La destra “alternativa” e la musica underground

Le notizie sono molte: intanto non vi sarà sfuggita l’esistenza della cosiddetta alt-right, la “destra alternativa” cioè non main stream. Dietro un nome che suona pericolosamente come un festival di musica indie, si nascondono gruppi razzisti e a tratti violenti, socuramente violenti nel nuovo modo “internettiano”, sono giovani, sono tech savvy, e hanno una particolare tendenza a perseguitare i loro bersagli su canali telematici.

Poi c’è la notizia che forse non sapete, e cioè che la città in cui vivo ha una forte cultura musicale underground, e la piacevole abitudine da parte di alcuni residenti, di ospitare in casa propria concertini di band locali emergenti, per aiutarli e farli conoscere ad un pubblico via via più ampio.

Enter Alt Right: i nostri eroi si danno da fare a chiamare le autorità perché interromapano i concerti, citando rischi di incendio o violazioni di sicurezza assortite.

Motivazione: “These places are open hotbeds of liberal radicalism and degeneracy and now YOU can stop them by reporting all such places you may be or may become aware of to the authorities, specifically the local fire marshel [sic],” reads the original post on a 4chan thread that has since been archived. “Watch them and follow them to their hives. Infiltrate social circles, go to parties/events, record evidence, and report it. We’ve got them on the run but now we must crush their nests before they can regroup! MAGA my brothers and happy hunting!” (Via the Washingtonian)

I concerti privati sono culle di liberalismo, degenerazione, il post incoraggia a seguire e denunciare gli eventi in questione, e il “nido deve essere distrutto”. MAGA, è il saluto, ovvero Make American Great Again, e felice caccia.

Uno dice, di tutte le robe che capitano, pare la meno grave. Forse, forse no.

Ma l’attacco all’arte, alla libera aggregazione, e anche – pensa un po’ – alla sfera privata dei cittadini. Quella fa paura, a voi no?

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USA trivia

La prima nazione a riconoscere gli Stati Uniti d’America come nazione autonoma a seguito della Guerra d’Indipendenza fu, nel 1777, il regno del Marocco, sotto Mohammed III.

In seguito venne varato dai due stati il Trattato di Pace e Amicizia che, negoziato nel 1787, è tuttora in essere oggi, il che ne fa il trattato con durata più lunga tra gli USA e qualsiasi altra Nazione.

Secondo i dati raccolti dal censimento del 2010 sono circa 40.000 i cittadini di origine marocchina che vivno negli Stati Uniti, prevalentemente in larghe areee urbane.

FYI.

Amazon offline store

Non c’è più religione: adesso Amazon ha aperto un negozio vero e proprio, fisico, con un indirizzo e l’inevitabile parcheggio sotterraneo, a Seattle. Il negozio ha scaffali in legno, moquette nell’area gioco bimbi e libri che siano stati recensiti sul sito con un minimo di 4 stelle. Il prezzo sarà lo stesso online e nella libreria.

Non mi è chiaro quale sia lo scopo, in un momento in cui le grosse catene chiudo (a DC sta per chiudere i battenti l’ultimo Barnes and Noble, in una zona dove aprono negozi di superlusso e la popolazione sta triplicando) mentre resistono e anzi sono in pino revival i negozi indipendenti, quelli con il libraio che legge quello che leggi anche tu e ti può consigliare la scoperta definitiva.

Ammetto che il CdV ed io facciamo grande uso di Amazon, ma meno per i libri (per quelli c’è Abebooks o la biblioteca) e più per la lettiera per gatti e la cancelleria.

Ma adesso pare che il colosso delle spedizioni offrirà persino 20 settimane di maternità pagata alle dipendenti con un anno di anzianità. Pensa te! La pubblicità negativa un poco paga.