspetterà e starà con me quando sarò lì, che non può sopportare un rapporto così a distanza. E allora mi trovo davanti questa domanda: è giusto rinunciare alla propria carriera per salvare la nostra relazione? Premetto che io voglio andare a vivere negli Usa, questo è fuori discussione, ma sarebbe stato prudente almeno laurearmi. Ma se devo perderlo, a che mi serve una laurea? Temo che rinunciando alla mia laurea qui in Italia e trasferendomi lì prima del tempo possa influire sull’armonia della nostra relazione. Io ho il coraggio di farlo, ma voglio realizzarmi anche come persona, professionalmente.Se trovassi un’opportunità di lavoro che mi soddisfi, mi trasferirei lì all’istante, e al diavolo la laurea. Ma è possibile conciliare le due cose, l’amore e la propria realizzazione personale? Tu ce l’hai fatta, vedo. Come hai fatto?
    Grazie per l’aiuto e tanti auguri per i tuoi viaggi!
    Chiara

  32. Piccolo il mondo…

    …e piccolo il web.
    Tra il materiale che abbiamo consultato su internet prima di partire per il Canada, cercando esperienze di italiani, c’era un blog intitolato “il piede in due scarpe”.
    Consultato con piacere anche se la Nova Scotia non rientrava nei nostri programmi.
    Poi il caso ha voluto che dopo aver visitato Quebec e New Brunswick decidessimo di spendere una settimana in Nova Scotia, innamorandoci di Halifax.
    In cerca di informazioni sulle possibilità di trasferirci abbiamo contattato la comunità italiana conosciendola inizialmente tramite una gentilissima ragazza di nome Caterina.
    Oggi sono tornato sul blog che avevo visitato ad aprile e ho finalmente realizzato il tutto 🙂 Davvero incredibile!!!

    Francesca, Alioscia e la piccola Emma

  33. Ciao Caterina
    scusa il disturbo ma sono davani ad un dilemma cruciale e magari puoi darmi una mano.
    Sono stata 6 mesi a Toronto con il visto turistico e mi sono innamorata del Canada. Ho ottenuto il work permit per altri 6 mesi e ripartirò per febbraio. La mia intenzione è spedire l’application per la permanent resident ma ecco il dubbio: in molti mi hanno detto di tentare per la provincia poichè i tempi sono più corti e mi hanno consigliato proprio Halifax. Tu ne sai qualcosa? E’ vero? Per me non ci sarebbero problemi a venire lì..
    Grazie anche se non dovessi sapere la risposta!
    Complimenti per il poeticissimo blog..

  34. Mi spiace Valentina, non so che dirti. Cosa suggeriscono all’ambasciata? Comunque, una volta ottenuta la permanent residence, non sei tenuta a restare nella provincia.

  35. Grazie per la risposta Caterina!
    In ambasciata sono stati piuttosto sgarbati e hanno risposto ieri alla mia mail di maggio dicendo che ora i tempi per Skilled Workers e Provincee Nominee sono i medesimi, cioè 6 mesi..mah..non so proprio che fare,ma la domanda va spedita a breve…

  36. Ciao Caterina,
    mi chiamo Davide. Sono barese ma vivo a Modena da tre anni per lavoro. Ho scoperto per caso il tuo blog e…wow!! lo leggerò molto volentieri! Il Canada mi affascina molto e sto pensando di farmi una bella vacanza la prossima estate! Anche se mi piacerebbe molto trascorrere un periodo più lungo e, perchè no, fare anche qualche esperienza di lavoro. Sono laureato in ingegneria meccanica e mi piacerebbe molto lavorare in qualche azienda Canadese.
    Un pò di tempo fa un amico di Montreal mi ha spedito una cartolina di Quebec e me ne sono innamorato!
    Complimenti per il tuo blog e ancora WOWWW!!! 😀 mdr

  37. Ciao, Caterina!
    Sono contento di aver trovato casualmente il tuo blog.
    Sono un insegnante in una scuola primaria statale di Roma e sono anche musicista.
    Da anni penso di trasferirmi in Canada, principlamente per le opportunità che quel paese offre. Amo il lavoro che faccio, ma vorrei ampliare le mie esperienze professionali e umane.
    Tre anni fa ho fatto un viaggio in Canada: Montréal, Halifax, Toronto. Perché Halifax? Ero molto curioso di visitare quella città, perché avevo fatto molte letture. Il mio desiderio è adesso di visitare il New Brunswick e l’Isola del Principe Edoardo. In una tua risposta a un lettore del tuo blog, accenni alla povertà di quelle due province. Dalle letture di siti istituzionali non traggo quella conclusione. Anzi, sembra che siano province in espansione (specie Moncton). Mi potresti dire qualcosa di più o indicarmi fonti di tua conoscenza relative a quei territori?
    Conosco bene il sito canada.it e ho appreso che alcune norme che regolano l’immigrazione sono cambiate dallo scorso 26 giugno. Io ho 46 anni e comincio a perdere punti riguardo al parametro età. Mi viene in mente che potrei chiedere consigli ad un avvocato esperto di immigrazione. Ne conosci? O ti viene in mente a chi potrei rivolgermi?
    Grazie e auguri per tutto.
    Marco

  38. Caro Marco, in bocca al lupo per la tua avventura innanzi tutto.
    Per quanto riguarda le mie informazioni sulla Nuova Scozia: ci ho vissuto 4 anni, e ho visto con i miei occhi la differenza tra la città di Halifax e le zone rurali o costiere più povere. Non lasciarti ingannare da Lunenburg o Mahone Bay, che sono zone turistiche. Naturalmente non sto parlando di povertà da fame, in senso stretto. Solo di economia più lenta rispetto all’Ontario o al Quebec, che sono molto industrializzati ed hanno importante terziario, o all’Alberta, che è in pieno boom nel petrolio.
    Nel centro della nuova Scozia molte persone (più che altrove, se vuoi) fanno affidamento sui sussidi statali e provinciali. E’ un bene, nel senso che il Canada prevede questo tipo di appoggi per la sua popolazione più economicamente svantaggiata.
    La lettura di un qualsiasi quotidiano canadese ti dara’ informazioni giorno per giorno, e ci sono associazioni come il CCPA che si occupano proprio di queste problematiche. Canada.it è il sito vetrina del governo, non entra nei dettagli delle problematiche economiche sociali di ogni singola provincia.
    Per quanto riguarda l’economia in generale, il Canada ha tenuto bene, e se non prevedi di metterti a pescare merluzzi o a fare il taglialegna, potresti non accorgerti di nulla.

    Per quanto riguarda l’avvocato, intendi cercalo in Canada o in italia? Noi abbiamo avuto a che fare con un avvocato ad Halifax, ti aiutano ma non sono indispensabili. Scrivimi in privato se vuoi il suo nome.
    Un abbraccio
    Caterina

  39. Ciao Caterina,
    se non rompo troppo volevo chiederti delle informazioni, mi pare di aver capito dal tuo blog che tu hai approfittato del ricongiungimento coniugale per entrare in Canada.. io mi trovo in una situazione simile, al mio quasi-marito è stato offerto ufficiosamente un lavoro -tipo dirigente- da un’azienda di Montreal.. credo quindi che burocraticamente riceverebbe un invito.. dato per scontato che per l’occasione ci sposeremmo, in che tempi avviene il ricongiungimento ufficiale? d’accordo io andrei là come turista per il tempo che servirà ma ho letto che per essere invitata ufficialmente l’invitante deve essere residente permanente.. la residenza permanente lui la otterrebbe in automatico appena trasferito? ho pure letto che lui può fare la domanda per me dopo un anno di residenza permanente.. è tutto corretto? a te com’è andata? insomma nel tempo che uno aspetta la residenza non ha alcun diritto nè sanitario nè di cercare lavoro e integrarsi nemmeno se moglie di un residente permanente?
    insomma se hai voglia di darmi qualche dritta sarò ben felice e nell’attesa ti ringrazio tanto.. avrei proprio bisogno di ricominciare in Canada..
    grazie
    Ely

  40. Cara Ely. Ricongiungimento? No, perché farla così complicata? Se tuo marito avrà un vsto di lavoro (e l’avrà, perché altrimenti non potrebbe lavorare) tu come coniuge, ma anche come common law partner, hai diritto ad andare con lui con ilproprio visto, dipendente dal suo.

    La famiglia si muove insieme, tutto qui. Io sono entrata in Canada con il mio proprio visto, legato a quello di mio marito e che mi è stato dato immediatamente presentando un certificato di matrimonio. Se non siete sposati, dovete dimostrare di aver convissuto per un anno.
    La residenza permanente è il passo successivo, è vero che prende circa un anno, e vi conviene farla contemporaneamente, come famiglia, ma sul serio per i visti non ci sono problemi. Quello di tuo maritò verrà sponsorizzato dalla ditta che lo assume, e il tuo verrà di conseguenza: io l’ho avuto all’aeroporto, appena entrata.

    In bocca al lupo

  41. gentilissima e utilissima..io mi stavo già immaginando scenari da emigranti dei primi del 900.. 🙂
    conviviamo da 4 anni quindi siamo già in regola..
    appena ho un po’ di tempo (ora sono al lavoro e mi uccidono se giro in internet) ti ridisturbo,
    intanto ti auguro una buona giornata!

  42. ciao Caterina auguri oggi è il tuo onomastico, s. Caterina d’Alessandria (almeno così dice il mio calendarietto da scrivania dedicato ai cani)..
    fra le tante cose che avrò bisogno di chiederti ce n’è una che mi preme.. tu che hai vissuto tanti anni in Canada hai mica fatto caso a com’è il rapporto canadesi/cani? Del tipo possono entrare al ristorante, nei bar, nei negozi, centri commerciali, mezzi pubblici? in Germania entrano dappertutto, in Francia molte regole ma abbastanza tolleranza.. qua in Italia in qualche maniera ci si “arrangia” a volte sono ben accetti altre volte no..
    lo chiedo perchè ho intenzione di emigrare con cagnetta inseparabile al seguito e lassù non avrei l’appoggio dei miei genitori per farmi da dog-sitter.. quindi quanti più luoghi sono accessibili meglio è..
    so che hai dei gatti e quindi non ti sei mai trovata nella situazione ma magari hai notato..
    grazie e buona giornata!

  43. Grazie per gli auguri.
    Non so dirti ocn precisione per qnato riguarda le policy sui cani. Di certo ad Halifax ce n’erano molti, e saebbe piaciuto anche a noi, ma viaggiando così tanto e’ difficile. Ho un paio di amici con cani, e li portano spesso con se’, ma credo che nei ristpranti difficlmente possano entrare. Mi spiace, non ne so di più, prova con una ricerca online, per città.
    Caterina

  44. ciao caterina, sono Alessandra. io e il mio ragazzo abbiamo conseguito una laurea in giurisprudenza presso la facoltà di bologna, e per quanto qui in italia sia considerata una laurea prestigiosa abbiamo molte difficoltà ad affermarci lavorativamente. Premetto che io ho dei parenti a montreal i quali mi hanno più volte prospettato la possibilità di ospitarmi ed aitarmi a cercare lavoro lì. Certo, è un passo difficile, ma vorrei tentare. La mia paura più grande è che la mia laurea possa servire solo ad esercitare la libera professione e non a trovare un lavoro stipendiato in maniera fissa…! Ho moltissima paura di fallire ma piu leggo i tuoi commenti e piu mi rassicuro sul da farsi! se potessi gentilmente dare qualche dritta anche a me te ne sarei molto grata. GRAZIE IN ANTICIPO.

  45. Alessandra, e tutti voi con laurre in medicina, legge, architettura e quant’altro. La prima cosa e’ verificare se i vostri titoli sono equiparate ai corrispondenti canadesi. chiamate l’ambasciata, se avete parenti a Montreal o dovunque altro, scatenateli.
    Se volete esercitare la professione per cui avete studiato, verificate che cosa dovrete fare. A volte c’e’ da sostenere un esame, o seguire una qualche burocrazia, a volte le lauree i titoli di studio non sono equiparati.
    Il lavoro fisso in Canada si trova, per lo più con il governo (ma bisogna essere cittadini canadesi, cosa per la quale devi mettere in cnto circa 4/5 anni) oppure con grandi aziende. Ma la mobilità è la norma, la gente cambia spesso lavoro, se non addirittura carriera, tornando a scuola in età che per l’Italia sarebbe considerata avanzata, e li e’ normale.
    Siate pronti a non vivere come vivevate in Italia. La società è diversa, più mobile ed elastica, e dovrete esserlo anche voi, perché è questo il senso ultimo dell’emigrazione.
    Se cercate la sicurerezza e la tranquillità, vi dico subito che non la troverete così facilmente. Non perché il Canada non sia un paese tranquillo e sicuro, anzi il contrario. Ma perché allontanarsi da casa, anche nella peggiore delle circostanze, e farsi una vita altrove è sempre uno strappo, e oltre a sentire la mancanza di ciò che avete lasciato, dovrete anche imparare le regole ed i costumi del nuovo paese.
    Buona fortuna a tutti e due
    Caterina

  46. Ciao Caterina
    come vanno queste giornate negli States?
    noi tanto per prepararci al salto stiamo facendo un po’ di conversazione con un americano di Los Angeles emigrato a sua volta qua per fare l’insegnante.. io ho studiato francese a scuola mentre l’inglese l’ho studiacchiato un po’ da sola e devo dire faccio fatica a parlarlo, mi si intreccia con il francese.. mi va bene che in Quebec si parla soprattutto quest’ultimo ma vorrei arrivare già un pochino trilingue non si sa mai.
    Comunque è capitato che parlando di questa idea -dopo l’entusiasmo iniziale- siano sorte le prime paure, soprattutto da parte del mio compagno. E una delle principali è che in Canada saremo completamente soli, senza nessun parente/amico a cui chiedere aiuto o compagnia. Noi in realtà siamo piuttosto solitari (viaggi da soli, serate con amici di rado, nessun attacco di “mammite” ecc.) insomma siamo una cellula abbastanza indipendente, però l’idea che poi non ci sia davvero nessuno ci mette un po’ d’inquietudine, è normale? tu come ti sei trovata a affrontare questa sensazione (se l’hai avuta)?
    come si passa il primo mese da emigrante? hai mai avuto la sensazione di aver fatto il passo più lungo della gamba?
    Vorrei dare un po’ di spinta al mio compagno che in fondo è quello che deve fare l’apripista e quindi è quello che si sente con più responsabilità addosso (io sono un po’ l’incosciente della coppia)..
    grazie e buona giornata

  47. Il primo mese, i primi mesi, il primo anno, pu essere duro. Ha ragione il tuo compagno a dire che sarete soli e dovrete essere unpo’ indipendenti. E’ dificile lasciarsi alle spalle il mondo in cui siamo cresciuti e imparare nuove regole di convivenza sociale. La cosa strana che il nord America sulla carta non una societ cos diversa dalla nostra, ma poi ci sono un milione di piccole cose a cui abituarsi. Ci vuole molta apertura, e dovrete essere pronti a fare qualche sacrificio. Io ho scoperto che per me il trucco era osservare loro. In un paese (anzi due, con gli USA) in cui la gente se ne va di casa giovanissima per frequentare il college, e poi cambia spesso lavoro spostandosi a miglialia di km, il trucco fare come loro. Da adulti trovare amici e’ un po’ meno facile che da ragazzi. Bisogna fare uno sforzo. Voi, dovrete fare uno sforzo, fare i primi passi, all’inizio anche accontentarvi. Bussate alle porte dei vicini ed invitateli per una birra. Iscrivetevi ad un corso di qualcosa, dalla cucina cinese al tango, per aumentare la possibilit di incontrare gente nuova. Frequentate Yahoo groups, ci sono un sacco di persone che cercano altra gente affine per un caff la domenica o una serata di giochi da tavolo. Andate alla locale comunit Italiana, avranno storie iteressanti da raccontarvi e consigli da offrirvi. Se avete bambini, anche meglio. Puoi dire al tuo compagno, per, che andare con un lavoro gi sul piatto un passo avanti enorme. Tu sarai quella che dovr fare pi fatica, all’inizio, inventarti come passare le giornate, occuparti della burocrazia – che tanta e complicata, o cos sembra all’inizio.

    Mi trovo io adesso, di nuovo, in questa situazione: incoraggiare mio marito, che ha avuto una bruttissima estate sul fronte famigliare e vorrebbe essere in italia per dare una mano, ma ha un lavoro nuovo da gestire ed imparare, e al contempo incoraggiare me stessa, che vorrei tornare in Canada dove mi ero riscostruita il mio mondo e avevo un lavoro ed un ruolo nella societ. MA ormai conosco le regole, e so che questa fatica e sensazione di profonda insicurezza, passeranno. Basta poco, tipo ieri forse abbiamo trovato un cat sitter per le vacanze Natalizie. Non mi ero resa conto di quant’ansia mi dava non avere certezze su cosa fare dei gatti durante la nostra assenza. Insomma, scusa se sono un po’ logorroica: posso sisntetizzare cos: ogni volta che senti di essere asola e un po’ disperata ( capiter), agisci. Esci, incontra gente, parla con qualcuno per strada, fai volontariato, invita un cooscente a cena, e parlla, di’ loro come ti senti e che hai bisogno di amici. Vedrai che tia aiuteranno.

  48. Non ti devi scusare , non sei logorroica e poi il blog è tuo e puoi scrivere quello che vuoi! 🙂 Capisco le tue preoccupazioni per i gatti, io ti ho già espresso infatti la preoccupazione per il mio cane, che credo impedirà a me (non al mio compagno) di riprendere l’aereo per tornare in Italia in visita se non in casi del tutto eccezionali (nei quali si renderà necessario un dog-sitter). Per portarla in Canada pensiamo di prendere l’aereo da Parigi che impiega solo 6 ore e mezzo per arrivare a Montreal.. folle eh? Se riuscirò a farmi venire a trovare da amici/parenti a Montreal bene, altrimenti pace..
    e la cosa ti dirò non mi spaventa affatto.

    Da dove nasce la mia voglia di cambiare città stato continente?
    ecco io ora sono qui con il mio lavoro a tempo indeterminato mal pagato e senza sbocchi e sono stufa.. tutti i giorni fuori casa/città 11 ore per questo lavoro, è vero riempie la giornata ma è anche vero che ti fa sperare che la settimana sparisca d’un tratto e si arrivi già al week end. Quando ti accomodi in un lavoro impiegatizio ti impigrisci mentalmente.. non che non usi il cervello, sono programmatrice e tutti i giorni devo spremere le meningi, ma è un tipo di lavoro che si svolge bene o male sempre alla stessa maniera, e io sono stufa..
    Quando ho fatto, sbagliando, scienze politiche con indirizzo internazionale, pensavo di andare a lavorare in quegli organismi che cercano di fare qualcosa per il mondo. Ora faccio programmi di contabilità e logistica per le aziende, e la cosa non è proprio la stessa.

    Ad ogni modo non mi spaventa essere da sola in un posto sconosciuto.. senza sapere che fare.
    Mi piace camminare e mi piace la suggestione della natura selvaggia e credo che questa non manchi in Canada. Mi piacerebbe imparare cose nuove, migliorare le lingue, cambiare mestieri, vicini, strade da percorrere.. sempre ovviamente contando su uno stipendio fisso che dovrebbe essere quello del mio compagno (l’azienda proponente è molto grande con sedi in molte altre città del Canada)
    Spero di riuscire a venire davvero.
    Ora mi spiace tu non sia più in Canada, ti chiedo se non è indiscreto, com’è che tuo marito, insegnante ad Halifax sia stato costretto a spostarsi a Washington. Spero che i vostri grandi e piccoli problemi comunque si risolvano e il vostro spirito si rincuori (che è ciò che conta)

  49. Bene direi che hai lo spirito giusto per il grande passo!! Ti capisco per il cane, a me piange il cuore ogni volta che devo lasciare i gatti per un mese, sensi di colpa che neanche con un figlio!!

    Mio marito non stato costretto, ma ha scelto di trasferirsi. La differenza per lui era nel tipo di dipartimento in cui si trova ad insegnare: pi orientato sulla ricerca, che quello che ama fare, in un’universit molto prestigiosa, e circndato da molti colleghi che alleggeriscono il carico amministrativo, che lui odia e che ad Halifax era quasi tutto sulle sue spalle. Aggiungi a questo il fatto che Halifax piuttosto isolata e muoversi per conferenze ed incontri era una cosa molto complicata. Insomma abbiamo soppesato i pro e i contro ed abbiamo deciso di farlo. In fondo siamo due scriteriati spinti dalla voglia d’avventura 🙂

    Poi naturalmente quest’estate ci capitata questa tegola di cui ti accennato, e ha cambiato molto le prospettive, rendendo tutto pi faticoso e difficile. Ma ormai la decisione era presa, e poi non avrebbe avuto senso fare marcia indietro sulla base di un evento dolorissimo ma slegato dalla nostra vita in Nord America. Alla fine lo shock sarebbe passato e avrebbe dovuto convivere con questa decisione per il futuro. Insomma, eccoci qui. Ora il peggio sembra un po’ passato, a Natale torneremo in italia e poi da gennaio credo che le cose si stabilizzeranno un po’.

  50. Ciao, Caterina!
    Sono di nuovo Marco, da Roma. Ho qualche minuto e ti voglio dire qualche altra cosa di me.
    Come ti ho accennato, sono insegnante di ruolo nella scuola elementare statale e sono anche musicista, certificato con diversi diplomi conseguiti in diversi conservatori italiani. Inoltre mi sono laureato in filosofia. Ho fatto molto volontariato, ho il brevetto di capo scout riconosciuto dall’organizzazione internazionale di scouatismo… insomma, credo di avere diverse frecce al mio arco. So bene il francese e discretamente l’inglese. Solo che sai, il lavoro musicale è tutto e niente, perché bisogna trovare i contatti giusti. Io sono insegnante e amo molto lavorare coi bambini. Vorrei anche insegnare italiano, che è il lavoro che faccio da parecchi anni nella scuola. Credo che poi, stando lì, si possa allargare il raggio di azione. Una cosa a cui ho pensato è crearmi una mia scuola di musica, però non so che tipo di visto dovrei chiedere, forse quello per “self-empoloyed”. Ho visto anche che dal 26 giugno u.s. le regole dell’immigrazione sono un po’ cambiate, e sembra che bisogna avere già un lavoro per potersi trasferire lì.
    Conosci gente emigrata in Canada che si è lanciata in un proprio business? può essere utile cercare sin da ora contatti con la comunità italiana locale? Magari da loro potrei avere qualche dritta interessante. Come ti dicevo, sono stato ad Halifax, sono interessato al New Brunswick e all’Isola del Principe Edoardo, ma credo che il posto che mi possa offrire di più sia Toronto. Mi potresti consigliare qualche contatto con Italiani lì a Halifax o Toronto?
    Anch’io ho cani (4) e gatti (5) e una delle prime informazioni che ho cercato è quella relativa alla possibilità di portare con me i miei animali, e mi sembra in effetti molto facile, basta fare qualche vaccino (mi sembra l’antirabbica).
    Tutto quello che ti ho scritto ti fa venire in mente qualche consiglio o contatto con persone, associazioni o istituzioni?
    Grazie, buone cose e a risentirci.
    Marco

  51. Marco, come self employed non so che dirti, sono ignorantissima. Ma, se tu volessi trasferirti ad Haifax, il mio consiglio sarebbe di rivolgerti al console onorario locale, si chiama Rodolfo Meloni (cerca italian consulate Halifax su google per il numero di tel, e’ molto disponibile in situazioni di questo tipo) so che ha aiutato altri a trasferirsi come imprenditori o per aprire attivit commerciali. In altre citt, sicuramente le comunit italiane sono un buon primo passo, soprattutto se trovi gente della prima generazione, ma anche se no.

    Nella peggiore delle ipotesi possono darti qualche dritta o dirti chi contattare.

    Faccio una piccola parentesi: mi capitato spesso di percepire diffidenza da parte degli immigrati della mia generazione nei confronti di chi li ha preceduti, perch vengono visti come ancora parte di un mondo antico o di un’Italia che vogliamo lasciare alle spalle. Certo c’ gente di tutti i tipi, ma la mia esperienza stata sempre positiva. E’ gente che ha lasciato spesso un’Italia pi difficile di quella che vediamo noi, avendo meno risorse e meno frecce al loro arco. Hanno fatto un bel salto nel vuoto e solo per questo andrebbero rispettati. Inoltre, sono spesso generosi e prodighi di “dritte”, conoscono entrambi i mondi e sanno come muovercisi. Scusa, questa e’ una vecchia spina nella zampa che mi volevo levare. Parlando di zampe: Per cani e gatti, oddio, 4 e 5? La cosa peggiore sar la spesa. Dovrai “spedirli”, perch non puoi portarli tutti in aereo con te, informati bene e buona fortuna 🙂 Semmai il problema sar trovare un posto in affitto all’inizio, ma magari puoi portarli una volta che ti sei sistemato?

    Tienimi informata e chiedi pure, se hai bisogno Caterina

  52. ciao Caterina…sono ancora alessandra. Ti rigrazio molto per la tua disponibilità nel rispondermi e gia mi scuso se ti disturbo ancora. Ero ansiosa nel voler leggere la tua risposta e non ti nascondo che ero forse troppo sicura di ricevere maggiori rassicurazioni, e per questo forse un pochino ci sono rimasta male nel sapere che probabilmente il mio titolo di studio potrebbe anche nn equivalere con quello canadese! Allo stesso tempo, però, le tue “crude” parole mi hanno fatto riflettere sul fatto che io desidero fortemente fare quasto salto di qualità, al punto tale da ricominciare da zero magari anche con un lavoro che non c’entri niente con gli studi conseguiti. Credo di essere una ragazza volenterosa e soprattutto ho accanto a me un ragazzo in gamba che parla bene l’inglese e che ha delle conoscenze informatiche notevoli…., so che con il suo aiuto e la sua vicinanza tutto sarà piu facile. Certo…se ti dicessi di non avere paura sarei una gran bugiarda…ma troppe volte ho rinunciato a dei cambiamenti nella mia vita per la paura di iniziare o per la paura di fallire.
    Cio che hai detto riguardo alla famiglia è una sacrosanta verità…soprattutto per me che provengo da una famiglia salda e molto unita..difatti avevo quasi timore di confessare loro questo mio desiderio…quasi come se in qualche modo li avrei feriti allontanandomi così tanto da loro, ma così non è stato, perchè come ogni volta, mi hanno appoggiato e hanno capito le ragioni della mia mia decisione.
    Il fatto è che in Italia mi sento soffocare…ed il salto di qualità a cui facevo riferimento prima non è solo economico-lavorativo,ma anche culturale e mentale. ho il desiderio di crearmi una famiglia di mettere al mondo dei figli che sicuramente già dalla nascita avranno un milione di possibilità in più rispetto a quelle che ho avuto io, e questo è innegabile! La famiglia c’è e ci sarà sempre anche se ci vedremo di meno. Se questo desiderio si avverasse davvero loro sarebbero i primi ad essere orgogliosi per me…della loro figlia che dal sud italia ha fatto le valigie ed ha lottato per avere una vita qualitativamente superiore per sè e per la sua futura famiglia! La mia paura piu grande è quella di nn trovare proprio nessun lavoro…e quindi di non avere nemmeno la possibilità di misurarmi…ma a questo punto se non ci provo non lo sapro mai!! ti saluto e se avrai il piacere di rispondermi ancora ne sarò felicissima. ovviamente continuerò a seguire affettuosamente questo forum.

  53. Very nice blog! I’m starting to read in Italian. But this is the wrong thing — spoken italian terrible, reading skill not bad. This is the way we were taught french in canada when we were kids!!

  54. Ciao Caterina, sto scrivendo una tesi sulla migrazione per scelta o, come la definisci tu, “di lusso” e volevo chiederti il permesso di citare il tuo blog. In una parte della tesi, vorrei parlare delle testimonianze che si incontrano in rete, citando tra gli altri il tuo blog, e un paio di frasi che descivono bene il tipo di esperienza che voglio raccontare. Non so come si faccia in questi casi, ma mi sembrava giusto informarti, se poi vorrai comunicarmi un indirizzo mail a cui scriverti, potrei darti maggiori informazioni.
    Ti ringrazio in anticipo, qualunque sia la tua risposta!

  55. Desiree, scherzi? Sono lusingata!
    Puoi trovarmi all’indirizzo caterina punto fava at gmail punto com. fammi sapere se posso aiutarti a reperire materiale da questa parte dello stagno 🙂
    Auguri per la tua tesi.
    PS In cosa ti stai laureando?

  56. Ciao Caterina, sono Cristina – ti avevo scritto nel lontano 2008. Quanto passa veloce il tempo. Io ora abito ad Halifax, mi sono sposata con il mio bel Canadese nel 2010. Ho provato a cercarti e vedo che ti sei trasferita in America. C’est la vie. Ti auguro un mondo di bene, ti ricordo con affetto, tu sei stata il mio primo contatto con gli haligonians. Un abbraccio.

  57. Ciao Caterina,

    mi chiamo Martin e ti scrivo da Kitchener, Ontario. Le nostre vite sono in un certo senso simmetriche, entrambi abbiamo seguito i nostri rispettivi compagni (docenti universitari), e con coraggio ci siamo spostati, abbiamo mollato il nostro mondo, abbiamo lasciato il nido, per fortuna viaggiare è sempre una grande opportunità.
    Io mi trovo in Canada da soli cinque mesi con un visto temporaneo vacanza-lavoro, la mia compagna invece ha una posizione all’università (è italiana anche lei ed ha un visto lavorativo valido tre anni), io per un altro mese posso lavorare e muovermi liberamente in Canada ma a fine ottobre il mio attuale visto scadrà. Ti scrivo per avere alcune informazioni su come mariti o common law partner possono ottenere un open work permit.
    Sul sito dell’immigrazione canadese ci sono solo indicazioni per quanto riguarda i residenti permanenti cosa che né lei né io siamo, potrei sbagliarmi ma non trovo le informazioni che cerco e prima di procedere a contattare gli uffici preposti mi interessava sapere come hai gestito queste pratiche. Ti ringrazio e buona fortuna!!

  58. Thank you a bunch for sharing this with all people you really understand
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  59. Ciao Caterina , sono capitato per caso sul tuo blog facendo ricerche , Il Canada è una delle mete che mi attirano di più . Dico una delle mete perchè la cosa piu importante per me non è arrivare ma partire . Premetto che non sono disoccupato, ma quest’ Italietta che ogni giorno di piu si sta impoverendo e imbarbarendo sotto il profilo culturale e umano ancor prima che economico mi spinge ad andarmene lontano . Sono sposato e ho due figli minorenni .Uno aspetto che potrebbe giocare a mio favore (credo) è la mia professione, sono un falegname specializzato in arredamenti su misura, ciò che invece potrebbe remare contro è la mia età, ho 50 anni . che ne pensi ? potrei avere qualche possibilità nonostante l’età ?

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